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domenica 8 gennaio 2012

Da Orticedrus

L'articolo "Il PD frena sul bilancio e arriva il commissario" di Massimo Mameli e Caterina Tatti pubblicato sul quarto numero di Orticedrus (ottobre/dicembre) ci consente un'ulteriore, l'ennesima, precisazione sulla vicenda dell'appartenenza dell'ex sindaco al PD, attraverso le sue stesse parole.


A domanda: "Sindaco Paulis qual'è il suo partito?", Paulis risponde: "Mi sono candidato con la lista civica Tutti insieme per San Sperate e sono un'indipendente".


Tutto l'articolo è disponibile QUI.

venerdì 25 novembre 2011

La maggioranza non c'è più

SAN SPERATE. Il vicesindaco Fabio Lasio, l'assessore alla cultura Gianluca Schirru ed il responsabile del turismo Giorgio Collu lasciano la giunta e mollano la poltrona. Il consiglio comunale boccia - per la seconda volta nel giro di poche settimane - gli equilibri di bilancio. Il Partito democratico - con il sostegno dei gruppi d'opposizione Civica San Sperate e Socialista - apre così la corsa finale con la mozione di sfiducia siglata da dodici consiglieri. E il sindaco Antonio Paulis che abbandona l'aula con i suoi quattro fedelissimi lanciando pesanti accuse contro gli ex alleati. Il terremoto è esploso mercoledì notte nel corso dell'ultima assemblea civica. All'ordine del giorno la manovra finanziaria con la verifica degli equilibri.  ‹‹Un atto dovuto - ha sottolineato l'assessore Giulia Mameli - Il bilancio è in regola con i parametri››. Immediata la replica dell'opposizione: ‹‹Peccato - ha rimarcato Paolo Gaviano - che il documento sia stato già respinto da quest'aula, viste le crepe della maggioranza››. Irremovibile la posizione dei democratici. ‹‹Pensiamo sia inevitabile - ha decretato il capogruppo Giovanni Collu - l'arrivo di un commissario ad acta per approvare il rendiconto››. Il voto finale - 8 contrari e 5 favorevoli - con la bocciatura del documento rende necessario l'arrivo di un funzionario regionale per approvare la manovra. Il primo cittadino è stato chiaro: ‹‹Che la frattura sia insanabile - ha detto Paulis - è ormai evidente.
Questo è stato il risultato di una santa alleanza tra centrosinistra e Pdl››.  Poi la fuga dall'aula. Una scenetta mai vista. E i dissapori sono diventati così forti che gli assessori del Pd si sono dimessi in blocco: ‹‹La mancanza di collegialità - ha tuonato Lasio - ha determinato questa rottura. Le decisioni unilaterali del sindaco non erano più condivise da tempo da un pezzo della maggioranza››.(lp)

San Sperate, centro di addestramento dei vigili del fuoco: appello al demanio

SAN SPERATE. ‹‹Il Centro di addestramento dei vigili del fuoco potrebbe diventare davvero un fiore all'occhiello per tutti i paesi del territorio››. Il sindaco di San Sperate, Antonio Paulis, non si arrende e rilancia la proposta per l'acquisizione della struttura che si affaccia sulla Carlo Felice, al confine tra il paese museo e Monastir. ‹‹Abbiamo sollecitato il Demanio per il trasferimento della struttura all'Unione dei Comuni del Basso Campidano attraverso il pagamento di una cifra simbolica pari ad un euro o pochi spiccioli in più. Andremo così ad ottenere un caseggiato che è inutilizzato da tempo. E, soprattutto, si porrebbe fine al degrado dell'edificio››. L'utilizzo del centro era stato prospettato in occasione dell'arrivo di clandestini tunisini e libici in Sardegna.

