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giovedì 8 dicembre 2011

Azzerati Consiglio e Giunta


SAN SPERATE. Senza governo sei mesi prima della scadenza del mandato
Il sindaco: «Con la squadra giusta mi ricandido»
Ha svuotato i cassetti e liberato la stanza. Da lunedì sera non ha più i numeri per governare e dopo quasi cinque anni di mandato, il sindaco Antonio Paulis torna a casa e libera la scrivania dove tra qualche giorno si sistemerà il commissario ad acta. Azzerato il Consiglio, sciolta la Giunta. San Sperate è orfano di sindaco e consiglieri. Dodici consiglieri su sedici gli hanno di fatto chiesto di abbandonare. E non erano certo solo gli esponenti dell'opposizione a contestare il suo operato ma anche una parte importante della sua stessa maggioranza. La stessa che aveva dato segni di intolleranza da diverso tempo e da molti mesi sgomitava per tentare di ricucire uno strappo che giorno dopo giorno sembrava sempre più insanabile.
I DOCUMENTI Le ultime bordate Paulis le aveva ricevute recentemente.
Una lettera di dimissioni sottoscritta dagli esponenti del Partito democratico.
Quattro in tutto, quattro voti necessari per avere i numeri in Aula. E con quelli votare. Per ben tre volte gli equilibri di bilancio non sono passati. Un segnale sin troppo chiaro che per la Giunta Paulis le cose si stavano mettendo davvero male. La sfiducia è arrivata presto. Le motivazioni della rottura sono state dichiarate in diverse occasioni da parte del Partito democratico: mancanza di dialogo, assenza di confronto, rimpasti in giunta arbitrari e senza che fossero supportati da chiare motivazioni chiare. Dito puntato contro Paulis anche per la mancata mediazione. Poi l'approvazione del Bilancio trascinata fino a giugno inoltrato con ripercussioni sugli uffici comunali. Poi ancora il Piano urbanistico.
IL FUTURO Da parte sua il sindaco respinge al mittente le accuse e guarda già al futuro. Un futuro che lo vedrà ancora una volta in corsa per la carica di sindaco. Insomma, da parte di Antonio Paulis, nessuna intenzione di lasciare, ma anzi l'idea ferma che in tutto il periodo in cui san Sperate verrà amministrata dal commissario inviato dal presidente Cappellacci dovrà lavorare per ricostruire una possibile squadra e con questa presentarsi al verdetto delle urne la prossima primavera, quando si tornerà al voto in molti centri dell'Isola e anche nel paese dei murales. «Abbiamo lasciato una macchina in forma. Sono stati portati avanti tutti i progetti e lavori, abbiamo sanato tanti debiti e non ne abbiamo creato di nuovi. Mi ricandiderò, certo. Non mi manca la voglia ma devo trovare un gruppo affiatato e che abbia l'idea del lavoro uguale alla mia».
I COMMENTI Dice Enrico Collu, ex consigliere dell'opposizione: «Basta polemiche, bisogna abbassare i toni e lavorare da subito su un progetto politico basato sulla tutela dell'identità rispondendo alle esigenze della comunità. Su questo intendiamo muoverci da subito e siamo aperti al confronto».
Maura Pibiri

