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lunedì 16 maggio 2022

Elezioni comunali 2022


Sulla pagina: https://sansperateincomune.blogspot.com/

tutti gli aggiornamenti della campagna elettorale!


SI VOTA SOLO DOMENICA 12 GIUGNO!

Metti una croce sul simbolo della lista e ricorda di esprimere DUE preferenze.

Si può votare indicando una preferenza di genere maschile e una di genere femminile.

Sosteniamo i nostri iscritti nella lista civica San Sperate Tradizione e Futuro! 

- PAOLO MULE'


- LUCA SCHIRRU



- STEFANIA SPIGA



sabato 27 marzo 2021

Quale futuro per San Sperate dentro il nuovo perimetro dell’area metropolitana?

Si è conclusa la prima iniziativa su Zoom, promossa in collaborazione con il gruppo consigliare Comunità Attiva, dove ci siamo confrontati con Piero Comandini e Guido Portoghese sul futuro del nostro paese in prospettiva dell’ingresso nella Città Metropolitana. Ad aprire gli interventi, il nostro segretario Paolo Mulè che ha tracciato gli interrogativi che hanno guidato il dibattito.

Per il resoconto:

https://sansperateincomune.blogspot.com/2021/03/citta-metropolitana-is-new-provincia.html

Purtroppo Amalia Schirru ha avuto un problema tecnico e non è riuscita a collegarsi. Condividiamo il suo intervento. 

https://sansperateincomune.blogspot.com/2021/03/quale-futuro-per-san-sperate-dentro-il.html

Buona lettura. 


sabato 7 gennaio 2012

Cominciano le grandi manovre per la conquista del municipio

SAN SPERATE. Grandi manovre in vista delle prossime amministrative. La caduta della giunta Paulis con la fine anticipata della legislatura ha inevitabilmente accelerato le trattative per la formazione delle coalizioni che concorreranno alla gara per la conquista del palazzo civico di via Sassari. Tutto da decidere, comunque. Tanti nomi, poche certezze. Unica cosa scontata. Sembra ormai fatta per la ricandidatura del sindaco uscente Antonio Paulis che - sebbene sia stato sfiduciato ad un passo dal traguardo - riproporrà il suo nome alla guida della lista civica "Mori Nou".  Le indiscrezioni che rimbalzano dal "palazzo" danno in rialzo una possibile alleanza con un altro plotone civico capeggiato da Antonio Sciola. Voci che potrebbero essere stravolte dall'intreccio di incontri - che diventeranno frenetici sin dai prossimi giorni - per la costituzione delle liste. Davvero l'imbarazzo della scelta per il Partito democratico che sfoglia già la rosa dei nomi: dall'ex vicesindaco Fabio Lasio alla segretaria Stefania Spiga, sino al deputato Amalia Schirru. Non è esclusa, però, la scelta di un outsider. Tutto ancora da decidere sulla sponda del centrodestra: i nomi più gettonati sembrano quelli di Fabio Pillittu ed Enrico Collu. I veti incrociati potrebbero favorire la nomination di una maglia rosa. Chissà. Tre liste, quasi sicuramente. Forse quattro.  Ed è ancora incerta la discesa in campo di due compagini appartenenti all'alveo della sinistra estrema e al galassia degli indipendentisti. Si gioca a carte coperte, per ora. La proclamazione della data delle elezioni darà una svolta alle decisioni. (l.p.)

mercoledì 30 novembre 2011

Volantino: facciamo chiarezza.

Sarà distribuito nei prossimi giorni a San Sperate, il volantino del Partito Democratico, in cui si spiegano le ragioni più gravi che hanno portato alla sottoscrizione della Mozione di sfiducia al Sindaco che sarà discussa lunedì prossimo, 5 dicembre, dalle 19.30 in Consiglio Comunale in via Sassari.

Le responsabilità per il fallimento di un'amministrazione sono condivise e nessuno deve considerarsi escluso. Detto questo, il dialogo politico e la chiarezza devono essere riportati sulla concretezza delle priorità e su toni sereni e propositivi.
Su di noi, la responsabilità di non aver saputo comunicare tempestivamente e in modo chiaro con i cittadini, le situazioni che solo oggi, abbiamo cercato di evidenziare nel volantino e che negli ultimi due anni sono degenerate fino alla crisi comunale di queste settimane.

