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domenica 5 giugno 2011

SAN SPERATE: Mobilitazione per i SI!


Manca una settimana all’atteso voto!
Domenica 12 e Lunedì 13 Giugno si voterà infatti sui quattro quesiti referendari.

VOTA SI per evitare la costruzione delle centrali nucleari. Considerando la difficoltà di smaltimento delle scorie, soprattutto in un Paese dove già si fatica a gestire i rifiuti ordinari, riteniamo che il futuro sia nelle energie rinnovabili.

VOTA DUE VOLTE SI per abrogare le due leggi per la privatizzazione dell’acqua.

VOTA SI per abrogare la legge sul “legittimo” impedimento e ristabilire il principio dell’eguaglianza di tutti i cittadini davanti la legge.

Dobbiamo impegnarci per riuscire ad oltrepassare il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto, altrimenti i referendum non saranno validi.

Per promuovere i "SI" anche a SAN SPERATE abbiamo organizzato dei volantinaggi per le vie del paese e ormai il consueto appuntamento di MERCOLEDì AL MERCATINO DI PIAZZA PRIMO MAGGIO (DALLE 10.00)!

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L'appuntamento è quindi:

TUTTI I GIORNI DALLE 19,00 si parte da via Verdi;

MERCOLEDI' MATTINA DALLE 10,00 AL MERCATO DI PIAZZA PRIMO MAGGIO.
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Per mettere in evidenza il "SI", utilizzate tutto il materiale a vostra disposizione: le magliette e le bandiere dei comitati, i volantini, oppure scatenate la fantasia e attirate l'attenzione sul vostro originale SI!

sabato 5 marzo 2011

Manifestazione in difesa della scuola pubblica | 9 marzo | La Vetreria

Carissimi,

Mercoledi 9 marzo, dalle 16.30 alle 20.00, a Cagliari, presso il teatro La vetreria di Pirri, organizziamo una manifestazione in difesa della Scuola statale pubblica.

L’iniziativa è organizzata dal PD Sardegna insieme al quotidiano l’Unità e al PD nazionale, con la collaborazione del PD della Provincia di Cagliari e col generoso aiuto della cooperativa Cada Die Teatro. La manifestazione vuole essere un’occasione per dare voce agli insegnanti, ai maestri, ai dirigenti scolastici e agli amministratori locali alla luce delle vergognose dichiarazioni pubbliche del premier Berlusconi contro la scuola statale. La partecipazione alla manifestazione del Direttore dell’Unità Concita De Gregorio, vuole essere la testimonianza dell’adesione del PD Sardegna all’appello lanciato dal quotidiano in difesa della scuola e che vede, tra i firmatari autorevoli esponenti quali Don Luigi Ciotti, Paolo Fresu e Marcello Fois. Vuole infine essere un iniziativa per sensibilizzare i militanti e gli elettori del Partito Democratico a partecipare alle manifestazioni in piazza del 12 marzo in difesa della Costituzione e della Scuola.

Programma provvisorio iniziativa:

venerdì 4 febbraio 2011

Se Non Ora Quando | CAGLIARI 13 FEBBRAIO



Anche a Cagliari il 13 febbraio si terrà l'iniziativa di mobilitazione delle donne e degli uomini "SE NON ORA QUANDO". Il sit in, nel quale sono previste delle letture spontanee, si terrà in piazza Amendola a Cagliari, dalle 10.30. 



NOI ADERIAMO, MA SENZA SIMBOLI E LE BANDIERE STAVOLTA LE LASCIAMO A CASA.