venerdì 25 novembre 2011

La maggioranza non c'è più

SAN SPERATE. Il vicesindaco Fabio Lasio, l'assessore alla cultura Gianluca Schirru ed il responsabile del turismo Giorgio Collu lasciano la giunta e mollano la poltrona. Il consiglio comunale boccia - per la seconda volta nel giro di poche settimane - gli equilibri di bilancio. Il Partito democratico - con il sostegno dei gruppi d'opposizione Civica San Sperate e Socialista - apre così la corsa finale con la mozione di sfiducia siglata da dodici consiglieri. E il sindaco Antonio Paulis che abbandona l'aula con i suoi quattro fedelissimi lanciando pesanti accuse contro gli ex alleati. Il terremoto è esploso mercoledì notte nel corso dell'ultima assemblea civica. All'ordine del giorno la manovra finanziaria con la verifica degli equilibri.  ‹‹Un atto dovuto - ha sottolineato l'assessore Giulia Mameli - Il bilancio è in regola con i parametri››. Immediata la replica dell'opposizione: ‹‹Peccato - ha rimarcato Paolo Gaviano - che il documento sia stato già respinto da quest'aula, viste le crepe della maggioranza››. Irremovibile la posizione dei democratici. ‹‹Pensiamo sia inevitabile - ha decretato il capogruppo Giovanni Collu - l'arrivo di un commissario ad acta per approvare il rendiconto››. Il voto finale - 8 contrari e 5 favorevoli - con la bocciatura del documento rende necessario l'arrivo di un funzionario regionale per approvare la manovra. Il primo cittadino è stato chiaro: ‹‹Che la frattura sia insanabile - ha detto Paulis - è ormai evidente.
Questo è stato il risultato di una santa alleanza tra centrosinistra e Pdl››.  Poi la fuga dall'aula. Una scenetta mai vista. E i dissapori sono diventati così forti che gli assessori del Pd si sono dimessi in blocco: ‹‹La mancanza di collegialità - ha tuonato Lasio - ha determinato questa rottura. Le decisioni unilaterali del sindaco non erano più condivise da tempo da un pezzo della maggioranza››.(lp)

domenica 30 ottobre 2011

Centrosinistra nella bufera, il sindaco potrebbe lasciare

SAN SPERATE. Il presidente del consiglio comunale Giovanni Collu che lascia la poltrona più alta dell'assemblea civica, la fuga degli esponenti del Pd dall'aula, la bocciatura degli equilibri di bilancio. È la miscela esplosiva che potrebbe aver decretato la fine della maggioranza di centrosinistra. La bufera è andata in onda nel Consiglio di venerdì sera che avrebbe dovuto sancire la pacificazione all'interno della coalizione. Come non detto. Il sindaco Antonio Paulis (del gruppo civico Mori Nou) ha attaccato: ‹‹La manovra finanziaria non è passata solo per i capricci di una fetta della maggioranza. Stanno cercando di paralizzare la macchina amministrativa con un atteggiamento ambiguo e hanno dimostrato scarsa partecipazione durante le assemblee di coalizione››. Spaccatura che ha portato alle dimissioni il numero 1 dell'assise di via Sassari: ‹‹La maggioranza - ha detto Collu, uomo di punta del Pd - è divisa in due blocchi contrapposti. La frattura è dovuta all'atteggiamento del sindaco che mai ha cercato il dialogo: auspico che le mie dimissioni possano dare la scossa››. L'abbandono dell'aula dei bersaniani (che poi si è tradotto nella bocciatura degli equilibri di bilancio 7 voti a 5) è il segnale dei malumori nella maggioranza. Il sindaco Paulis, senza i numeri, potrebbe essere costretto alle dimissioni. (l. p.)

mercoledì 26 ottobre 2011

Polemiche sul Puc: «Snatura il paese»

SAN SPERATE. È ancora il piano urbanistico comunale a tenere banco nell'aula consiliare del palazzo civico di via Sassari. Il nuovo strumento edificatorio - con le modifiche varate dall'amministrazione comunale - è passato sotto la lente d'ingrandimento dell'assemblea pubblica promossa gli scorsi giorni dal Comitato per il turismo sostenibile. Quasi quattro ore di dibattito con il fuoco incrociato della platea di artigiani, commercianti e agricoltori sulle varianti al programma di sviluppo della cittadina. ‹‹Non lo nascondiamo - ha sottolineato Anna Maria Marcello, una delle residenti nel centro storico - questo piano urbanistico snatura la filosofia del paese museo con la storia di un centro contadino e rischia di cancellare le campagne. Senza dimenticare la nuova politica per le borgate storiche che corrono il pericolo di essere sradicate››. Sotto accusa è finita la nuova area per l'edilizia economica e popolare: una fascia di territorio - in località Pixina Figus (sulla direttrice per Monastir) - che di fatto divide in due la zona agricola. ‹‹Un'assurdità. - ha rincarato la dose Pierpaolo Casti, commerciante - Praticamente si sventra l'agricoltura in una delle aree campestri più pregiate di San Sperate. Non si capisce la logica di questa scelta. Sarebbe la condanna del settore agroalimentare, con l'abbandono dei pescheti da parte di tanti operatori. Occorre ricordare che le campagne sono il nostro gioiello››. Emanuela Serra, architetto dello studio Officine Vida, ha messo l'accento sul centro storico: ‹Con i nuovi indici - ha rimarcato - si passa da paese contadino con case campidanesi alle ville in stile Las Vegas››. Per il sindaco Antonio Paulis: ‹‹Il nuovo piano produrrà effetti positivi sull'economia della cittadina, con un'attenzione particolare ai servizi e alle campagne››. (l.p.)