CS: PRECISAZIONI SULL’ARTICOLO "LA RIVOLTA CONTRO IL SINDACO"

Comunicato stampa

PRECISAZIONI SULL’ARTICOLO "LA RIVOLTA CONTRO IL SINDACO"

"Con riferimento all'articolo "La rivolta contro il sindaco" di Maura Pibiri, L'Unione Sarda del 24/11/2011, si precisa che il Partito Democratico NON è mai stato il partito del sindaco Paulis.
Dall'ottobre 2007, anno di nascita del Partito Democratico abbiamo chiesto a Paulis di impegnarsi e scegliere di aderire. Il Sindaco ha sempre rifiutato, rivendicando la sua indipendenza e la vicinanza alla lista civica Mori Nou, di cui è leader fin dalla candidatura del 2007.

Se non avesse inaugurato da quasi due anni una personale campagna elettorale e avesse prestato maggiore attenzione alla comunità sansperatina, saremo stati disponibili a continuare un confronto leale e la mediazione che è stata possibile solo grazie al lavoro degli esponenti del Partito Democratico.

Le ragioni che hanno portato alla rottura sono chiarissime da tempo anche al Sindaco, al punto da essere state esplicitate in una mozione di sfiducia. Il Sindaco negli ultimi anni si è dimostrato assolutamente inadeguato a guidare la propria Giunta e la stessa maggioranza consigliare, nonché a proporre e perseguire soluzioni efficaci ai problemi del nostro paese, dalla mancanza di servizi essenziali, ai disagi nelle scuole, ai riflessi che la crisi economica ha avuto anche da noi. Vogliamo fare solo alcuni esempi: rimpasti arbitrari in Giunta senza che fossero mai stati supportati da motivazioni chiare. Nessun tentativo di mediazione da parte del primo cittadino di ricucire il dialogo con i gruppi fuoriusciti dalla maggioranza che pure lo avevano sostenuto durante le elezioni. L'approvazione del Bilancio è stata trascinata fino a giugno inoltrato, con gravi ripercussioni sugli uffici comunali, proprio perché Paulis l'aveva subordinata all'approvazione della variante del PUC. Addirittura la cinquantesima edizione della Sagra delle Pesche è stata messa a rischio dai capricci del primo cittadino e salvata dal senso di responsabilità dell’ex Presidente del Consiglio. L’eccessivo ricorso alle consulenze, ai contratti di collaborazione sono un chiaro sintomo di incapacità di programmazione, che se effettuata per tempo, avrebbe permesso di avviare le opportune procedure di selezione pubblica e trasparente per profili come vigili, ragionieri, operai, oltre alla stabilizzazione dei part-time e degli assunti tramite Piani Occupazione. Uno scenario non più sostenibile se estremizzato dal fatto che per ben due volte in un mese non è stato possibile approvare gli equilibri di bilancio. 

In tutto questo tempo, il Partito Democratico si è fatto promotore di un percorso interno che potesse rimettere in moto una macchina amministrativa continuamente turbata dalla campagna denigratoria del Sindaco. Gli abbiamo chiesto chiari segnali di cambiamento che potessero aiutare a superare questa fase. Per tutta risposta Paulis ha cercato di offrire poltrone ai membri della minoranza. Forse sono queste le ragioni non confessabili di cui parla nell’articolo.

Di fronte a questi pochi esempi, il Sindaco avrebbe dovuto trovare il coraggio di dimettersi, atto quanto mai opportuno, oltre che eticamente corretto.

Il vuoto politico, la logica della pacca sulla spalla che risponde solo all’egoismo e all'ambizioso calcolo elettorale, l'infantilismo con cui Paulis ha affrontato fino ad ora questo difficile momento per San Sperate è allarmante. Il nostro paese merita maggiore sobrietà e serietà. Non ci presteremo alla pretestuosa macchina del fango che sta mettendo in moto, né tanto meno permetteremo che questo gioco di rimpalli di responsabilità continui.