*** VADEMECUM DELLA MOBILITAZIONE***

- La manifestazione non è fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone e cattive. I cartelli o striscioni ne terranno conto.
- La manifestazione è fatta per esprimere la nostra forza e la nostra determinazione.
- Siamo donne e uomini fiere/i e orgogliose/i. Chiediamo dignità e rispetto per noi e per tutte/i. Siamo gelose/i della nostra autonomia e non ci lasceremo “usare”. Per questo NON CI DEVONO ESSERE SIMBOLI POLITICI O SINDACALI AL SIT IN: vogliamo che sia anche rispettata la nostra “trasversalità”.
- La manifestazione è promossa dalle donne, ma – come diciamo nel nostro appello – la partecipazione di uomini amici è richiesta e benvenuta.
- Cercheremo di parlare prima di tutto alle giovani e ai giovani, di coinvolgerli e di portarli in piazza.
- Il logo della manifestazione creato da Maddalena Fragnito può essere usato per fare magliette, spillette, bandiere, manifesti e tutto quel che di creativo vi viene in mente.

sabato 22 gennaio 2011

FLASH MOB: articoli e testimonianze.

No a Berlusconi: le donne si indignano e si ritrovano a Cagliari, mob-flash domenica 23 gennaio ore 12 Piazza Costituzione

Donne in movimento con Rosa Spanu, Anna Ferrara, Laura Pisano, Stefania Spiga. Donne semplici, che lavorano e che nonm amanio la ribalta velinistica dell'Italia frivola. Lanciano una campagna per dire no a Berlusconi per il suo modo di sfruttare le donne. E per domenica 23 gennaio alle 12 a Cagliari propongono una mobilitazione spontanea, una mob-flash nella zona di piazza Costituzione a Cagliari. dicono: "Il tema del flash mob è riportare l'attenzione sulla storia delle donne normali, e sulla loro crescita attraverso la cultura. Per questo invitiamo tutte/i a portare con sé un libro scritto da donne, che abbia per loro uno speciale significato, e una fotografia da bambini. Realizzeremo un brevissimo filmato, una sorta di mosaico di libri e di facce pulite, stufe di vergognarsi per i comportamenti e l'inadeguatezza di chi ci governa. Per la serie: si riuscirà, prima o poi, a parlare di etica della politica, oltre che di escort?".

I dettagli verranno comunicati nel corso della giornata. Ecco il testo della proposta:
"Carissime, 
mi sembra opportuno che ognuna di noi possa lanciare un messaggio di rifiuto, segnalare il proprio sdegno per l'immagine delle "donne a servizio" che emerge dai comportamenti di Silvio Berlusconi e del suo entourage. Noi conosciamo e ci riconosciamo in donne che preferiscono scelte e percorsi molto diversi. Lo scopo di questo flash mob è semplicemente questo: sottolineare che noi non troviamo disdicevole andare al lavoro tutti i giorni per un migliaio di euro al mese.  Comprare e vendere corpi, invece, non solo è agghiacciante dal punto di vista culturale e morale, prima ancora che giudiziario, ma è espressione di un mondo desolato e squallido, che non diventa più accettabile se si parla di escort anzichè di mignotte.   Noi, che non ci facciamo prestare case nè pietiamo vantaggi personali, siamo schifate dalla mercificazione che si fa del corpo delle donne. Anche quando le donne sono consenzienti. Noi, che vorremmo semplicemente vivere in un paese normale, nel quale donne e uomini non debbano vendersi per avanzare socialmente.   Se siete interessate, rilanciate il messaggio e diffondetelo il più possibile ai vostri contatti.   Incontriamoci domenica 23 gennaio, alle 12, in un luogo simbolo della città: di fronte al Centro di documentazione e studi delle donne, Via Lanusei 15. Per evitare problemi alla circolazione del traffico, abbiamo pensato di spostarci nella vicina piazza Costituzione, sotto il Bastione".


Da Virginia Marci, ex vicesindaco di Perdasdefogu, letteralmente epurata dal suo ruolo, forse perchè troppo scomoda, nella sua autonomia d'azione e di pensiero e anche perchè della cultura nè ha fatto una bandiera. Ringraziandola per aver sostenuto questa iniziativa, pubblichiamo la sua email:

venerdì 19 novembre 2010

San Sperate: de dommu in dommu.