martedì 25 ottobre 2011

Una pausa forzata nella mensa scolastica

SAN SPERATE. Stop al servizio mensa nelle scuole materne di via Garau. Il motivo? I lavori di ristrutturazione della sala per il refettorio nel complesso scolastico che si stanno prolungando oltre il previsto con disagi per i genitori dei piccoli. Così ieri mattina la protesta è arrivata in municipio, dove una delegazione di mamme ha incontrato il sindaco, Antonio Paulis. Il comitato di genitori, che ha promosso anche una petizione con oltre cinquanta firme, ha sottolineato le difficoltà prodotte dalla chiusura dell'aula pasti nel caseggiato della scuola dell'infanzia: ‹‹Un provvedimento - hanno denunciato Patrizia Contu e Maria Grazia Aroich, portavoce del movimento - che ci costringe a difficoltà enormi. Infatti, nell'orario di uscita dei bimbi, verso le 13, siamo obbligati a raggiungere l'edificio scolastico per accompagnare gli alunni nella sala mensa di via Pixinortu, ad un centinaio di metri di distanza. Questo produce notevoli sacrifici, per i piccoli scolari e per molti genitori che si devono spostare dal posto di lavoro››. Inevitabile la richiesta: ‹‹Sospendiamo il servizio mensa››. Il sindaco non ha esitato: ‹‹La consegna dei pasti riprenderà tra una decina di giorni alla fine dei lavori per la ristrutturazione della sala mensa nelle scuole di via Garau››. (l.p.)

venerdì 23 settembre 2011

Paulis è pronto


Paulis - Foto Attila Kleb

La Nuova Sardegna
Il conto alla rovescia è già iniziato. Ancora pochi mesi, poi il mandato si concluderà con gli elettori alle urne per la scelta del sindaco e il consiglio comunale. Nella maggioranza - composta da Pd, Udc e civici di Mori Nou - tutte le mosse sembrano legate alla scelta dell'attuale sindaco Antonio Paulis, che non usa mezzi termini sulla sua nomination: «C'è la disponibilità per una nuova discesa in campo - avverte il leader del movimento Mori Nou - la mia ricandidatura è legata alla richiesta dei gruppi dell'attuale governo». Tutto da verificare, dunque. C'è già un segmento dello schieramento che teorizza le primarie: «Niente imposizioni - annuncia il sindaco - ma se lo chiedesse tutta la coalizione, sarei favorevole». (l.p)

giovedì 22 settembre 2011

Notti insonni, si incatena in Municipio


Incatenata in Municipio per poter vivere tranquilla in casa propria. Lo ha fatto ieri mattina, una donna di San Sperate, Antonia Lobina, esasperata dal chiasso e dagli schiamazzi notturni che da ormai diversi mesi hanno trasformato via Risorgimento in un inferno. Con la donna non c'erano soltanto il marito Ignazio Lampis e il suo avvocato Marcello Caredda, ma anche altri abitanti del quartiere. «In via Risorgimento c'è dal mese di aprile un circolo, il Pirañha. Non ho da ridire sulla sua apertura, ma su come si trascorre la notte. Non riusciamo a riposare. La musica è alta e rimbomba dentro casa. I frequentatori del locale, poi, escono in strada, urlano, cantano, bevono e abbandonano le bottiglie». In via Risorgimento accade altro. «Fanno i bisogni dove capita, c'è puzza d'urina. Dormire è diventato impossibile», racconta Giulia Orrù. Sono state raccolte anche delle firme e sono state depositate al Comune perché il sindaco metta fine a questa situazione. «Se non ho un documento Asl che certifichi irregolarità non posso far nulla. Lo stesso per gli schiamazzi», dice il sindaco Tonio Paulis. Antonio Ibba, 30 anni, gestisce il Pirañha. «Il locale è a norma, insonorizzato. I carabinieri sono venuti spesso, mai un verbale. Qualcosa vorrà pur dire. Chiudiamo alle due, come ci impongono. Che posso fare per il baccano, la strada è pubblica, non posso certo intervenire».
Maura Pibiri

mercoledì 21 settembre 2011

«Vi regalo i miei sardi»


Le ha realizzate in 20 anni di lavoro e rappresentano volti di gente comune. Ora Porceddu vuole regalare le sue terrecotte a San Sperate.