Con questo volantino vogliamo riportare il confronto dalle chiacchiere e dalle accuse inconsistenti che ci sono state rivolte, all'evidenza dei fatti. La nostra è volontà di chiarezza affinché si possa dare un segnale concreto del nostro voler guardare oltre e metterci in marcia serenamente per il bene di San Sperate.

domenica 27 novembre 2011

«Il sindaco ora deve dimettersi»


Crisi nella maggioranza di centrosinistra. Il PD spara a zero contro Paulis

«Rimpasti arbitrari in Giunta senza che fossero mai stati supportati da motivazioni chiare. Nessun tentativo di mediazione da parte del primo cittadino di ricucire il dialogo con i gruppi fuoriusciti dalla maggioranza che pure lo avevano sostenuto durante le elezioni. L'approvazione del Bilancio è stata trascinata fino a giugno inoltrato, con gravi ripercussioni sugli uffici comunali, proprio perché Paulis l'aveva subordinata all'approvazione della variante del Puc. Addirittura la cinquantesima edizione della Sagra delle pesche è stata messa a rischio dai capricci del primo cittadino e salvata dal senso di responsabilità dell'ex presidente del Consiglio. L'eccessivo ricorso alle consulenze, ai contratti di collaborazione sono un chiaro sintomo di incapacità di programmazione, che se effettuata per tempo, avrebbe permesso di avviare le procedure di selezione pubblica e trasparente per profili come vigili, ragionieri, operai, oltre alla stabilizzazione dei part-time e degli assunti tramite Piani occupazione. Uno scenario non più sostenibile». È un durissimo atto d'accusa quello del Partito democratico contro il sindaco Antonio Paulis, l'uomo che quasi cinque anni fa venne, da indipendente (non è mai stato tesserato di alcun partito, neppure del Pd, ma a capo della civica Mori Nou con cui si presentò alle urne nel 2007), scelto per guidare lo schieramento “Tutti insieme per cambiare San Sperate”, la compagine formata da Ds, Margherita, Rifondazione comunista, Sdi, Udeur e Mori Nou.
Quel rapporto, che aveva permesso di vincere, adesso s'è rotto. Dopo una crisi che sta durando da troppo tempo. «Da quasi due anni Paulis ha avviato una personale campagna elettorale. Se avesse prestato maggiore attenzione alla comunità saremmo stati disponibili a continuare un confronto», dice la segretaria cittadina del Pd, Stefania Spiga. «Le ragioni che hanno portato alla rottura sono chiarissime anche al sindaco, al punto da essere state esplicitate in una mozione di sfiducia. Paulis negli ultimi anni si è dimostrato inadeguato a guidare la propria Giunta e la stessa maggioranza consigliare. Gli abbiamo chiesto chiari segnali di cambiamento che potessero aiutare a superare questa fase. Per tutta risposta Paulis ha cercato di offrire poltrone ai membri della minoranza. Dovrebbe dimettersi, atto quanto mai opportuno.
Maura Pibiri

venerdì 25 novembre 2011

CS: PRECISAZIONI SULL’ARTICOLO "LA RIVOLTA CONTRO IL SINDACO"

Comunicato stampa

PRECISAZIONI SULL’ARTICOLO "LA RIVOLTA CONTRO IL SINDACO"

"Con riferimento all'articolo "La rivolta contro il sindaco" di Maura Pibiri, L'Unione Sarda del 24/11/2011, si precisa che il Partito Democratico NON è mai stato il partito del sindaco Paulis.
Dall'ottobre 2007, anno di nascita del Partito Democratico abbiamo chiesto a Paulis di impegnarsi e scegliere di aderire. Il Sindaco ha sempre rifiutato, rivendicando la sua indipendenza e la vicinanza alla lista civica Mori Nou, di cui è leader fin dalla candidatura del 2007.

