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lunedì 16 maggio 2022

Elezioni comunali 2022


Sulla pagina: https://sansperateincomune.blogspot.com/

tutti gli aggiornamenti della campagna elettorale!


SI VOTA SOLO DOMENICA 12 GIUGNO!

Metti una croce sul simbolo della lista e ricorda di esprimere DUE preferenze.

Si può votare indicando una preferenza di genere maschile e una di genere femminile.

Sosteniamo i nostri iscritti nella lista civica San Sperate Tradizione e Futuro! 

- PAOLO MULE'


- LUCA SCHIRRU



- STEFANIA SPIGA



giovedì 5 aprile 2012

10 aprile | GOVERNO, PROGETTO E DEMOCRAZIA


GOVERNO, PROGETTO E DEMOCRAZIA
Riflessioni sui temi di Governo, Consenso,
Democrazia partecipativa e paritaria, Rinnovamento                  

Martedi 10 Aprile 2012 ore 17:00
San Sperate (CA) Ex Municipio v. Risorgimento 31

Introduce e Coordina:
On.le Amalia Schirru            Deputato PD, Commissione Lavoro

Intervengono:
On.le Gianni Cuperlo            Deputato PD, Commissione Giustizia Presidente Centro Studi PD
Dott. Giancarlo Ghirra            Segretario dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti
Prof. Francesco Pigliaru         Docente di Economia Politica Università di Cagliari
                      
Sono invitate a partecipare:
la Comunità Locale, le Associazioni Culturali e Sociali e di Categoria, le Imprese, le Forze Politiche.
Promosso da:
On.le Amalia Schirru - Camera dei Deputati
Circolo PD San Sperate

domenica 8 gennaio 2012

Da Orticedrus

L'articolo "Il PD frena sul bilancio e arriva il commissario" di Massimo Mameli e Caterina Tatti pubblicato sul quarto numero di Orticedrus (ottobre/dicembre) ci consente un'ulteriore, l'ennesima, precisazione sulla vicenda dell'appartenenza dell'ex sindaco al PD, attraverso le sue stesse parole.


A domanda: "Sindaco Paulis qual'è il suo partito?", Paulis risponde: "Mi sono candidato con la lista civica Tutti insieme per San Sperate e sono un'indipendente".


Tutto l'articolo è disponibile QUI.

sabato 7 gennaio 2012

Cominciano le grandi manovre per la conquista del municipio

SAN SPERATE. Grandi manovre in vista delle prossime amministrative. La caduta della giunta Paulis con la fine anticipata della legislatura ha inevitabilmente accelerato le trattative per la formazione delle coalizioni che concorreranno alla gara per la conquista del palazzo civico di via Sassari. Tutto da decidere, comunque. Tanti nomi, poche certezze. Unica cosa scontata. Sembra ormai fatta per la ricandidatura del sindaco uscente Antonio Paulis che - sebbene sia stato sfiduciato ad un passo dal traguardo - riproporrà il suo nome alla guida della lista civica "Mori Nou".  Le indiscrezioni che rimbalzano dal "palazzo" danno in rialzo una possibile alleanza con un altro plotone civico capeggiato da Antonio Sciola. Voci che potrebbero essere stravolte dall'intreccio di incontri - che diventeranno frenetici sin dai prossimi giorni - per la costituzione delle liste. Davvero l'imbarazzo della scelta per il Partito democratico che sfoglia già la rosa dei nomi: dall'ex vicesindaco Fabio Lasio alla segretaria Stefania Spiga, sino al deputato Amalia Schirru. Non è esclusa, però, la scelta di un outsider. Tutto ancora da decidere sulla sponda del centrodestra: i nomi più gettonati sembrano quelli di Fabio Pillittu ed Enrico Collu. I veti incrociati potrebbero favorire la nomination di una maglia rosa. Chissà. Tre liste, quasi sicuramente. Forse quattro.  Ed è ancora incerta la discesa in campo di due compagini appartenenti all'alveo della sinistra estrema e al galassia degli indipendentisti. Si gioca a carte coperte, per ora. La proclamazione della data delle elezioni darà una svolta alle decisioni. (l.p.)

