domenica 13 febbraio 2011

Rassegna stampa: Se Non Ora Quando


Quasi cinquemila a Cagliari, diverse migliaia anche a Sassari, Oristano, Nuoro e svariati comuni grandi e piccoli dell'isola. La Sardegna ha risposto con grandi numeri all'appello del comitato organizzatore 'Se non ora quando' in difesa del ruolo delle donne e della legalita', dopo l'esplosione del caso Ruby.
Nel capoluogo sardo una folla si e' radunata sul lato porto in piazza Deffenu. Oltre alle donne corposa e' stata anche la presenza di uomini, studenti, giovani e intere famiglie. Le note delle canzoni popolari femminili si diffondo dal palco dove si sono alternati interventi e artisti. Bandite le bandiere di partito, a dare colore sono state sciarpe bianche, mimose, cartelli satirici contro il premier, uno su tutti: 'L'Italia non e' un bordello'. Preso d'assalto il banchetto: 'Un volume in cambio di un pensiero', e, a far da contraltare alla manifestazione nella penisola con le mutande stese (pro-Premier), al filo erano appesi foglietti con poesie, pensieri, desideri. Hanno aderito un gran numero di personalita' del mondo dello spettacolo, cultura, cattolici, rappresentanti delle istituzioni, e in maniera trasversale, degli schieramenti politici, con il centrosinistra sardo quasi al completo: Renato Soru, Graziano Milia, Massimo Zedda, Luigi Cogodi, Claudia Zuncheddu, Amalia Schirru. Silvio Lai, segretario generale del Pd ha preferito essere presente a Sassari.
'E' un dovere morale essere qui per respingere una cultura che mortifica le donne', e' il pensiero condiviso da piu' interventi. 'Solidarieta' a Ruby - ha affermato la consigliera provinciale Pd Rita Corda - e a tutte le donne vittime della tratta, la nuova schiavitu''. Soddisfatti gli organizzatori: 'non ci aspettavamo una risposta cosi' massiccia - ha detto Stefania Spiga - vista l'affluenza abbiamo dovuto dirottare il sit-in in questo spazio piu' ampio'. Inizialmente era stata individuato il piu' piccolo ritrovo delle badanti e colf dei paesi dell'est europeo 'donne che si guadagnano la vita col duro lavoro, rinunciando agli affetti per portare a casa il pane'. E' una piazza brulicante e vivace: 'solo un rammarico non ha regalato un completo successo: l'assenza di queste lavoratrici, questa volta non siamo riuscite a coinvolgerle - afferma la pittrice Rosanna Rossi - in futuro dobbiamo arrivare anche a loro'. (fonte ANSA)


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I sardi hanno risposto con manifestazioni in una ventina di piazze all'appello del Comitato organizzatore 'Se non ora quando', in difesa del ruolo delle donne e della legalita', dopo l'esplosione del Ruby-gate. A Cagliari circa tremila persone si sono radunate questa mattina davanti al Molo Ichnusa, la piazza che si affaccia sul porto. Ma non e' stata solo un'onda rosa, hanno aderito un gran numero di personalita' dello spettacolo, della cultura, del mondo cattolico, universitario, della politica di tutti gli schieramenti non solo del centrosinistra.
Fra i volti noti si sono visti Renato Soru, Massimo Zedda (Sel) vincitore alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco del Comune di Cagliari, il leader regionale della Cgil, Enzo Costa. 'E' sceso in piazza uno spaccato intero della societa' - ha detto Soru, consigliere regionale Pd - vedere tutte queste donne, giovanissime e non solo, e altrettanti uomini, famiglie, e' una sensazione che riempie il cuore di gioia'. Mentre per il leader della Cgil Costa: 'oggi riparte un movimento che mette al centro i valori'. A Sassari in duemila si sono radunati in piazza Italia. Altri mille a Nuoro e Oristano, e poi ancora a Tempio, Olbia, Alghero, Carbonia, Gavoi, Iglesias, Ozieri, Tonara, La Maddalena. (ANSA).