Se non avesse inaugurato da quasi due anni una personale campagna elettorale e avesse prestato maggiore attenzione alla comunità sansperatina, saremo stati disponibili a continuare un confronto leale e la mediazione che è stata possibile solo grazie al lavoro degli esponenti del Partito Democratico.

Le ragioni che hanno portato alla rottura sono chiarissime da tempo anche al Sindaco, al punto da essere state esplicitate in una mozione di sfiducia. Il Sindaco negli ultimi anni si è dimostrato assolutamente inadeguato a guidare la propria Giunta e la stessa maggioranza consigliare, nonché a proporre e perseguire soluzioni efficaci ai problemi del nostro paese, dalla mancanza di servizi essenziali, ai disagi nelle scuole, ai riflessi che la crisi economica ha avuto anche da noi. Vogliamo fare solo alcuni esempi: rimpasti arbitrari in Giunta senza che fossero mai stati supportati da motivazioni chiare. Nessun tentativo di mediazione da parte del primo cittadino di ricucire il dialogo con i gruppi fuoriusciti dalla maggioranza che pure lo avevano sostenuto durante le elezioni. L'approvazione del Bilancio è stata trascinata fino a giugno inoltrato, con gravi ripercussioni sugli uffici comunali, proprio perché Paulis l'aveva subordinata all'approvazione della variante del PUC. Addirittura la cinquantesima edizione della Sagra delle Pesche è stata messa a rischio dai capricci del primo cittadino e salvata dal senso di responsabilità dell’ex Presidente del Consiglio. L’eccessivo ricorso alle consulenze, ai contratti di collaborazione sono un chiaro sintomo di incapacità di programmazione, che se effettuata per tempo, avrebbe permesso di avviare le opportune procedure di selezione pubblica e trasparente per profili come vigili, ragionieri, operai, oltre alla stabilizzazione dei part-time e degli assunti tramite Piani Occupazione. Uno scenario non più sostenibile se estremizzato dal fatto che per ben due volte in un mese non è stato possibile approvare gli equilibri di bilancio. 

In tutto questo tempo, il Partito Democratico si è fatto promotore di un percorso interno che potesse rimettere in moto una macchina amministrativa continuamente turbata dalla campagna denigratoria del Sindaco. Gli abbiamo chiesto chiari segnali di cambiamento che potessero aiutare a superare questa fase. Per tutta risposta Paulis ha cercato di offrire poltrone ai membri della minoranza. Forse sono queste le ragioni non confessabili di cui parla nell’articolo.

Di fronte a questi pochi esempi, il Sindaco avrebbe dovuto trovare il coraggio di dimettersi, atto quanto mai opportuno, oltre che eticamente corretto.

Il vuoto politico, la logica della pacca sulla spalla che risponde solo all’egoismo e all'ambizioso calcolo elettorale, l'infantilismo con cui Paulis ha affrontato fino ad ora questo difficile momento per San Sperate è allarmante. Il nostro paese merita maggiore sobrietà e serietà. Non ci presteremo alla pretestuosa macchina del fango che sta mettendo in moto, né tanto meno permetteremo che questo gioco di rimpalli di responsabilità continui.

Stefania Spiga
Segretaria PD San Sperate

***
PD San Sperate
http://pdsansperate.blogspot.com/
pdsansperate@gmail.com
Siamo aperti ogni giovedì dalle 18,30 in via Verdi, 9 a San Sperate

giovedì 10 novembre 2011

Nuovo aut aut al Comune

SAN SPERATE. Il timer è ormai partito. A imporlo è stata la Regione con una lettera dell'assessore agli enti locali, Nicolò Rassu: ‹‹Si approvi lo stato degli equilibri di bilancio entro 20 giorni. - recita il testo del documento - Oppure scatterà subito la nomina del commissario straordinario››. La resa dei conti tra le anime del centrosinistra - Pd da una parte, i civici di "Mori nou" e Udc dall'altra - è dunque prevista nel giro di tre settimane. La spirale finale rischia però di iniziare nel peggiore dei modi. I bersaniani hanno infatti annunciato la costituzione di un gruppo autonomo dentro l'assemblea civica di via Sassari: ‹‹Sarà capeggiato da Giovanni Collu - ha evidenziato Stefania Spiga - Le mosse per scongiurare la caduta della giunta spettano solo al sindaco Paulis che deve riportare il dialogo nella coalizione››.  Il primo cittadino è però ironico sulla scelta dei suoi (ex?) alleati: ‹‹Il Pd ha un nuovo gruppo? Non mi sembra una novità. Per il resto, mi pare di aver già compiuto parecchi passi per ricompattare la squadra, ingoiando diversi rospi per il Puc››. (l.p.)