Stefania Spiga
Segretaria PD San Sperate

***
PD San Sperate
http://pdsansperate.blogspot.com/
pdsansperate@gmail.com
Siamo aperti ogni giovedì dalle 18,30 in via Verdi, 9 a San Sperate

giovedì 24 novembre 2011

La rivolta contro il sindaco

Antonio Paulis sfiduciato da 12 consiglieri su 16

Potrebbe arrivare il commissario, dopo la mozione di sfiducia votata dai dodici consiglieri di opposizione e parte della maggioranza. Attesa per il Consiglio.

Dodici consiglieri su sedici hanno firmato la mozione di sfiducia al sindaco Tonio Paulis. Non c'è più la maggioranza ma solo i numeri che rischiano davvero di mandare a casa il primo cittadino e aprire la strada al commissariamento. A sottoscrivere il documento sono stati l'opposizione, il gruppo misto e i rappresentanti del Pd (il partito di Paulis).

I FIRMATARI Una critica spietata firmata da Sergio Casti, Germana Cocco, Enrico Collu, Giorgio Collu, Giovanni Collu, Paolo Gaviano, Massimo Mameli, Fabio Pillittu, Pietro Salis, Andrea Schirru, Gianluca Schirru e persino il vice sindaco Fabio Lasio. Le motivazioni sono legate alla mancata approvazione, per la seconda volta consecutiva, degli equilibri di bilancio, causati dall'ennesimo strappo dell'ormai ex-maggioranza, la quale, avendo degli evidenti contrasti al suo interno non riesce più ad affrontare serenamente i problemi del paese. I firmatari inoltre ritengono che il sindaco non goda più della maggioranza necessaria per il proseguimento dell'azione amministrativa e che quindi non sia più legittimato ad amministrare la comunità.
LE REAZIONI «Siamo già in campagna elettorale, credo che gli uomini del mio gruppo, firmatari anch'essi del documento di sfiducia, abbiano fatto qualcosa che è stato deciso dall'esterno, insomma dal partito. Le ragioni che hanno portato a tutto ciò penso che non siano confessabili e che ci si stia nascondendo. Le riunioni di gruppo si fanno per parlare e per chiarire, nessuno mi ha mai parlato di sfiducia», è la risposta di Antonio Paulis, deciso comunque onorare il suo mandato fino alla scadenza. «Non darò le mie dimissioni, perché sono i cittadini che mi hanno votato, lavorerò fino all'ultimo e se il commissario che verrà nominato vorrà aiuto lo farò, anche gratis. Il comandante abbandona la nave sempre per ultimo, ritengo di avere lavorato bene e con molto impegno». L'opposizione intanto fa la sua analisi. «Ci spiace per quello che sta succedendo ma è stato nostro dovere far notare al sindaco che con sette defezioni del suo gruppo non ci sono i numeri per governare. Avrebbe dovuto dimettersi prima che gli fosse recapitato il documento di sfiducia con il quale viene delegittimato», ha detto Enrico Collu. Per l'ex presidente del Consiglio Giovanni Collu (Pd) «è un atto di onestà nei confronti della popolazione, si interrompe un percorso perché non ci sono più coesione e dialogo nel gruppo. Ora decidano gli elettori».
L'ASSEMBLEA Prossimo passaggio sarà la convocazione di un Consiglio comunale. Che si dovrà tenere minimo fra dieci e massimo fra 30 giorni come previsto dallo statuto comunale, dove si andrà ai voti con chiamata nominale. Se con i voti passerà la mozione di sfiducia verrà sciolto il Consiglio e nominato un commissario.
Maura Pibiri