Sabato pomeriggio, 20 novembre, dalle 15.30, appuntamento in Via Verdi presso il circolo PD, per uscire poi, di porta in porta, a distribuire materiale informativo del nostro partito, le nostre proposte, far conoscere le nostre idee.

Sarà un'occasione per rincontrare iscritti e simpatizzanti, rinnovare le tessere "a domicilio" e pubblicizzare la presentazione del libro "Care ragazze. Un promemoria" che si svolgerà lunedì 22 novembre presso il vecchio Comune in Via Risorgimento 31 a San Sperate, ovviamente!

Grazie a tutti quelli che ci daranno una mano!

Stef

domenica 7 novembre 2010

Rimbocchiamoci le maniche. Lo spot.

A Novembre il Porta a Porta del PD

Pubblichiamo la lettera di Bersani per la mobilitazione di novembre del PD.

Cara cittadina, caro cittadino,

viviamo ormai nel secondo tempo del berlusconismo. Un tempo nel quale Berlusconi non può offrire nuovi orizzonti al paese ma può ancora usare aggressivamente e pericolosamente la sua forza.
La crisi politica e quella sociale si stanno avvitando. Ci sono delusione e rabbia negli Italiani. C'è disaffezione. C'è sfiducia.
Vediamo anche noi che si è alzato un muro tra politica e società. I problemi reali dei cittadini non trovano voce, né risposta. Non c'è abbastanza lavoro e quel che c'è è spesso drammaticamente a rischio. Le tasse pesano sempre di più per chi le paga. I servizi fondamentali si indeboliscono. Scuola e università sono nella precarietà e nel disagio. I comuni subiscono un colpo grave nelle loro politiche sociali e negli investimenti. Le piccole imprese soffrono e molte soccombono. Chi reagisce alla crisi e, nonostante le difficoltà, trova opportunità nuove, non sente attorno a sé un sistema che lo aiuti. Tutto questo avviene mentre i fondamentali presidi del nostro assetto costituzionale vengono messi in discussione o addirittura aggrediti.

domenica 10 ottobre 2010

Settimana di mobilitazione contro la Giunta Cappellacci.

Sarà una settimana ricca di appuntamenti per i democratici e le democratiche sarde. Come preannunciato, sono diverse le iniziative che sono state programmate per manifestare il nostro dissenso contro la Giunta Cappellacci. 

Si parte domani, lunedì 11 ottobre, con la conferenza stampa in programma a Cagliari, presso la Sala stampa del Consiglio regionale, promossa da Marco Meloni e Francesca Barracciu, per presentare le cinque proposte di legge targate PD, per la parità di genere in campo istituzionale ed elettorale, che riporterebbero la Sardegna all’avanguardia nella realizzazione di condizioni di pari rappresentanza tra uomini e donne.

Nel pomeriggio Valentina Sanna, ha promosso in Via Emilia, un incontro sulla vicenda, ristretto però solo alle Parlamentari, alle componenti la Direzione Regionale, alle Presidenti delle Assemblee Provinciali, alle Presidenti delle Assemblee città capoluogo.

Incontro pubblico e aperto a tutti è invece quello promosso da Francesca Barracciu per venerdì prossimo, 15 ottobre a Tramatza (il luogo e l'ora sono ancora da definire con precisione), che invita tutti i democratici, uomini e donne ad una grande mobilitazione in difesa delle pari opportunità. 
Si legge nel comunicato:

giovedì 7 ottobre 2010

La Giunta della vergogna.

“Oh mamma Saura!” Verrebbe da dire, giusto per fare un po’ di bassa ironia e citare un famoso cartoon degli anni ’80.

In dodici, fanno 678 anni. Per una media anagrafica di circa 56 anni e mezzo, mese più, mese meno. Di cosa parliamo? No, nessuna nuova scoperta preistorica... Anzi, il vecchio che ritorna.