martedì 1 novembre 2011

San Sperate, Paulis non molla

SAN SPERATE. Nessun passo indietro. Il sindaco Antonio Paulis (nella foto) non molla la poltrona più alta del palazzo civico di via Sassari.  Anzi, parte al contrattacco dei suoi (ex?) compagni di viaggio che venerdì sera lo hanno messo di fatto con le spalle al muro in consiglio comunale.  ‹‹Vero - esordisce -, gli esponenti del Partito democratico sono usciti fuori dall'aula. Questo ha provocato la bocciatura degli equilibri di bilancio. Un gesto davvero irresponsabile. La verità è che la decisione non mi era stata annunciata››.  Le dimissioni del presidente dell'assemblea civica Giovanni Collu è stata poi l'ennesima tegola.  Una strategia che il primo cittadino rispedisce al mittente accusando i bersaniani di remare contro la coalizione.  ‹‹Ho fatto di tutto per cercare di tenere unita la squadra. Ma, molti dei componenti democratici, erano ormai asseti dalle riunioni della maggioranza. O, peggio ancora, della giunta. Salvo poi esprimere la loro contrarietà nell'assise municipale. Un atteggiamento da respingere››. Difficile un ricompattamento: ‹‹E, comunque, vado avanti. Dimissioni? Neanche per sogno. Un comandante lascia la nave per ultimo. E' stato il Pd ad abbandonare la barca. Ora valuteremo se ci saranno le condizioni per andare avanti. Serve un senso di responsabilità anche dell'opposizione››.

La segretaria del Pd, Stefania Spiga, replica senza mezzi termini.  ‹‹Mi meraviglia che Paulis faccia queste dichiarazioni. Il partito da quattro anni ha tentato una mediazione continua con le anime della coalizione. Senza successo. Le riunioni di maggioranza sono state archiviate. E' il sindaco che ha agito da solo. In tutto››.  

E l'opposizione spara a zero: ‹‹Se avesse un po' di responsabilità - evidenzia Enrico Collu (Civica San Sperate) - il timoniere dovrebbe lasciare la nave. E' la certificazione del fallimento del centrosinistra.  La maggioranza non esiste più. Il nostro sostegno al sindaco sarebbe di fatto un ribaltone. Ingiusto nei confronti degli elettori››.

sabato 22 ottobre 2011

Precisando.

Dedicherò davvero poche righe per precisare alcune affermazioni contenute nell'articolo di Cadau.
Il PD di San Sperate non ha ancora rifiutato al sindaco la possibilità di prendere la tessera 2011. Anzi.
Dall'ottobre 2007, anno di nascita del Partito Democratico anche nel nostro Comune - in cui, tra l'altro, la sottoscritta è stata eletta all'unanimità in un congresso aperto e senza liste bloccate -, abbiamo chiesto a Paulis di impegnarsi e scegliere di aderire.
Questo, ogni anno, fino ad oggi.
Paulis ha invece sempre preferito declinare la nostra offerta, poichè ha sempre sostenuto di essere troppo indipendente e libero per aderire ad un partito e ancora, che il PD nello specifico fosse troppo "immaturo" e non avesse ancora maturato posizioni politiche su cui riconoscersi.
Solo due settimane fa il Sindaco mi ha chiamata per chiedermi la tessera del PD.
Viste le difficoltà e divergenze ormai note all'interno del gruppo consigliare sansperatino, non ultimo il fatto che alle ultime scadenze elettorali e referendarie, comprese le Elezioni Provinciali, il Sindaco abbia fatto mancare il suo appoggio e sostegno reale al PD, ho preferito concertare la decisione di tesserare il primo cittadino con il gruppo dirigente sansperatino, quindi segreteria e amministratori.
Anzi, ho anticipato la possibilità di consegnargli, dopo la scadenza elettorale, la prossima tessera 2012.
La tessera non è un passe-partout o un biglietto gratis per un treno facile su cui salire. L'adesione al Partito Democratico, specialmente in un momento delicato come quello contingente, va ragionata e supportata da una volontà vera di rispettare i valori, le idee, ma anche le regole e le condizioni che l'adesione ad un partito comporta. Personalmente, non nego che il fatto che Paulis sia stato eletto in Consiglio delle Autonomie con i voti del centro destra, sia stata letta con un certo stupore. Anche alla luce del fatto che mai fino ad ora, il Sindaco ha pensato di confrontarsi sulle scelte di amministrazione con la Segretaria del partito a cui vorrebbe iscriversi.
Nessun rifiuto preconcetto nè da parte mia, nè da parte del gruppo dirigente del PD, quindi.
Una meditazione lunga ben 4 anni, penso potrà tranquillamente aspettare solo pochi mesi.

