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lunedì 15 marzo 2010

Nominata la segreteria.

Chiara e netta fin da subito la posizione dei democratici sansperatini che hanno rinnovato e ribadito nei giorni scorsi l’appoggio alla segretaria, respingendone unanimemente le dimissioni, e dandole mandato per la costituzione degli organismi, senza porre alcuna condizione.
Rientrate le dimissioni, quindi, Stefania è di nuovo a lavoro nel suo importante e delicato compito.

Proprio stamane, nel corso dell’Assemblea di Circolo, Stefania ha provveduto a formare il nuovo esecutivo del PD, nominando i componenti della nuova Segreteria per rilanciare l’iniziativa politica del PD a San Sperate.

Sono stati chiamati a comporre la Segreteria, formata da soli trentenni e quarantenni e per metà donne: Rosa Spanu, Sandra Incani, Fabio Lasio, Andrea Angioni. Sostanzialmente confermato anche il Direttivo, semplicemente snellito e reso più operativo.

Stefania ha così commentato:
"Le competenze, le esperienze così diverse e i curriculum vitae di ciascuno di loro, sono stati fondamentali per comporre la squadra che mi accompagnerà nella guida del Circolo.
Il criterio anagrafico e l'alternanza di genere, sono stati poi gli unici criteri che ho utilizzato per comporre la nuova segreteria. Sarà senz'altro una sfida affascinante lavorare con loro e sono certa che lavoreremo da subito senza problemi.
Possiamo adesso riprendere con nuovo slancio il lavoro politico del Circolo e concentrarci su quei progetti che troppo a lungo sono rimasti chiusi nei cassetti, a causa dell'immobilismo e dell'empasse dovuto alla lunga stagione congressuale.
Con la nomina della squadra dell’esecutivo si chiude, per l'ennesima volta in modo unitario, questa fase di definizione dei ruoli e degli organismi.
Adesso, al PD sansperatino l'ònere e l'onòre di rilanciare la propria iniziativa politica, di rispondere alle imminenti sfide del territorio, affrontando le prossime elezioni provinciali con una proposta politica chiara, che dovrà essere convincente e vincente per il nostro territorio."

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lunedì 22 febbraio 2010

Dimissioni.

Il duro lavoro che dovrà essere messo in campo dal nostro partito per la costituzione di una coalizione forte intorno alla figura che sarà candidata a guidare la Provincia, mette il Circolo di San Sperate nella condizione di dover rimarcare il senso di responsabilità che l’ha sempre contraddistinto.

Personalmente mi trovo in un momento particolare in cui credo di aver perso per strada la grinta necessaria per poter guidare al meglio il Circolo. Il mio contributo si è ridotto al minimo e a farne le spese sono soprattutto gli iscritti.

È per questo che ho deciso di dimettermi, in un momento in cui i miei concittadini hanno tutto il tempo di mettere in campo soluzioni alternative. È giusto che i democratici sansperatini vivano con maggiore assiduità e completezza il circolo, che negli ultimi mesi è stato trascurato.

In questi due anni, la mia proposta di condivisione della gestione del circolo non è stata sempre capita, né credo, sufficientemente presa sul serio. Il mio ruolo voleva essere figlio di una politica che guarda alla concretezza dei bisogni delle persone. Sono sempre stata convinta che lavorare con e per gli altri sia una missione che va necessariamente condivisa.
Non si tratta di una giustificazione, ma proprio del significato intrinseco che ho sempre dato a qualsiasi incarico politico, sia esso di militante, sia di dirigente. Assumere su di se la responsabilità delle proprie decisioni, allo stesso tempo compiere scelte coraggiose, capaci di destrutturare apparati, quanto idee, se diventate aride, passive ed obsolete, è quello per cui mi sono sempre battuta. Ho sempre cercato di ragionare con i miei compagni di viaggio e con le persone sulla genuinità dei progetti, mai voluto far pesare iscritti e tessere.

Ma per fare questo, si deve essere motivati ed io non lo sono.

Onorerò l’impegno assunto con il PD e con i miei compagni di viaggio, che non intendo mancare, da militante, ritrovando il ruolo più genuino e pulito del far politica.

Voglio stare nel PD per continuare a far capire che bisogna scardinare sistemi di reclutamento basati sull’appartenenza e sulla fedeltà, che il ricambio generazionale non è fisiologico, ma necessario, che i pregiudizi nei confronti dei più giovani e delle donne devono essere smontati. Che partire dal merito, dal confronto, dal dibattito sui contenuti già dal nostro interno, significa avere, poi, nella società cittadini liberi, critici, autonomi nelle proprie scelte, meno asserviti o condizionabili dalle mistificazioni del potere.

Un doveroso ringraziamento lo rivolgo, infine, a tutti gli iscritti sansperatini, che per ben due volte, all’unanimità, mi hanno dato la possibilità di essere loro rappresentante, un’esperienza ricca di soddisfazioni e sicuramente formativa per la mia crescita politica e personale.

Stefania