Penso sia utile dedicare un post, per quanto breve e a fine serata, al primo dicembre, alla Giornata Mondiale di Lotta contro l'Aids. Una data importante, che come tante, nel nostro Paese, rischia di essere relegata a mera ricorrenza.
Il Governo non promuove campagne di sensibilizzazione credibili ed efficaci che vadano oltre le prediche dell'astensione sessuale. Nè tanto meno onora gli impegni assunti con la comunità internazionale: l'Italia deve ancora versare 280 milioni di euro al Fondo globale per la lotta all'Aids, alla tubercolosi e alla malaria, unica, tra i donatori del Fondo, a dover ancora saldare le quote 2009 e 2010.
Infatti, proprio ActionAid, presentando il rapporto 2010 'Ogni promessa e' debito. L'Italia e la lotta all'Aids', ricorda che dal 2000 ad oggi il nostro Paese ha erogato per la lotta all'Aids 577 milioni di euro, l'80% attraverso il Fondo Globale e il restante 20% attraverso accordi bilaterali con i singoli Paesi beneficiari, ma negli ultimi due anni il nostro paese e' l'unico tra i donatori a non aver versato le proprie quote al Fondo, cioe' circa 130 milioni di euro all'anno.
E allora, convinta che qualche dato sull’andamento delle malattie sessualmente trasmissibili in Italia possa aiutare una riflessione costruttiva da parte di tutti, riprendo dal sito di Anna Paola Concia, deputata del PD,