Sulle altre affermazioni, il mio punto di vista è noto da anni. LO specifico nuovamente.
Ricoprivo ruoli dirigenti all'interno dei DS, ancora prima di lavorare con un deputato. Una volta assunta, il mio fare politica ha sempre corso su binari diversi, rispetto a quelli dell'on Schirru, appartenendo anche a mozioni congressuali diverse e mai ho pensato che un lavoro potesse essere condizionato da questo. Ho sempre lavorato con molto rispetto e professionalità.
Caratteristiche e curriculum che mi sono stati riconosciuti con il nuovo lavoro, non essendo più la segretaria della Schirru.
Sulla lista bloccata per l'Assemblea Nazionale, ahimè, quanto mi batto perché il PD Nazionale cambi lo Statuto.
Ultimo, i 5 voti sansperatini l'Area Franceschini li ha presi eccome, al Congresso Provinciale. Uno era il mio.

Se lo spirito di collaborazione, cultura, convivialità di Piazzetta Savoia, fosse infuso anche a certi ambienti viziati, sarebbe anche il PD sardo, un partito migliore.

sabato 15 ottobre 2011

La Nuova Sardegna Crisi e tagli ai Comuni: gli interrogativi del Pd

SAN SPERATE. «Hanno promesso di far uscire il Paese dalla crisi. Ora bisogna salvare i Comuni». È il tema del convegno in programma oggi (ore 16.30 ex palazzo civico di via Risorgimento), promosso dal circolo del Partito democratico. Parteciperanno il deputato dei bersaniani Amalia Schirru, l'assessore provinciale alle Politiche sociali Angela Quaquero, il vicesindaco del paese museo e responsabile alla Pubblica istruzione Fabio Lasio, la segretaria cittadina del Pd Stefania Spiga. La tavola rotonda - con l'intervento di diversi sindaci del territorio - vedrà inoltre coinvolti anche i rappresentanti dei democratici del Basso Campidano tra Decimomannu, Ussana, Samatzai, Monastir e Villasor.  ‹‹Sarà fondamentale approfondire le tematiche legate alle sforbiciate decretate dalla manovra finanziaria sugli enti locali. Un'operazione che andrà a danneggiare soprattutto i piccoli centri, portando a un inevitabile declino delle municipalità. Non ci stiamo. - osserva Stefania Spiga - I Comuni costituiscono la spina dorsale dell'economia italiana, da salvaguardare e tutelare ad ogni costo. Il rischio è, inoltre, di produrre numerosi disservizi per i cittadini con l'eliminazione di tantissimi uffici periferici e delle prestazioni sanitarie o sociali››. (l. p.)

giovedì 28 luglio 2011

I costi della politica... Ma che le cifre siano vere!

Ricevo stamane l'ennesima email-bufala smentita già nel 2002 dal sito Attivissimo.net...
Letto il testo dell'appello, decido di rispondere.

Ecco l'email ricevuta: 

mercoledì 22 giugno 2011

martedì 12 aprile 2011

Ciao Silvio.