giovedì 8 dicembre 2011

Azzerati Consiglio e Giunta


SAN SPERATE. Senza governo sei mesi prima della scadenza del mandato
Il sindaco: «Con la squadra giusta mi ricandido»
Ha svuotato i cassetti e liberato la stanza. Da lunedì sera non ha più i numeri per governare e dopo quasi cinque anni di mandato, il sindaco Antonio Paulis torna a casa e libera la scrivania dove tra qualche giorno si sistemerà il commissario ad acta. Azzerato il Consiglio, sciolta la Giunta. San Sperate è orfano di sindaco e consiglieri. Dodici consiglieri su sedici gli hanno di fatto chiesto di abbandonare. E non erano certo solo gli esponenti dell'opposizione a contestare il suo operato ma anche una parte importante della sua stessa maggioranza. La stessa che aveva dato segni di intolleranza da diverso tempo e da molti mesi sgomitava per tentare di ricucire uno strappo che giorno dopo giorno sembrava sempre più insanabile.
I DOCUMENTI Le ultime bordate Paulis le aveva ricevute recentemente.
Una lettera di dimissioni sottoscritta dagli esponenti del Partito democratico.
Quattro in tutto, quattro voti necessari per avere i numeri in Aula. E con quelli votare. Per ben tre volte gli equilibri di bilancio non sono passati. Un segnale sin troppo chiaro che per la Giunta Paulis le cose si stavano mettendo davvero male. La sfiducia è arrivata presto. Le motivazioni della rottura sono state dichiarate in diverse occasioni da parte del Partito democratico: mancanza di dialogo, assenza di confronto, rimpasti in giunta arbitrari e senza che fossero supportati da chiare motivazioni chiare. Dito puntato contro Paulis anche per la mancata mediazione. Poi l'approvazione del Bilancio trascinata fino a giugno inoltrato con ripercussioni sugli uffici comunali. Poi ancora il Piano urbanistico.
IL FUTURO Da parte sua il sindaco respinge al mittente le accuse e guarda già al futuro. Un futuro che lo vedrà ancora una volta in corsa per la carica di sindaco. Insomma, da parte di Antonio Paulis, nessuna intenzione di lasciare, ma anzi l'idea ferma che in tutto il periodo in cui san Sperate verrà amministrata dal commissario inviato dal presidente Cappellacci dovrà lavorare per ricostruire una possibile squadra e con questa presentarsi al verdetto delle urne la prossima primavera, quando si tornerà al voto in molti centri dell'Isola e anche nel paese dei murales. «Abbiamo lasciato una macchina in forma. Sono stati portati avanti tutti i progetti e lavori, abbiamo sanato tanti debiti e non ne abbiamo creato di nuovi. Mi ricandiderò, certo. Non mi manca la voglia ma devo trovare un gruppo affiatato e che abbia l'idea del lavoro uguale alla mia».
I COMMENTI Dice Enrico Collu, ex consigliere dell'opposizione: «Basta polemiche, bisogna abbassare i toni e lavorare da subito su un progetto politico basato sulla tutela dell'identità rispondendo alle esigenze della comunità. Su questo intendiamo muoverci da subito e siamo aperti al confronto».
Maura Pibiri

mercoledì 30 novembre 2011

Volantino: facciamo chiarezza.

Sarà distribuito nei prossimi giorni a San Sperate, il volantino del Partito Democratico, in cui si spiegano le ragioni più gravi che hanno portato alla sottoscrizione della Mozione di sfiducia al Sindaco che sarà discussa lunedì prossimo, 5 dicembre, dalle 19.30 in Consiglio Comunale in via Sassari.