Un popolo di terracotta. Milletrecento visi di uomini e donne che raccontano la loro vita, quella di tanti sardi. Un'identità, la sardità, non di un unico paese, ma di tutta l'Isola. Maistu pinzellu, Laurinu lanzoru, Tziu merd'e cani, Dentinu, Pinuccia papa rosariu, Bebetu matzabrutta. Le opere dello scultore Gigi Porceddu di Villasor, sono nate in vent'anni di lavoro. E oggi l'artista ha deciso di regalarle. Ha scelto il paese sardo dell'arte per eccellenza, San Sperate.
CHI SONO «Si tratta di ritratti in terracotta. L'intera raccolta si chiama "lintu e pintu", cioè tale e quale. Ho rappresentato gente semplice, non personaggi famosi e conosciuti. Persone che dai visi raccontano la loro storia, di sofferenze, preoccupazioni. C'è il pastore, il bandito, il vecchio. Vorrei che la loro casa fosse a San Sperate, centro di cultura e ritrovo di molti artisti. Ho proposto al sindaco questo progetto. Insieme alle sculture darò anche delle vecchie foto di sardi durante la seconda guerra mondiale, ho raccolto molto materiale di soldati americani nell'Isola che hanno immortalato visi e persone sarde, » dice l'artista Gigi Porceddu. L'esercito di personaggi è racchiuso in un libro che ha il titolo della stessa raccolta, Lintu e pintu. Non sono persone inventate, ma quelle che durante la vita Porceddu ha conosciuto nei diversi paesi della Sardegna. Quelle che lo hanno colpito sono state immortalate nell'argilla. «Rappresentano l'identità sarda che non deve scomparire, ma anzi va tutelata» dice Porceddu.
LE MOSTRE L'artista inoltre ha portato le sue opere anche in Germania, dove è molto noto e conosciuto. A Kassel, capitale delle fiabe, i visi sardi, sono stati messi in mostra durante una prestigiosa rassegna internazionale di arte moderna e contemporanea. «Ad ottobre le mie terrecotte saranno anche a Barcellona. Poi vorrei che trovassero a San Sperate fissa dimora», aggiunge Porceddu. «Sto invitando l'amministrazione a cogliere un'opportunità; pur essendo di Villasor, lì mi sento di casa».
IL COMUNE Il sindaco Tonio Paulis è ben lieto della proposta fattagli :«Gigi Porceddu ci ha fatto una grande offerta di cui noi siamo orgogliosi, dovrò parlare con il Consiglio di questo progetto e insieme decideremo. L'edificio più opportuno per le opere d'arte è sicuramente il Museo del Crudo. Nel nostro paese c'è spazio per l'arte e diamo modo ad ogni artista di manifestare la propria bravura. Abbiamo intenzione di far diventare San Sperate centro internazionale di scambi culturali. Da noi vengono artisti da tutto il mondo da tempo».
Maura Pibiri

mercoledì 14 settembre 2011

Nuove aree edificabili: servono varianti al Puc

Dopo quasi dieci anni San Sperate avrà nuove aree edificabili. Dal 2002 non vengono inserite nel piano urbanistico delle zone per poter costruire. Per questo la Giunta comunale ha deciso di portare in discussione in Consiglio alcune varianti al Puc. In particolare l'amministrazione guidata da Antonio Paulis vorrebbe interessare al progetto l'area cosiddetta delle Poste e quella del campo sportivo a Santa Suia. «Abbiamo ritenuto opportuno trovare delle zone dove si possa espandere il paese. Questo consentirebbe di abbassare anche i prezzi sul mercato, infatti un metro quadro varia da 270 euro a 550 a San Sperate. Per una giovane coppia oggi è molto difficile farsi casa dopo che ha acquistato un terreno a costi così alti» dice il sindaco Paulis. (m.p.)

venerdì 22 gennaio 2010

Rete del gas, intervengono i sindaci


«La rete del gas nel Basso Campidano è un successo di tutti, ma se proprio si deve individuare il merito per la primogenitura questo va all'ex sindaco di San Sperate, Gesuino Mattana».
A Monastir, Sestu, San Sperate e Nuraminis (i paesi che con Ussana compongono l'Organismo di Bacino dove fra qualche settimana inizieranno i lavori per la costruzione della rete del gas) tutti, o quasi, contro Emidio Contini, il sindaco di Ussana. 

martedì 15 dicembre 2009

Tutti i mestieri raccolti in un albo.