È quando vengono a mancare persone come Silvio, che ti rendi conto di quanto abbiano lasciato un segno nella tua formazione politica. In tutti i sensi. Sono sicura di essere stata ingenerosa nei suoi confronti, non sempre è stato semplice confrontarsi con un dirigente così determinato. Un rapporto alla pari però, sempre leale e costante, come difficilmente capita tra compagni di generazioni diverse.
E allora lo ricordo così, sorridente con il suo sigaro in bocca, a mangiare muggine alla nostra festa democratica.
Ciao Silvio.

Stefania

venerdì 8 aprile 2011

Assemblea Provinciale Segretari di Circolo

Ai Segretari di circolo

Oggetto: Convocazione Assemblea Provinciale Segretari di Circolo

Carissime, carissimi,

L'Assemblea dei Segretari di Circolo del Partito Democratico della Provincia di Cagliari è convocata per Lunedì 11 aprile 2011, con inizio alle 18.00 e chiusura alle 21.00, presso i locali del PD in via Emilia, 39 - Salone Renzo Laconi.

All'ordine del giorno:

1-    Tesseramento 2011;

2-    Elezioni amministrative 2011;

3-    Discussione sulle prossime scadenze regionali;

4-    Discussione sulle prossime iniziative territoriali.


  Un caro saluto,

                             
Il Segretario La Responsabile coordinamento dei circoli
                                      Thomas Castangia                     Stefania Spiga

martedì 1 marzo 2011

Flash mob "Ogni giorno è l'8 marzo - Diciamo insieme parole e di(s)senso"

DOMENICA 6 MARZO, dalle 10:30 alle 13:00 Piazzale Trento, Cagliari.


Donne in Movimento ritorna in piazza e promuove il Flash mob "Ogni giorno è l'8 marzo - Diciamo insieme parole e di(s)senso"! 

L’appuntamento è per Domenica 6 marzo, alle 10:30, in Piazzale Trento a Cagliari. Componiamo parole: parole di senso e dissenso.

La formula è la stessa del 23 gennaio: un flash mob, un’azione di massa, inteso come momento di aggregazione spontanea, un modo per condividere idee, scambiare pensieri, stare insieme. Per fare conoscenza e per confrontarsi con chi ci è seduto accanto.

L’avevano promesso, le Donne in Movimento, che sarebbero tornate: oggi più numerose, forse meglio organizzate, e dopo l’importante manifestazione Se non ora quando del 13 febbraio, si riparte ancora da internet, da Facebook, per rilanciare un’altra mobilitazione senza etichette. Di nuovo all’improvviso, a costo zero se vogliamo, e senza aspettare il giorno delle donne, perché tutti i giorni sono l’otto marzo! Ribadiscono di voler restare così, spensierate ma con molti pensieri in testa.

E allora ciascuna arriverà con appeso al collo un intero alfabeto di parole-simbolo, con le lettere stampate in verticale in fogli A4, con la rilegatura lungo il lato corto, in alto quindi. D’obbligo il punto interrogativo... perché non smetteremo mai di interrogarci e interrogare. Domenica lo faremo partendo da un confronto e una riflessione sull'uso delle parole, sul loro significato e importanza.

Non aspettiamo, il 6 marzo guardiamoci in faccia! 