Le responsabilità per il fallimento di un'amministrazione sono condivise e nessuno deve considerarsi escluso. Detto questo, il dialogo politico e la chiarezza devono essere riportati sulla concretezza delle priorità e su toni sereni e propositivi.
Su di noi, la responsabilità di non aver saputo comunicare tempestivamente e in modo chiaro con i cittadini, le situazioni che solo oggi, abbiamo cercato di evidenziare nel volantino e che negli ultimi due anni sono degenerate fino alla crisi comunale di queste settimane.

Con questo volantino vogliamo riportare il confronto dalle chiacchiere e dalle accuse inconsistenti che ci sono state rivolte, all'evidenza dei fatti. La nostra è volontà di chiarezza affinché si possa dare un segnale concreto del nostro voler guardare oltre e metterci in marcia serenamente per il bene di San Sperate.

domenica 27 novembre 2011

«Il sindaco ora deve dimettersi»


Crisi nella maggioranza di centrosinistra. Il PD spara a zero contro Paulis

«Rimpasti arbitrari in Giunta senza che fossero mai stati supportati da motivazioni chiare. Nessun tentativo di mediazione da parte del primo cittadino di ricucire il dialogo con i gruppi fuoriusciti dalla maggioranza che pure lo avevano sostenuto durante le elezioni. L'approvazione del Bilancio è stata trascinata fino a giugno inoltrato, con gravi ripercussioni sugli uffici comunali, proprio perché Paulis l'aveva subordinata all'approvazione della variante del Puc. Addirittura la cinquantesima edizione della Sagra delle pesche è stata messa a rischio dai capricci del primo cittadino e salvata dal senso di responsabilità dell'ex presidente del Consiglio. L'eccessivo ricorso alle consulenze, ai contratti di collaborazione sono un chiaro sintomo di incapacità di programmazione, che se effettuata per tempo, avrebbe permesso di avviare le procedure di selezione pubblica e trasparente per profili come vigili, ragionieri, operai, oltre alla stabilizzazione dei part-time e degli assunti tramite Piani occupazione. Uno scenario non più sostenibile». È un durissimo atto d'accusa quello del Partito democratico contro il sindaco Antonio Paulis, l'uomo che quasi cinque anni fa venne, da indipendente (non è mai stato tesserato di alcun partito, neppure del Pd, ma a capo della civica Mori Nou con cui si presentò alle urne nel 2007), scelto per guidare lo schieramento “Tutti insieme per cambiare San Sperate”, la compagine formata da Ds, Margherita, Rifondazione comunista, Sdi, Udeur e Mori Nou.
Quel rapporto, che aveva permesso di vincere, adesso s'è rotto. Dopo una crisi che sta durando da troppo tempo. «Da quasi due anni Paulis ha avviato una personale campagna elettorale. Se avesse prestato maggiore attenzione alla comunità saremmo stati disponibili a continuare un confronto», dice la segretaria cittadina del Pd, Stefania Spiga. «Le ragioni che hanno portato alla rottura sono chiarissime anche al sindaco, al punto da essere state esplicitate in una mozione di sfiducia. Paulis negli ultimi anni si è dimostrato inadeguato a guidare la propria Giunta e la stessa maggioranza consigliare. Gli abbiamo chiesto chiari segnali di cambiamento che potessero aiutare a superare questa fase. Per tutta risposta Paulis ha cercato di offrire poltrone ai membri della minoranza. Dovrebbe dimettersi, atto quanto mai opportuno.
Maura Pibiri

venerdì 25 novembre 2011

CS: PRECISAZIONI SULL’ARTICOLO "LA RIVOLTA CONTRO IL SINDACO"

Comunicato stampa

PRECISAZIONI SULL’ARTICOLO "LA RIVOLTA CONTRO IL SINDACO"

"Con riferimento all'articolo "La rivolta contro il sindaco" di Maura Pibiri, L'Unione Sarda del 24/11/2011, si precisa che il Partito Democratico NON è mai stato il partito del sindaco Paulis.
Dall'ottobre 2007, anno di nascita del Partito Democratico abbiamo chiesto a Paulis di impegnarsi e scegliere di aderire. Il Sindaco ha sempre rifiutato, rivendicando la sua indipendenza e la vicinanza alla lista civica Mori Nou, di cui è leader fin dalla candidatura del 2007.