Da
Un albo per raccogliere tutti i mestieri e le professioni esistenti in paese. Inventato dal sindaco, sarà pubblicizzato nel sito del Comune.

Un filosofo, un elettricista. Magari anche un chimico e un aiuto pastore. Mestieri antichi e professioni moderne per l'albo inventato dal sindaco di San Sperate, Tonio Paulis e destinato a fare chiarezza sulle capacità lavorative esistenti in paese. «Intanto sgombriamo il campo da possibili equivoci: non siamo un ufficio di collocamento e di conseguenza non saremo noi, il Comune intendo, a trovare posti di lavoro. Ma il ruolo di un'amministrazione municipale è anche questo, creare servizi come appunto l'elenco dei mestieri».

Un'idea nata neppure tanto tempo fa e per caso. Una domenica mattina e "per colpa" di una telefonata. «Squillò il cellulare, un conoscente mi chiedeva una mano per trovargli in fretta e furia un cuoco e un aiuto cuoco. Credo, non ricordo bene, che avesse urgente bisogno di questi due professionisti per un ricevimento o una gran festa. Ebbene, nonostante i miei sforzi non riuscii a soddisfare le sue richieste. Ecco, l'idea di creare un elenco dei mestieri e delle professioni esistenti a San Sperate nacque così. Tra l'altro nei giorni successivi un altro amico mi chiese se conoscevo due donne disponibili per le pulizie domenistiche», racconta Paulis. L'albo sta nascendo poco per volta, dopo la pubblicazione sul sito del Comune della richiesta di adesione. Una comunicazione alla cittadinanza che invita tutti, ma proprio tutti a iscriversi.

Occupati, disoccupati, inoccupati. Anche studenti che comunque dispongano di specifiche capacità. Dall'operaio all'elettricista, dal meccanico al carpentiere. Dal laureato in chimica o in biologia al filosofo. «Credo sia veramente diffondere on line anche queste informazioni. Potrebbe veramente aiutare i nostri precari, i nostri disoccupati. E di conseguenza anche le imprese e le aziende che necessitano di particolari figure professionali. Credo e spero che quest'albo possa aiutare un po' tutti. Ripeto, anche i datori di lavoro». Ne è convinto, il sindaco di San Sperate. «Esiste un mondo sommerso di lavoratori che spesso non sanno come far conoscere le loro capacità professionali, e che dunque non sanno come entrare in contatto con le aziende che potrebbero aver bisogno delle loro capacità. L'elenco vuole essere proprio questo, uno strumento per far dialogare on line chi il lavoratore lo cerca e chi si propone».

Una volta completata («Anche se - dice Paulis - l'albo sarà sempre aggiornabile», la banca dati sarà messa a disposizione anche del Cesil, il centro di orientamento di San Sperate che si occupa anche di Monastir e Ussana. "Ma il suo successo dipende solo dalle persone, da chi deciderà di iscriversi pensando che possa essere un'ulteriore opportunità per uscire dalla condizione di disoccupato", conclude il sindaco.
MAURA PIBIRI

domenica 27 maggio 2007

Risultati definitivi comunali SAN SPERATE

Comunali 27/05/2007 | Comune SAN SPERATE

Elettori
6.304
Votanti
4.617
73,24%
Schede bianche
37
Schede non valide (bianche incl.)
134


Candidati
Voti
%
Seggi
PAULIS ANTONIO
2.502
55,81



2.502
55,81
11
GAVIANO PAOLO
1.789
39,91



1.789
39,91
5
CORDA ARIANNA
192
4,28



192
4,28

TOTALI CANDIDATI
4.483


TOTALI LISTE
4.483

16