domenica 23 gennaio 2011

Ansa: TAM-TAM SU FACEBOOK, IN MANO UN LIBRO SCRITTO DA DONNE


TAM-TAM SU FACEBOOK, IN MANO UN LIBRO SCRITTO DA DONNE (ANSA) - CAGLIARI, 23 GEN - Un secco 'No a Berlusconi' e alla strumentalizzazione delle donne. Con questo slogan le donne si sono incontrate questa mattina in piazza Costituzione a Cagliari per un flash-mob, un raduno organizzato dall'oggi al domani via mail e attraverso facebook, come reazione agli ultimi fatti di cronaca e alle vicende del cosiddetto Ruby-gate.
Il tam tam ha funzionato, ed alcune centinaia tra femministe storiche e nuove generazioni si sono presentate all'appello lanciato da un gruppo di cittadine di 'Donne in movimento', Rosa Spanu, Stefania Spiga, Anna Ferrara e Laura Pisano. 
Hanno riunito associazioni, rappresentanti del mondo culturale, politico, imprenditoriale dell'associazionismo e semplici cittadine, tutte con in mano un libro a loro caro, un testo che per ciascuna ha contribuito alla loro formazione. 'Berlusconi rischia di cancellare anni di lotte proponendo e riproponendo la figura della donna oggetto e il mito del guadagno facile attraverso la vendita del proprio corpo - noi alla mortificazione e umiliazione delle donne rispondiamo con lo strumento che piu' ci rappresenta, la cultura'.
Concetto condiviso da vari interventi. La deputata del Pd Amalia Schirru si e' presentata con 'Care ragazze', storia di un riscatto al femminile con tanto di dedica dell'autrice 'Ad Amalia con amicizia e condivisione per vincere ancora una battaglia'. Afra Carubelli, una delle prime attiviste sul fronte della militanza femminile, ha portato Isabelle Eberhardt.
Mavi Comparetti 'La ragazza del secolo scorso' di Rossana Rossanda'. Fra i testi anche le novelle di Grazia Deledda, delle letterate Simone de Beauvoir o Dacia Maraini, ancora il classico 'Donne che corrono coi lupi', ma anche la biografia di una mistica, Santa Brigida di Svezia.
'La mortificazione della donna viene da lontano - ha sottolineato Pia Brancadori, della Circola Alice Guy, tra le mani il volume 'Non solo dive'- oggi col berlusconismo ha raggiunto la punta dell'iceberg'. 
Il tema del flash-mob e' riportare l'attenzione sulla storia delle donne normali e sulla loro crescita attraverso la cultura. 'Per questo - hanno spiegato - abbiamo invitato tutte a portare con se' un libro scritto da donne, che abbia per loro uno speciale significato, e una fotografia da bambini. Realizziamo un breve filmato, una sorta di mosaico di libri e di facce pulite, stufe di vergognarci per i comportamenti e l'inadeguatezza di chi ci governa'. (ANSA).

martedì 7 dicembre 2010

Tra finanziaria regionale, "chiuso per ferie" nazionale e piano di stabilità

Legge finanziaria regionale e nazionale, nonché Patto di stabilità saranno gli argomenti principali all’attenzione dell’incontro pubblico promosso dai circoli PD di Decimomannu, Villasor, San Sperate e Monastir, giovedì 16 dicembre alle 18.00, nell’Aula consigliare a Decimomannu (in Corso Umberto).

La Giunta Cappellacci propone una finanziaria che in realtà non contiene nessun piano concreto a sostegno delle politiche attive per lo sviluppo e per il lavoro. 

In Parlamento, poi, riteniamo sia stata scellerata la decisione di sospendere i lavori dell'aula fino al 13 dicembre, in un momento così delicato per il nostre Paese, in cui decine sono le vertenze aperte e numerosissime sono state la manifestazioni di protesta a diverso livello, a partire da quella degli studenti in tutta Italia.

Nel delirio regionale e nel “chiuso per ferie” nazionale, un solo dato è certo: la politica berlusconiana ha fallito e le risorse per il 2011 sicuramente saranno inadeguate e insufficienti a risolvere i problemi della nostra terra. Ancora una volta gli enti locali subiranno le gravi ripercussioni dei tagli sia del Governo regionale, che nazionale, e saranno lasciati soli a far fronte ai bisogni dei cittadini.
Difficile poi parlare di Patto di Stabilità, senza sottolineare gli aspetti di maggiore criticità, e mettendo in evidenza il merito del gruppo del PD nella elaborazione ed approvazione della norma che nei giorni scorsi è stata approvata in Consiglio Regionale e che modifica sostanzialmente le norme di applicazione del Patto, mettendo in campo un Patto di Stabilità territoriale.

È per questo che abbiamo lavorato ad un incontro, proprio all'indomani del voto di fiducia alla Camera, dove i nostri rappresentanti si metteranno a confronto e potranno illustrare la giusta alternativa a questa politica inconcludente che finora, ha fatto solo danni.