Se non avesse inaugurato da quasi due anni una personale campagna elettorale e avesse prestato maggiore attenzione alla comunità sansperatina, saremo stati disponibili a continuare un confronto leale e la mediazione che è stata possibile solo grazie al lavoro degli esponenti del Partito Democratico.

Le ragioni che hanno portato alla rottura sono chiarissime da tempo anche al Sindaco, al punto da essere state esplicitate in una mozione di sfiducia. Il Sindaco negli ultimi anni si è dimostrato assolutamente inadeguato a guidare la propria Giunta e la stessa maggioranza consigliare, nonché a proporre e perseguire soluzioni efficaci ai problemi del nostro paese, dalla mancanza di servizi essenziali, ai disagi nelle scuole, ai riflessi che la crisi economica ha avuto anche da noi. Vogliamo fare solo alcuni esempi: rimpasti arbitrari in Giunta senza che fossero mai stati supportati da motivazioni chiare. Nessun tentativo di mediazione da parte del primo cittadino di ricucire il dialogo con i gruppi fuoriusciti dalla maggioranza che pure lo avevano sostenuto durante le elezioni. L'approvazione del Bilancio è stata trascinata fino a giugno inoltrato, con gravi ripercussioni sugli uffici comunali, proprio perché Paulis l'aveva subordinata all'approvazione della variante del PUC. Addirittura la cinquantesima edizione della Sagra delle Pesche è stata messa a rischio dai capricci del primo cittadino e salvata dal senso di responsabilità dell’ex Presidente del Consiglio. L’eccessivo ricorso alle consulenze, ai contratti di collaborazione sono un chiaro sintomo di incapacità di programmazione, che se effettuata per tempo, avrebbe permesso di avviare le opportune procedure di selezione pubblica e trasparente per profili come vigili, ragionieri, operai, oltre alla stabilizzazione dei part-time e degli assunti tramite Piani Occupazione. Uno scenario non più sostenibile se estremizzato dal fatto che per ben due volte in un mese non è stato possibile approvare gli equilibri di bilancio. 

In tutto questo tempo, il Partito Democratico si è fatto promotore di un percorso interno che potesse rimettere in moto una macchina amministrativa continuamente turbata dalla campagna denigratoria del Sindaco. Gli abbiamo chiesto chiari segnali di cambiamento che potessero aiutare a superare questa fase. Per tutta risposta Paulis ha cercato di offrire poltrone ai membri della minoranza. Forse sono queste le ragioni non confessabili di cui parla nell’articolo.

Di fronte a questi pochi esempi, il Sindaco avrebbe dovuto trovare il coraggio di dimettersi, atto quanto mai opportuno, oltre che eticamente corretto.

Il vuoto politico, la logica della pacca sulla spalla che risponde solo all’egoismo e all'ambizioso calcolo elettorale, l'infantilismo con cui Paulis ha affrontato fino ad ora questo difficile momento per San Sperate è allarmante. Il nostro paese merita maggiore sobrietà e serietà. Non ci presteremo alla pretestuosa macchina del fango che sta mettendo in moto, né tanto meno permetteremo che questo gioco di rimpalli di responsabilità continui.

Stefania Spiga
Segretaria PD San Sperate

***
PD San Sperate
http://pdsansperate.blogspot.com/
pdsansperate@gmail.com
Siamo aperti ogni giovedì dalle 18,30 in via Verdi, 9 a San Sperate