mercoledì 23 novembre 2011

Giunta, riunione decisiva

Verdetto finale per la Giunta Paulis. Oggi alle 19 nella sala consiliare si terrà il Consiglio comunale per decidere se approvare o no gli equilibri di bilancio. Punto sollecitato dalla Regione che chiede di rispettare i tempi d'approvazione, peraltro già scaduti, ma che ha comunque concesso una proroga fino a fine mese.
Senza accordo in maggioranza la Giunta cadrà e non resterà che nominare un commissario. Nell'ultima assemblea civica il punto non è passato per sette voti a cinque più un'astensione. Tre rappresentanti della maggioranza (Fabio Lasio, Giorgio Collu e Luca Schirru, tutti del Pd) hanno abbandonato l'aula e il presidente del Consiglio, Giovanni Collu, ha rassegnato le dimissioni dalla carica sedendosi poi sui banchi dei consiglieri. Insomma, i dissidi interni alla maggioranza sono pesanti.
Si vedrà nell'incontro di domani se il sindaco Antonio Paulis avrà ancora i numeri per governare fino alla fine del mandato: i i cinque anni di legislatura scadranno in primavera. Questo consiglio comunale decisivo per San Sperate è stato convocato dopo la riunione dei capigruppo svoltasi la scorsa settimana. Senza numeri verrà il Consiglio andrà a casa; viceversa, con un accordo la Giunta sarà salva.
Maura Pibiri

L'Sos di due sindaci: «Il ponte è pericoloso»

SAN SPERATE. Un ponte ad alto tasso di pericolosità. È quello sul rio Mannu, sul budello che dal paese a Villasor. Un ponte che mostra segni di decadenza nei piloni portanti, con una struttura ormai in degrado. Poi ci sono i due curvoni all'imbocco e la strettoia a doppio senso che trasformano il percorso in un'insidia. Di qui le proteste: ‹‹Abbiamo invocato un intervento immediato per la messa in sicurezza della carreggiata. - sottolinea il sindaco, Antonio Paulis - In quel tratto, soprattutto nelle ore notturne, si rischia la vita. Nel piano strategico provinciale erano state trovate risorse pari a tre milioni ed era stato prospettato anche un disegno per una viabilità alternativa con una strada che costeggiasse il fiume realizzando così una sorta di tangenziale nei terreni di Su Pardu. Niente ancora è stato fatto». E il primo cittadino di Villasor, Walter Marongiu, non ha esitato a presentare delle richieste alla Provincia per la sistemazione del tracciato. (l.p.)

martedì 22 novembre 2011

Proposte per l’approvazione della salvaguardia degli equilibri di Bilancio.

Pubblichiamo sul nostro blog, la lettera con cui, già il 13 ottobre scorso, i consiglieri Gianluca Schirru, Fabio Lasio, Giovanni Collu e Giorgio Collu hanno avanzato al Sindaco le proposte per l’approvazione della salvaguardia degli equilibri di Bilancio.
Preso atto della nota, dandone lettura anche durante il Consiglio Comunale, la risposta del primo cittadino non è pervenuta.


Scarica la lettera qui.

mercoledì 26 ottobre 2011

Polemiche sul Puc: «Snatura il paese»

SAN SPERATE. È ancora il piano urbanistico comunale a tenere banco nell'aula consiliare del palazzo civico di via Sassari. Il nuovo strumento edificatorio - con le modifiche varate dall'amministrazione comunale - è passato sotto la lente d'ingrandimento dell'assemblea pubblica promossa gli scorsi giorni dal Comitato per il turismo sostenibile. Quasi quattro ore di dibattito con il fuoco incrociato della platea di artigiani, commercianti e agricoltori sulle varianti al programma di sviluppo della cittadina. ‹‹Non lo nascondiamo - ha sottolineato Anna Maria Marcello, una delle residenti nel centro storico - questo piano urbanistico snatura la filosofia del paese museo con la storia di un centro contadino e rischia di cancellare le campagne. Senza dimenticare la nuova politica per le borgate storiche che corrono il pericolo di essere sradicate››. Sotto accusa è finita la nuova area per l'edilizia economica e popolare: una fascia di territorio - in località Pixina Figus (sulla direttrice per Monastir) - che di fatto divide in due la zona agricola. ‹‹Un'assurdità. - ha rincarato la dose Pierpaolo Casti, commerciante - Praticamente si sventra l'agricoltura in una delle aree campestri più pregiate di San Sperate. Non si capisce la logica di questa scelta. Sarebbe la condanna del settore agroalimentare, con l'abbandono dei pescheti da parte di tanti operatori. Occorre ricordare che le campagne sono il nostro gioiello››. Emanuela Serra, architetto dello studio Officine Vida, ha messo l'accento sul centro storico: ‹Con i nuovi indici - ha rimarcato - si passa da paese contadino con case campidanesi alle ville in stile Las Vegas››. Per il sindaco Antonio Paulis: ‹‹Il nuovo piano produrrà effetti positivi sull'economia della cittadina, con un'attenzione particolare ai servizi e alle campagne››. (l.p.)