E' la "nuovissima squadra" di Cappellacci partorita dopo settimane di lungo travaglio. Ah, come dimenticarlo? Tutti maschietti, ovviamente.

Li elenchiamo uno ad uno.

giovedì 23 settembre 2010

San Sperate: MOBILITAZIONE SCUOLA

Come vi avevamo preannunciato, LUNEDì 27 SETTEMBRE, dalle 8.00 ci incontriamo di fronte ai cancelli della scuola primaria in Via Sassari,a San Sperate, per un volantinaggio in difesa della scuola pubblica! 

Mamme e papà segnalateci se avete ricevuto richieste di acquisto di materiali per la didattica, per l’igiene o la pulizia personale dei bambini o dei ragazzi; se nella classe di vostro figlio c’è stata una diminuzione degli insegnanti; se avete riscontrato un aumento degli alunni rispetto agli standard previsti o viceversa, l’accorpamento di classi; infine, trovate che sussistano problemi di sicurezza nelle aule o nel plesso scolastico? PARLIAMONE!

Saremo li per per raccogliere le vostre segnalazioni!

Vi aspettiamo!

Per chi, poi, non riuscisse ad avere i materiali che divulgheremo, può scaricarli e leggerli da qui:

CIRCOLiamo flash!

Carissimi,

stasera il circolo di via Verdi rimarrà aperto dalle 18.00 alle 19.30, per un incontro meramente organizzativo e fuori programma che ci consenta di mettere in piedi un volantinaggio a scuola lunedì prossimo (dalle 8.00 alle 8.30) e fissare i temi per la prossima riunione (tra cui il punto sul tesseramento, un'assemblea pubblica e una necessaria riunione con gli iscritti).

Ti aspetto,

Stefania

mercoledì 22 settembre 2010

Mobilitazione Scuola.

Dal 22 settembre al 1 ottobre il PD della Sardegna sarà mobilitato per la scuola sarda, per individuare le carenze esistenti dopo l’avvio dell’anno scolastico e denunciare le violazioni del diritto allo studio dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie, intendiamo informare e sensibilizzare genitori, ragazzi e operatori promuovendo  iniziative pubbliche e dibattiti nei consigli comunali e provinciali, non vogliamo che i tagli sulla scuola passino come un effetto obbligato della crisi

Il Governo sta facendo scelte precise privilegiano settori e interessi e sta tagliando la scuola con la precisa volontà di impedire che sia un luogo di crescita civile e culturale e che sia un diritto esigibile da tutti.

Il PD ha proposto di tagliare altri settori per proteggere la scuola: elevare la tassazione dei capitali “scudati” e delle rendite finanziarie, bloccare la sanatoria di 175 milioni di euro della Mondadori, tagliare spese militari destinate ad armamento, fare l’asta per le concessioni del digitale terrestre.
Il Governo ha detto no e ha tagliato, come fa da tre anni la scuola e la scuola sarda più delle altre: siamo secondi solo alla Calabria per percentuale di taglio degli operatori: proprio le due regioni con la peggiore percentuale di dispersione e abbandono scolastico.

Queste le iniziative concordate e da organizzare dal 22 settembre al 1 ottobre:

venerdì 17 settembre 2010

Tariffe dei mezzi pubblici: la Regione fa dietrofront.

Nuove tariffe del trasporto pubblico, dopo le proteste la Regione fa dietrofront. Oggi la Giunta Cappellacci ha ridotto gli incrementi resisi necessari dopo la manovra Tremonti. Le modifiche riguardano in particolare le tariffe delle fasce chilometriche comprese tra zero e 40 chilometri. E' stata inoltre estesa a un anno la validità degli abbonamenti speciali universitari da 52 e 104 corse. Sarà invece l'Ersu a farsi carico degli abbattimenti delle tariffe per gli studenti universitari svantaggiati o meritevoli.
I nuovi abbonamenti saranno disponibili dal 24 settembre.
Clicca qui per consultare il nuovo piano tariffario:
http://www.regione.sardegna.it/primopiano2010/2.html

(Fonte RadioPress)

martedì 15 dicembre 2009

INPREDIL: I Parlamentari sardi del PD in difesa della fabbrica


Di seguito comunicato stampa a firma dei parlamentari sardi del Partito Democratico sulla situazione della Inpredil.