mercoledì 23 novembre 2011

Giunta, riunione decisiva

Verdetto finale per la Giunta Paulis. Oggi alle 19 nella sala consiliare si terrà il Consiglio comunale per decidere se approvare o no gli equilibri di bilancio. Punto sollecitato dalla Regione che chiede di rispettare i tempi d'approvazione, peraltro già scaduti, ma che ha comunque concesso una proroga fino a fine mese.
Senza accordo in maggioranza la Giunta cadrà e non resterà che nominare un commissario. Nell'ultima assemblea civica il punto non è passato per sette voti a cinque più un'astensione. Tre rappresentanti della maggioranza (Fabio Lasio, Giorgio Collu e Luca Schirru, tutti del Pd) hanno abbandonato l'aula e il presidente del Consiglio, Giovanni Collu, ha rassegnato le dimissioni dalla carica sedendosi poi sui banchi dei consiglieri. Insomma, i dissidi interni alla maggioranza sono pesanti.
Si vedrà nell'incontro di domani se il sindaco Antonio Paulis avrà ancora i numeri per governare fino alla fine del mandato: i i cinque anni di legislatura scadranno in primavera. Questo consiglio comunale decisivo per San Sperate è stato convocato dopo la riunione dei capigruppo svoltasi la scorsa settimana. Senza numeri verrà il Consiglio andrà a casa; viceversa, con un accordo la Giunta sarà salva.
Maura Pibiri

venerdì 18 novembre 2011

Assemblea di Circolo a San Sperate.

Il prossimo Consiglio Comunale sansperatino è convocato per mercoledì 23 novembre alle 19.00 nell'Aula Consigliare in via Sassari.
All'ordine del giorno, il tanto discusso punto sulla "salvaguardia degli equilibri di bilancio e ricognizione dello stato di attuazione dei programmi, ai sensi dell'art. 193 del D.Lgs n. 267 del 18/8/2008".

Per discutere quindi della difficile situazione in Consiglio Comunale, è convocata per

MARTEDì 22 NOVEMBRE ALLE 18.00 IN VIA VERDI
L'ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI DEL CIRCOLO PD DI SAN SPERATE.

All'ordine del giorno:
- situazione comunale
- comunicazioni degli amministratori
- varie ed eventuali.

domenica 13 novembre 2011

Pronto il gruppo consigliare del PD.

E' stata depositata oggi la lettera indirizzata al Sindaco, alla Segretaria Comunale e ai consiglieri con cui si comunica la nascita del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale.

Il gruppo è così composto:

- Giovanni Collu, capogruppo
- Giorgio Collu, consigliere
- Fabio Lasio, consigliere
- Gianluca Schirru, consigliere

giovedì 10 novembre 2011

Il bilancio è in ritardo: ultimatum della Regione

Venti giorni di tempo. È l'ultimatum che la Regione ha dato al Comune di San Sperate per approvare il punto sugli equilibri di bilancio. Se questo non dovesse passare, come è accaduto nell'ultimo consiglio comunale dove il sindaco Tonio Paulis non aveva i numeri della maggioranza, allora si applicherà la legge numero 9 del giugno 2006, ovvero commissariamento. La lettera recapitata in questi giorni ai consiglieri comunali dalla Ras, concede un ulteriore periodo di tempo per trovare un accordo tra gli uomini della giunta Paulis. Due le opzioni per il sindaco per mantenere tutto in piedi almeno fino alle prossime elezioni della prossima primavera. O rinsaldare la sua maggioranza, che ha visto tre rappresentanti del Pd fuoriuscire (Fabio Lasio, Luca Schirru, Giorgio Collu più una quarta defezione, quella del presidente del consiglio Giovanni Collu), oppure trovare un equilibrio in giunta con una nuova maggioranza che lo sostenga. Diverse le cause dei dissidi interni e della rottura della giunta Paulis: dall'approvazione del Puc alla gestione del personale. (m.p.)