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(AGI)- Cagliari, 13 feb. - In 4.000 si sono ritrovati in piazza, aCagliari, per la manifestazione 'Se non ora quando?'.
In una giornata primaverile, in piazza Amendola, di fronte al porto turistico cagliaritano, e' stato allestito un palco sul quale, per oltre due ore, si sono alternate donne comuni che hanno rivendicato il rispetto per il mondo femminile. Tantissimi anche gli uomini in piazza, molti esponenti politici di centrosinistra, sindacalisti e tanti ragazzi. In un lato della piazza e' stata legata una fune cui sono stati appesi messaggi, poesie, frasi di donne famose (Virginia Woolf, Simone de Beauvoir, Hannah Arendt, Marguerite Yourcenar) ma anche delle partecipanti.
Bersaglio preferito il premier Silvio Berlusconi, ma anche il consigliere regionale lombardo Nicole Minetti e il sottosegretario Daniela Santanche'.
Nessuna bandiera di partito e' stata sventolata, molte delle partecipanti avevano un mazzetto di mimose o un adesivo con scritto 'Io per la dignita' delle donne'. (AGI)

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(AGI) - Roma, 13 feb. - Ventimila persone sono andate in piazza a Palermo. Manifestazione anche a Catania. "Sono orgogliosa della mia citta'", ha detto Anna Finocchiaro.
Quattromila i partecipanti all'appuntamento a Cagliari. In una giornata primaverile, in piazza Amendola, di fronte al porto turisticocagliaritano, e' stato allestito un palco sul quale, per oltre due ore, si sono alternate donne comuni che hanno rivendicato il rispetto per il mondo femminile.
Tantissimi anche gli uomini in piazza.
Circa tremila persone hanno partecipato stamani in Piazza Unita' d'Italia, a Trieste, alla manifestazione per la dignita' delle donne, una partecipazione superiore alle previsioni.
Almeno 1.500 i manifestanti a Bergamo.
Sono state un migliaio poi le donne e gli uomini che hanno manifestato davanti al Teatro delle Muse ad Ancona. Mille a Pesaro e 500 ad Ascoli Piceno,.
Oltre mille persone hanno pacificamente occupato a Novara la centralissima Piazza Duomo. Sul palco anche una suora della congregazione delle Orsoline del Sacro Cuore di Maria, che, oltre a ricordare la piaga dello sfruttamento della prostituzione minorile, di cui sono vittime migliaia di ragazze migranti in tutte le strade d'Italia, si e' detta "indignata per come molte donne con responsabilita' di governo offendano, umilino e deturpino l'immagine della donna".
Manifestazioni si sono svolte in tutte le piu' importanti citta' della Liguria. A Genova 30mila persone hanno invaso piazza De Ferrari; c'erano anche il sindaco Marta Vincenzi e l'ex leader della Cgil Sergio Cofferati. Ottocento le persone in piazza a Savona. In circa 1500 hanno suonato tamburi e fischietti a la Spezia, sotto lo slogan 'Per mandar via Berlusconi e tutta la sua compagnia'.
Mobilitata anche la Calabria. A Catanzaro; qui le manifestazioni sono state due: una la mattina, sostenuta anche dai poliziotti del Coisp, e l'altra il pomeriggio davanti alla prefettura. Appuntamenti anche a Cosenza e Roccella Jonica.
A Bologna sono arrivati a migliaia in piazza XX Settembre per il corteo che si e' snodato in centro. Vista la grande partecipazione, e' stata invasa anche piazza Maggiore che invece non era nell'itinerario previsto in origine.
L'iniziativa ha avuto eco anche all'estero. Un migliaio di italiani residenti a Bruxelles ha 'occupato' la scalinata davanti alla borsa della capitale europea. (AGI)

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