Di questi temi discuteremo insieme ad Amalia Schirru (Parlamentare, membro della Commissione Lavoro alla Camera), Gian Valerio Sanna (Consigliere Regionale), Walter Marongiu (Consigliere Provinciale), Alberta Grudina (assessore al bilancio del Comune di Decimomannu) e Thomas Castangia (segretario Provinciale PD Cagliari). Coordina Paolo Cassaro, segretario del cittadino del PD di Decimomannu.

La vostra presenza è fondamentale: siamo stanchi di essere spettatori di una politica che fa solo danni! Dobbiamo riprenderci il governo delle istituzioni, perchè sappiamo fare sicuramente meglio. Questa sarà un’occasione utile per confrontarci e divulgare le nostre proposte. 

Non mancate!

Stefania Spiga, segretaria del Circolo PD di San Sperate
Paolo Cassaro, segretario del circolo PD di Decimomannu
Marco Matta, segretario del circolo PD di Villasor
Sandro Marotto, segretario del circolo PD di Monastir

lunedì 1 novembre 2010

Resoconto Assemblea Regionale Circoli

L’assemblea regionale dei segretari di circolo, che si è svolta sabato ad Ottana, ha visto la partecipazione di 85 segretari, su 276 circoli costituiti ad oggi. Tutto sommato, una partecipazione non indifferente, considerando il ponte del 1’ novembre e gli impegni di molti di noi sul territorio.

Sono intervenuti 24 segretari, di cui, ahimè, solo quattro donne, più o meno distribuiti tra le otto federazioni.
L’assemblea è stata introdotta dalla relazione di Antonio Biancu, responsabile dell’organizzazione in segreteria regionale, che ha fatto il punto sul radicamento territoriale del PD in Sardegna: è stata avviata una disanima della situazione politica nazionale; il punto sul tesseramento 2010; un breve accenno alle tematiche organizzative del Partito, come l’anticipazione di un Piano di comunicazione regionale che sarà presentato a breve e al Regolamento dei Circoli, votato lo scorso 16 Ottobre, di cui però non ci è stata fornita copia; un’analisi delle azioni future e delle campagne necessarie per pubblicizzare i documenti del PD (come quello sul Fisco e sulla Sanità), nonché coinvolgere “non solo gli iscritti, ma l’intero popolo delle primarie” sulle prossime iniziative, tra cui il porta a porta promosso dalla Segretaria Nazionale del Partito nelle giornate del 13/14 – 20/21 e 27/28 novembre.
Biancu ha poi, dopo aver auspicato una larga partecipazione all’Assemblea Nazionale del 6 novembre a Roma, presentato il Coordinamento dei Circoli.
Quest’ultimo sarà un nuovo organismo regionale, composto da 25 segretari di circolo, ripartiti fra le 8 federazioni, che avranno il compito di “mettere a sistema i diversi livelli, regionale e territoriale, in maniera immediata e diretta”, come sostenuto da Lai in chiusura. Tale organismo sarà poi rappresentato da un “portavoce” del gruppo e due vice, che oltre a lavorare in collaborazione con la segreteria regionale, saranno anche membri dell’Assemblea Regionale.

martedì 19 ottobre 2010

Assemblea Nazionale dei Segretari di Circolo - 6 novembre 2010


Pubblichiamo la lettera di Bersani (puoi anche scaricarla qui) con cui siamo stati convocati all'Assemblea Nazionale dei Circoli del PD, che si terrà il 6 novembre a Roma, all'Auditorium della Conciliazione.
Spero di poterci essere anche quest'anno. Nel 2009 è stata un'esperienza davvero interessante, che mi ha permesso di conoscere lo specifico di altre realtà territoriali e di confrontarmi con i "colleghi" delle altre regioni che ho avuto modo di conoscere proprio in quell'occasione. 
Sarebbe anche auspicabile, visto che il regime di precarietà, dovuto alla mancanza di regole e organismi ai diversi livelli è ormai finito, quest'anno si possa avere una delegazione sarda meglio coordinata e più folta. Ne gioverebbero tutti.
Di questi e di altri temi, avremo modo di discuterne insieme prima, all'Assemblea Regionale dei segretari, (luogo e data restano ancora da definire).