domenica 30 ottobre 2011

Centrosinistra nella bufera, il sindaco potrebbe lasciare

SAN SPERATE. Il presidente del consiglio comunale Giovanni Collu che lascia la poltrona più alta dell'assemblea civica, la fuga degli esponenti del Pd dall'aula, la bocciatura degli equilibri di bilancio. È la miscela esplosiva che potrebbe aver decretato la fine della maggioranza di centrosinistra. La bufera è andata in onda nel Consiglio di venerdì sera che avrebbe dovuto sancire la pacificazione all'interno della coalizione. Come non detto. Il sindaco Antonio Paulis (del gruppo civico Mori Nou) ha attaccato: ‹‹La manovra finanziaria non è passata solo per i capricci di una fetta della maggioranza. Stanno cercando di paralizzare la macchina amministrativa con un atteggiamento ambiguo e hanno dimostrato scarsa partecipazione durante le assemblee di coalizione››. Spaccatura che ha portato alle dimissioni il numero 1 dell'assise di via Sassari: ‹‹La maggioranza - ha detto Collu, uomo di punta del Pd - è divisa in due blocchi contrapposti. La frattura è dovuta all'atteggiamento del sindaco che mai ha cercato il dialogo: auspico che le mie dimissioni possano dare la scossa››. L'abbandono dell'aula dei bersaniani (che poi si è tradotto nella bocciatura degli equilibri di bilancio 7 voti a 5) è il segnale dei malumori nella maggioranza. Il sindaco Paulis, senza i numeri, potrebbe essere costretto alle dimissioni. (l. p.)

sabato 15 ottobre 2011

La Nuova Sardegna Crisi e tagli ai Comuni: gli interrogativi del Pd

SAN SPERATE. «Hanno promesso di far uscire il Paese dalla crisi. Ora bisogna salvare i Comuni». È il tema del convegno in programma oggi (ore 16.30 ex palazzo civico di via Risorgimento), promosso dal circolo del Partito democratico. Parteciperanno il deputato dei bersaniani Amalia Schirru, l'assessore provinciale alle Politiche sociali Angela Quaquero, il vicesindaco del paese museo e responsabile alla Pubblica istruzione Fabio Lasio, la segretaria cittadina del Pd Stefania Spiga. La tavola rotonda - con l'intervento di diversi sindaci del territorio - vedrà inoltre coinvolti anche i rappresentanti dei democratici del Basso Campidano tra Decimomannu, Ussana, Samatzai, Monastir e Villasor.  ‹‹Sarà fondamentale approfondire le tematiche legate alle sforbiciate decretate dalla manovra finanziaria sugli enti locali. Un'operazione che andrà a danneggiare soprattutto i piccoli centri, portando a un inevitabile declino delle municipalità. Non ci stiamo. - osserva Stefania Spiga - I Comuni costituiscono la spina dorsale dell'economia italiana, da salvaguardare e tutelare ad ogni costo. Il rischio è, inoltre, di produrre numerosi disservizi per i cittadini con l'eliminazione di tantissimi uffici periferici e delle prestazioni sanitarie o sociali››. (l. p.)

sabato 24 settembre 2011

Apertura Circolo

NON PRENDETE IMPEGNI PER IL 15 OTTOBRE.
Continua...


Ricordiamo a tutti i sansperatini, che il Circolo resta aperto ogni giovedì dalle 18.30.
Passate a trovarci!

lunedì 13 giugno 2011

Referendum | A San Sperate affluenza al 61%

Il 58,62% degli elettori sardi ha votato per i quattro referendum abrogativi. Questo il dato definitivo dell'affluenza ai seggi quando e' in corso lo spoglio delle schede. Le Province che hanno fatto registrare la maggiore affluenza sono quelle del Medio Campidano, col 64,08%, e di Oristano (61,15%).
Seguono Nuoro (60,16%), Carbonia-Iglesias (59,74%), Ogliastra (59,64%), Cagliari (57,98%), Sassari (57,75%) e la Provincia di Olbia-Tempio col 53,26%. Secondo le proiezioni si sta profilando una vittoria plebiscitaria del SI' in tutti e quattro referendum. Nel referendum consultivo regionale sul nucleare, svoltosi il 15 e 16 maggio scorsi, i SI' per manifestare la contrarieta' all'installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive nell'isola avevano superato il 97%.


A San Sperate l'affluenza è del 60,98%, su 6608 aventi diritto, hanno votato 4030 sansperatini: 1979 uomini e 2051 donne con una MEDIA DEL 98% DEI SI!