giovedì 18 agosto 2011

I fondi della Regione contro le povertà


«La Regione ha concesso i contributi al nostro Comune per essere utilizzati solo ed esclusivamente per imprese e contribuenti indebitati con Equitalia. Queste cifre non potranno essere utilizzate per altro». A precisarlo è il sindaco di San Sperate Tonio Paulis. Le somme destinate al contrasto delle povertà per l'anno 2010 e 2011, insomma, non potranno soddisfare altre esigenze. Il Comune ha infatti pubblicato in questi giorni il bando per la presentazione delle domande di ammissione al programma per realizzazione azioni contro la povertà. Entro il 26 di questo mese si dovranno compilare i moduli e fornire tutti di documenti necessari per stilare la graduatoria. Potranno fare domanda, tutte le famiglie e le imprese, o comunque i contribuenti con reddito pari o onferiore alla soglia di povertà e che non sono in grado di fare fronte al pagamento delle cartelle di Equitalia. «Si tratta di un intervento urgente che fa parte del programma regionale a cui noi facciamo da tramite, è denaro che proviene dalla Regione e non dalle casse comunali», conclude Paulis. (m.p.)

lunedì 15 agosto 2011

Le cartelle della crisi - Un terzo dei cittadini indebitati con Equitalia


Sono quasi duemila e cinquecento le cartelle di Equitalia ricevute in dodici mesi da altrettante famiglie del paese. Indebitato un terzo dei cittadini.
Un terzo dei cittadini di San Sperate sta combattendo la difficile battaglia contro le cartelle di Equitalia. Sono quasi duemila e cinquecento quelle ricevute in dodici mesi da altrettante famiglie del paese. Commercianti, agricoltori, piccoli imprenditori che un tempo conducevano una vita agiata e comunque non dovevano fare i conti nel chiudere il mese in tranquillità, adesso sono devono affrontare la crisi e in molti casi chiedere aiuto al Comune.
L'EMERGENZA «La situazione è preoccupante, molti non sono in grado, nonostante lavorino e abbiano uno stipendio, di pagare le cifre richieste. Tante storie, tutte di grande dignità. Famiglie di instancabili lavoratori che non possono più permettersi dipendenti, pur avendone sempre avuto. Che devono lavorare dodici ore al giorno per avere uno stipendio minimo. E vedo anche nonni e figli che aiutano nelle attività dei genitori», racconta il sindaco Tonio Paulis. Una condizione sociale allarmante. Certo, simile a quella di tanti piccoli comuni sardi dove agricoltura e piccolo commercio rappresentavano, e lo sono tuttora, le attività economiche dominanti. Molte di queste persone, ora, bussano ai Servizi sociali.

venerdì 12 agosto 2011

Imprese, chiuso lo sportello unico


IL FATTO. Lo scioglimento approvato da Monastir, San Sperate, Ussana, Nuraminis e Samatzai
I sindaci: esperimento fallito per l'impossibilità ad assumere personale

Addio alla gestione associata (sotto l'egida dell'Unione dei Comuni) e via alla conduzione in forma singola da parte dei Comuni. Il Suap (Sportello unico per le attività produttive) dell'Unione dei Comuni del Basso Campidano è stato formalmente sciolto. Sorto nel 2006, riuniva cinque dei sei comuni che fanno parte dell'Unione dei Comuni del Basso Campidano: Monastir, San Sperate, Ussana, Nuraminis e Samatzai (Villasor, per il Suap, fa riferimento al Consorzio Cisa di Serramanna).