Roma, 15 dicembre 2009

INPREDIL: I Parlamentari sardi del PD in difesa della fabbrica

Domani mattina dalle 10,30 i lavoratori della Inpredil, insieme alle organizzazioni sindacali e ai sindaci dei comuni limitrofi, cominceranno una nuova mobilitazione nella fabbrica di laterizi, in difesa dei 70 posti di lavoro.

giovedì 17 settembre 2009

PINO MASCIARI A SAN SPERATE



giovedì 24 settembre 2009 ALLE 20.00
al Teatro La Maschera


Continua la fuga di Pino, la fuga di un uomo che è costretto a scappare per aver deciso di ribellarsi alla ‘ndrangheta, di non piegarsi al suo ricatto, per aver dimostrato che in Calabria, anche se rara, la dignità esiste ancora.
Costretto a scappare da tutto e da tutti.. e questa volta la ’ndrangheta non c’entra.. non direttamente.. Come spiega lo stesso Pino: “A Serra San Bruno, il comune del vibonese dove sono nato 49 anni fa e che sono stato costretto a lasciare per aver dichiarato guerra alla ‘ndrangheta, non mi vogliono nemmeno come visitatore, ad incominciare dalle istituzioni per finire ai miei stessi familiari”.

Pino Parla di una “partenza dolorosa”, usa parole dure, le parole di un uomo coraggioso che ha deciso di sacrificare la sua vita e quella dei suoi familiari per amore della verità e della giustizia e che per questo è costretto a nascondersi come il peggiore dei criminali.

Pino Masciari ha una unica colpa: quella di amare incondizionatamente la sua terra e le sue origini….Ecco perché , a seguito di quanto accaduto, chiediamo con maggiore forza al sindaco Scopelliti e all’intero civico consesso il riconoscimento della cittadinanza onoraria di Reggio Calabria per Pino Masciari. L’appello lo estendiamo, inoltre, a tutte le associazioni e a tutti I partiti e movimenti giovanili presenti in città: ADESSO BASTA.. SOSTENIAMO PINO MASCIARI!!! SOSTENIAMO CHI LOTTA PER LA GIUSTIZIA E LA LEGALITA’. Noi siamo al fianco di Pino e della sua famiglia perché in fondo condividiamo lo stesso grande sogno: il sogno di liberare la nostra terra da tutti i mali che la affliggono.

venerdì 24 luglio 2009

ANTIFASCISTI SEMPRE.


Sarà la calura estiva, saranno le alte temperature, ma ormai da qualche anno, a Capoterra, si danno appuntamento in questo periodo diverse sigle di organizzazioni fasciste, per un "raduno nostalgico" a carattere nazionale.


Posto il fatto che nel nostro paese si continua ad ignorare il reato di apologia del fascismo, il nostro circolo ritiene opportuno ribadire che tale manifestazione sia in contrasto coi principi della Costituzione Italiana, nata dalla resistenza delle forze democratiche e dai Padri Costituenti, esponenti dei Partiti antifascisti. Ogni partito che si riconosca nei principi democratici e antifascisti ha, oggi più che mai, il dovere morale di condannare simili manifestazioni che inneggiano agli ideali della dittatura fascista.


Le mobilitazioni condotte negli anni passati, avevano di fatto impedito e vietato la manifestazione nei luoghi pubblici e ci auguriamo che tale risultato possa essere conseguito anche quest'anno. Dichiariamo perciò di essere contrari all'eventuale ipotesi di ospitare la festa nazifascista nella nostra Provincia e sarebbe utile che ciascun sindaco, ciascuna organizzazione antifascista, si mobilitasse ed esprimesse la propria contrarietà allo svolgimento di un simile raduno.