Questa la percentuale dei SI per i quattro quesiti referendari: 

Referendum 1 - Modalita' di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica - Abrogazione.

SI = 97,19%


Referendum 2 - Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito - Abrogazione parziale di norma.

SI = 98,28%


Referendum 3 - Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio di energia elettrica nucleare.

SI = 98,53%


Referendum 4 - Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte costituzionale.
SI = 96,65%

domenica 12 giugno 2011

Alle 22: affluenza sansperatina pari al 40,77%

La prima giornata di Referendum si chiude a San Sperate con un'affluenza pari al 40,77% (a mezzogiorno alla prima rilevazione era il 12,64%, alle 19.00 il 28,38%), nella media nazionale.

Ricordiamo che per esprimere i vostri 4 Sì, c'è tempo ancora fino a domani: dalle ore 7,00 alle ore 15,00, muniti di un documento di riconoscimento e della tessera elettorale. 

Chi avesse smarrito la propria tessera elettorale personale, potrà chiederne un duplicato agli uffici comunali anche nei giorni della votazione (domenica 12 giugno e lunedì 13 giugno) per tutta la durata delle operazioni di voto.

domenica 5 giugno 2011

SAN SPERATE: Mobilitazione per i SI!


Manca una settimana all’atteso voto!
Domenica 12 e Lunedì 13 Giugno si voterà infatti sui quattro quesiti referendari.

VOTA SI per evitare la costruzione delle centrali nucleari. Considerando la difficoltà di smaltimento delle scorie, soprattutto in un Paese dove già si fatica a gestire i rifiuti ordinari, riteniamo che il futuro sia nelle energie rinnovabili.

VOTA DUE VOLTE SI per abrogare le due leggi per la privatizzazione dell’acqua.

VOTA SI per abrogare la legge sul “legittimo” impedimento e ristabilire il principio dell’eguaglianza di tutti i cittadini davanti la legge.

Dobbiamo impegnarci per riuscire ad oltrepassare il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto, altrimenti i referendum non saranno validi.

Per promuovere i "SI" anche a SAN SPERATE abbiamo organizzato dei volantinaggi per le vie del paese e ormai il consueto appuntamento di MERCOLEDì AL MERCATINO DI PIAZZA PRIMO MAGGIO (DALLE 10.00)!

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L'appuntamento è quindi:

TUTTI I GIORNI DALLE 19,00 si parte da via Verdi;

MERCOLEDI' MATTINA DALLE 10,00 AL MERCATO DI PIAZZA PRIMO MAGGIO.
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Per mettere in evidenza il "SI", utilizzate tutto il materiale a vostra disposizione: le magliette e le bandiere dei comitati, i volantini, oppure scatenate la fantasia e attirate l'attenzione sul vostro originale SI!

lunedì 30 maggio 2011

Opposizione all'attacco: «Subito il bilancio»


Da L'Unione Sarda
«Entro giugno si deve approvare il bilancio per legge e neppure tra i punti all'ordine del giorno del Consiglio di oggi è previsto». L'opposizione picchia duro contro la maggioranza. «Abbiamo degli obblighi da rispettare e non capiamo come mai i tempi si stiano allungando così tanto, il bilancio é fondamentale per i progetti futuri, per lavori e bandi. Inoltre tra un mese circa avremo il 50esimo della sagra delle pesche e anche su quel fronte non è dato sapere quanti soldi siano stati stanziati», dice Enrico Collu a nome dell'opposizione. L'assessore al Bilancio Giulia Mameli dà una risposta secca: «Il bilancio è pronto, è in pubblicazione e questo lo sanno anche dall'opposizione. Stiamo attendendo l'iter burocratico. Penso che tra una settimana circa verrà convocato un altro Consiglio comunale e tra i punti all'ordine del giorno verrà proprio discusso il bilancio. Noi il nostro lavoro l'abbiamo fatto secondo regola». Oggi alle 19 si riunirà l'assemblea per discutere di irpef, aree fabbricabili, albo giudici popolari, Suap e centro sportivo-ricreativo.
Maura Pibiri