Lo sportello Suap, ospitato nella sede dell'Unione dei Comuni di via Progresso, a Monastir, ha chiuso i battenti da un paio di settimane. Gli imprenditori e i tecnici incaricati di svolgere le dichiarazioni uniche auto-certificate di attività produttive (Duaap) che avevano fatto riferimento allo sportello curato dal responsabile del servizio Ignazio Spiga, dovranno rivolgersi ai Suap dei singoli Comuni.

Nella delibera del Consiglio di amministrazione dell'Unione i motivi della revoca del Suap intercomunale: «La gestione associata si è caratterizzata per notevoli problemi legati soprattutto al coordinamento delle attività tra i diversi enti coinvolti, Unione dei Comuni e singoli Comuni», si legge nel dispositivo votato dal presidente (nonchè sindaco di Monastir), Ignazio Puddu, e dai primi cittadini di Samatzai Alberto Pilloni, di Ussana Paolo Loddo, di Nuraminis Stefano Anni e San Sperate Antonio Paulis. La gestione associata del Suap non ha dato, secondo i sindaci dell'Unione, i frutti sperati anche per «l'impossibilità finanziaria ad assumere personale a supporto dello sportello così organizzato».

Lo scioglimento del Suap associato è stato recepito dai Comuni aderenti con una specifica delibera di consiglio comunale. Dichiarazioni Duaap e allegati vari che, novità introdotta dal Decreto del Presidente della Repubblica 160 del 2010, vanno inoltrati dal 29 marzo scorso esclusivamente in modalità telematica (nella sezione Invio pratiche on line del sito SardegnaSuap), sono ora materia per gli sportelli Suap gestiti in forma singola dai comuni di Monastir, San Sperate, Nuraminis, Ussana e Samatzai. I quali, oltre che nei siti istituzionali dei Comuni, sono disponibili all'indirizzo internet www.impresainungiorno.gov.it del Ministero dello Sviluppo economico.

Ignazio Pillosu

giovedì 14 luglio 2011

«Il piano fluviale penalizza il paese»

SAN SPERATE. Una lunga striscia rossa corre lungo il perimetro tra il Rio Mannu ed il Rio Flumineddu, nel tratto che dall'incrocio per Monastir e Decimomannu porta dritto a Villasor. È il disegno del "piano fluviale" e la Regione non indugia e detta le condizioni: “In questa fascia è vietato edificare. O, ancora, effettuare interventi di ristrutturazione degli stabili››.  Risultato: “Oltre il 70 per cento del paese - evidenzia il sindaco, Antonio Paulis - è imprigionato dalle regole del programma che, così, impedisce uno sviluppo armonico ed una crescita dell'economia››. Vincoli stretti, strettissimi con il settore edilizio paralizzato e le attività produttive agonizzanti. “E' un ulteriore aggravio per il mercato del mattone - continua il primo cittadino - che è stato inghiottito in questi anni da regole troppo rigide››. La protesta esplode dunque anche nel Basso Campidano: “Abbiamo già sollecitato l'assessore all'Urbanistica Nicola Rassu a revocare il provvedimento e rivisitare il progetto prima che possa mettere in ginocchio gli imprenditori isolani››. L'accusa è chiara: “Le restrizioni - aggiunge il sindaco - penalizzano una grande fetta del nostro territorio impedendo la realizzazione di nuove strutture, la costruzione di caseggiati e la ristrutturazione degli edifici nel centro della città››.  Una situazione che allarma e mobilita amministratori, schieramenti politici eterogenei, tecnici, imprenditori e forza lavoro edile. “Siamo fortemente perplessi sulle ulteriori pesanti prescrizioni - conclude il sindaco speratino - che si aggiungono a quelle del piano di assetto idrogeologico. È assurdo, infatti, impostare un disegno che intrappoli l'edilizia e renda impossibile percorrere le strade per lo sviluppo del paese. Inconcepibile pensare che la piena del fiume possa raggiungere il centro abitato››. (l.p.)