E' evidente che mere condanne di principio, iniziative esclusivamente contro, non sono sufficienti: occorre promuovere iniziative di sensibilizzazione in tutti i territori ed aprire momenti di dibattito volti a costruire delle giornate di mobilitazione, che abbiano l'obiettivo di non far perdere la memoria e di non permettere che si insinui un certo silenzioso revisionismo storico.


La nostra deve essere anche una condivisione attiva e una vicinanza ideale con quanti sono oggi costretti a subire l'oppressione dei regimi dittatoriali alla ricerca di un agire politico che condanni fermamente qualsiasi regime, oppressione o dittatura nel mondo.

giovedì 9 luglio 2009

ASSEMBLEA DEI CIRCOLI: sabato 11 luglio, ore 17 a Cagliari


DEMOCRATICI!


Circoli, iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico si autoconvocano per discutere su idee e proposte: quale partito costruire, quale progetto politico per la Sardegna e per l'Italia.
DEMOCRATICI! (con il punto esclamativo) è lo slogan dell’incontro pubblico, promosso da alcuni circoli PD di Cagliari e provincia, che avrà luogo sabato 11 luglio, dalle ore 17 alle ore 20, presso la sede regionale del Partito Democratico in via Emilia a Cagliari.

L’incontro è aperto a tutti: circoli, iscritti, simpatizzanti e cittadini.

L’iniziativa nasce per aprire il dibattito pubblico sulle proposte per la Sardegna e per il partito, anche in vista dell’incipiente dialettica congressuale.

La necessità di un ruolo più attivo e specifico per i circoli e l’urgenza di “aprire” il partito alle idee e alle persone stanno alla base di questa iniziativa.

Lo slogan sottolinea l’importanza di procedere nella costruzione del partito nuovo a partire dalle idee, la necessità di abbandonare una dialettica giocata sulle provenienze politiche e di aprire il confronto sulle proposte: tutti solamente Democratici.

Sottolineiamo che l’iniziativa è assolutamente spontanea: si tratta di un’auto-convocazione di circoli e iscritti aperta ai cittadini, la più estesa possibile, compatibilmente con le possibilità organizzative odierne, con il partito ancora in fase di articolazione territoriale in Sardegna.

Le modalità, insoddisfacenti, con le quali sono state avanzate le candidature, fin’ora sul campo, per la segreteria nazionale e per quella regionale; il fatto che i candidati si siano proposti senza, contestualmente, esporre il loro progetto politico e che i comitati a sostegno delle candidature si siano prontamente schierati sui nomi, con le proposte ancora inespresse, hanno spinto i promotori a rompere gli indugi e a organizzare in tempi rapidi l’incontro.

Nonostante le difficoltà organizzative si è ritenuto che aprire la discussione pubblica sui temi, e aprirla subito, fosse questione prioritaria per tutti i Democratici.

L’auspicio è che questo sia il primo di una serie di incontri pubblici che permettano di realizzare una rete dei circoli sardi che sia strumento per costruire azioni politiche efficaci; organo di trasmissione tra i cittadini, il partito e coloro che ricoprono cariche elettive nelle istituzioni; luogo di elaborazione di proposte politiche centrate sulla vita quotidiana dei cittadini nei territori della Sardegna.

giovedì 2 luglio 2009

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: I circoli PD si riuniscono per pianificare azioni comuni


TUTTI I CIRCOLI DELLA SARDEGNA SONO INVITATI A PARTECIPARE A QUESTO PRIMO APPUNTAMENTO.
(L'ORARIO è DA DEFINIRE, SI FARà QUASI CERTAMENTE NEL POMERIGGIO)

È stato promosso ieri a Sestu, un primo incontro informale tra diversi circoli del PD sardo, con lo scopo di realizzare un coordinamento che sia strumento per la costruzione di azioni politiche efficaci; organo di trasmissione tra i cittadini, il partito e coloro che ricoprono cariche elettive nelle istituzioni; luogo di elaborazione di proposte politiche centrate sulla vita quotidiana dei cittadini nei territori della Sardegna.