Focolaio di agalassia, ordinanza del sindaco

Non hanno latte, se l'è portato via il virus. Le loro zampe sono gonfie, zoppicano, e gli occhi sono rossi e opachi. L'agalassia ha fatto strage di ovini a San Sperate. Centosettantanove in tutto gli animali dell'azienda di proprietà di Giovanni Piras, allevatore di San Sperate, risultati positivi ai test eseguiti dai veterinari della Asl 8. E immediatamente sono scattate le misure di sicurezza. Il sindaco Tonio Paulis ha emesso ieri un'ordinanza perché i capi di bestiame infetti vengano isolati, e la malattia, contagiosa anche tra capre e pecore, non si diffonda nel territorio. Obiettivo, circoscrivere il focolaio. Attorno all'azienda di Piras, in località Bia Nuraminis, dove è stato trovato il virus, la zona è stata delimitata con cartelli, gli altri animali non dovranno entrare in contatto con quelli infetti, che sono stati sequestrati e numerati. Non può essere inoltre utilizzato il latte degli ovini ammalati, anche se a causa del virus la capacità di produrlo è veramente ridotta. «Da quando sono sindaco è la prima volta che nel nostro territorio è stato segnalato un focolaio di agalassia. Ho emesso subito l'ordinanza», dice il sindaco Tonio Paulis. (m.p.)

sabato 18 settembre 2010

NS: Piccoli comuni in cortocircuito.

giovedì 9 settembre 2010

NS: San Sperate, non solo colore ma anche marciapiedi moderni.



SAN SPERATE. Non solo strade colorate, ma anche più moderne e agevoli da percorrere per i turisti che approdano nel paese museo. Il progetto della giunta prevede infatti una nuova lingua d’asfalto in diverse vie ritagliate nel perimetro del centro storico. Si partirà dalla via Decimo per passare dalla piazza Santa Lucia ed arrivare in via Vittorio Emanuele. Saranno poi bitumate un tratto della via Arbarei, via San Giovanni, via Unione, via Parrocchia, via Giovanni XXIII, via Sulis e via XI Febbraio. La spesa si aggira sui 100 mila euro. «E’ un maquillage predisposto da tempo - sottolineano il sindaco Antonio Paulis e l’assessore ai lavori pubblici Giulia Mameli -. Gli interventi riguarderanno non solo il rifacimento dell’asfalto, ma si andrà oltre con la sistemazione delle arterie. Abbiamo pensato a dotare le strade dei servizi per i cittadini rendendo le arterie più funzionali con marciapiedi fruibili dai disabili, cunette, impianti idrici e fognari. Ci sarà anche una rivisitazione dell’illuminazione pubblica». (l. p.)

martedì 10 agosto 2010

NS: Pesche a «denominazione comunale»



SAN SPERATE. Le pesche di San Sperate avranno il marchio di denominazione comunale. Uno strumento che consentirà la valorizzazione e la tutela della produzione agroalimentare. Un riconoscimento che proietterà il frutto speratino verso i mercati internazionali. L’assegnazione dell’etichetta è stata approvata dal consiglio comunale: «È un valore aggiunto per la qualità delle nostre pesche - sottolinea il sindaco Antonio Paulis - Si tratta di un momento significativo per il settore agricolo del Campidano. Al marchio potranno aderire per ora solo le pesche, ma contiamo di arricchire il paniere con altri prodotti tipici del paese museo». «Nel Comune sarà istituito un registro - aggiunge l’assessore all’agricoltura Fabrizio Madeddu - dove potranno essere iscritti i produttori che hanno i requisiti per la denominazione comunale d’origine. Il requisito fondamentale è che le pesche devono essere prodotte nel territorio di San Sperate o, comunque, essere legate alla storia locale ed alle tradizioni locali». I sapori del centro campidanese arriveranno in tutti li angoli del mondo: «Abbiamo avviato un percorso importante - conclude il docente dell’Istituto agrario Duca degli Abruzzi, Ninni Angioni - Si andrà così a rafforzare la qualità delle produzioni con un disciplinare da rispettare per gli agricoltori». (l. p.)