Dalla discussione è emersa la necessità di allargare la platea dei rappresentanti dei circoli per far si che si crei quella rete che in altre zone d'Italia è già presente ma che in Sardegna sta ancora muovendo i primi passi.

Nell'incontro si è parlato inoltre di organizzazione e radicamento del partito e del ruolo dei circoli soprattutto alla luce dell’imminente fase congressuale, regionale e nazionale.

Tutti hanno concordato sulla necessità di un ruolo più attivo e specifico per i circoli e sulla necessità di “aprire” il partito alle idee e alle persone.

E’ stata espressa insoddisfazione per le modalità con le quali sono state avanzate le candidature, fin’ora in campo, per la segreteria nazionale e per quella regionale. In particolare è stato criticato che i candidati si siano proposti senza, contestualmente, esporre il loro progetto politico e che i comitati a sostegno delle candidature si siano prontamente schierati sui nomi, con le proposte ancora inespresse.

E’ stato espresso l’auspicio che nuove proposte e nuovi candidati possano entrare in gioco, con un peso politicamente significativo, nella competizione congressuale, in modo tale che il dibattito possa essere proficuo e la competizione realmente democratica.

I circoli presenti sono convenuti sulla necessità di un’assemblea aperta ad iscritti, elettori e cittadini tutti nella quale avanzare e discutere pubblicamente le idee per un partito democratico sardo che possa diventare efficace strumento per la realizzazione di politiche riformiste.

La data fissata per l’appuntamento è l’11 luglio prossimo, nella sede regionale del PD in via Emilia a Cagliari.

MAGGIORI INFORMAZIONI NEI PROSSIMI GIORNI.

venerdì 19 giugno 2009

Referendum elettorali, 3 si per cambiare.

Cara amica, caro amico,

ti scriviamo perché domenica e lunedì si torna alle urne in decine di comuni e province per i turni di ballottaggio e in tutto il Paese per il referendum.
È importante tornare a votare per far vincere i candidati democratici nei comunie e nelle province. Dobbiamo scegliere le persone in base a come hanno governato, alla qualità dei programmi e alla loro credibilità. Anche la tv è poco importante nei ballottaggi perché conta il radicamento dei candidati sul territorio, perciò se non ti sei ancora infomrato consulta il nostro portale, abbiamo pubblicato l’elenco delle sfide principali con i link ai siti dei candidati , poi invita i tuoi amici a votare PD.

Domenica 21 e lunedì 22 giugno tutti gli italiani possono votare per abrogare l'attuale legge elettorale. Il Partito Democratico è per il SI per tutti e tre i referendum sulla legge elettorale. Votando sì, ognuno di noi può cambiare una legge che è stata definita “una porcata” proprio da chi l’ha scritta.
La destra ha fatto una legge che toglie ai cittadini il potere di scegliere i parlamentari. Infatti, da allora, chi siede in Parlamento è nominato dalle segreterie di partito.
A loro va bene nominare i parlamentari, perché così avranno un Parlamento più obbediente, che continuerà a rispondere al capo e non ai cittadini.
Noi invece pensiamo che la politica debba essere trasparente.
La destra dice che cambierà la legge porcata in Parlamento. Non lo hanno fatto in questo anno di governo, e non lo faranno nei prossimi anni. A meno che tu, con il tuo si al referendum, non li costringa a farlo.

Convinci i tuoi amici ad andare a votare, e a votare SI, invitali a leggere la nostra scheda.
Domenica 21 e lunedì 22 giugno, usa il tuo potere, per cambiare. Al referendum, vota si.

Grazie ancora per il tuo sostegno