venerdì 6 agosto 2010

NS: accelerare l’iter di realizzazione della rete del gas





SAN SPERATE. Un vero e proprio ultimatum. E’ stato lanciato dal sindaco Antonio Paulis per accelerare l’iter per la realizzazione della rete del gas: «Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per le imprese del territorio che consentirà un risparmio consistente della spesa per la fornitura della materia e una modernizzazione del sistema». L’opera, che dovrà essere messa in opera dalla società Gpl Concordia, prevede la posa delle condutture in diverse strade della cittadina. Così parte l’appello del primo cittadino: «I lavori - evidenzia Paulis - non devono provocare disagi per i cittadini. E’ necessario che entro il 30 settembre il progetto venga portato avanti con il ripristino dei tagli nelle strade». Tempi stretti, dunque. (l. p.)

mercoledì 21 luglio 2010

NS: La «pesca d oro» a Sciola e Volta


SAN SPERATE. Il sindaco di San Sperate Antonio Paulis ha consegnato domenica, sul palco incastonato nel Giardino Megalitico, la pesca d’oro a due personalità della cultura. Il premio, istituito dal comitato «Progetto sviluppo per il turismo sostenibile» con il patrocinio del Comune, è stato assegnato da una giuria qualificata in occasione della 49ª edizione della Sagra. Il riconoscimento è stato attribuito allo scultore e pittore speratino Pinuccio Sciola ed a Pablo Volta, ex fotoreporter della Rai. «La pesca d’oro a Sciola per aver operato con l’impegno delle creatività e dell’arte, un sostanziale mutamento della storia di San Sperate - ha sottolineato Paulis -. Per aver perseguito con tenacia e sacrificio il personale progetto artistico condividendolo con tutti gli abitanti. Oggi, grazie a Pinuccio, la fama del paese museo è decantata in tutto il mondo». Motivazione di rilievo anche per Volta: «Il premio va a Pablo - ha scandito il sindaco - perché, dopo aver raccontato con la forza delle proprie istantanee, autentici capolavori, la Sardegna ancestrale ed illustrato narrazioni di storie umili e di confine, pur potendo fermarsi, cittadino del mondo, nato nell’altro emisfero della terra, a Roma come a Parigi, ha scelto di stabilire la sua residenza a San Sperate, attratto dalla sua gente e dal suo fare, diventando a pieno titolo uno de bidda come noi». - Luciano Pirroni

martedì 6 luglio 2010

NS: Niente più immondezzai lungo le strade di periferia



la Nuova Sardegna — 06 luglio 2010   pagina 03   sezione: CAGLIARI


SAN SPERATE. Il potenziamento della raccolta differenziata, l’incremento del servizio di spazzatura delle strade e la sistemazione di nuove isole ecologiche. Sono le strategie dell’Unione dei Comuni del Basso Campidano per arrivare ad un sistema di ritiro dei rifiuti efficiente su tutto il territorio: «Si tratta - esordisce il sindaco di San Sperate Antonio Paulis - di un progetto ambizioso per andare verso un ciclo virtuoso della raccolta dei residui. Il programma prevede un unico contenitore per il servizio di pulizia delle strade nei nostri centri. Abbiamo identificato un’azienda che possa promuovere un nuovo metodo per avere le vie delle borgate storiche senza un briciolo di carta. E’ ovvio che un compito rilevante spetta agli enti per vigilare sul rispetto delle norme di salvaguardia ambientale». Niente più immondezzai lungo le strade di periferia: «È il motivo che ci ha indotto verso una gestione unificata - conclude il numero uno del municipio - l’alleanza tra i Comuni ci consentirà inoltre di reperire fondi e personale per garantire il servizio». (l.p.)