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giovedì 24 novembre 2011

25 novembre: Giornata internazionale contro la violenza sulle donne | I materiali

25 novembre: Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Scarica i materiali delle Democratiche e diffondili tra i tuoi contatti!

LOCANDINA: "Insieme possiamo dire BASTA!

VOLANTINO:  "PER AFFERMARE I DIRITTI DI TUTTE"

Il nostro impegno è ogni giorno nelle istituzioni e nella società per il rispetto della dignità e del corpo delle donne, per sostenere i centri antiviolenza, per la lotta agli stereotipi.
Per affermare i diritti di tutte.

mercoledì 23 novembre 2011

25 novembre: Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Raccogliamo l'invito del gruppo cagliaritano "donne e politica" che promuove per Venerdì 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, un Flash mob con partenza da piazza Yenne alle ore 17 che poi si snoderà lungo via Manno e via Garibaldi.

Ciascuna/o partecipante dovrà portare con se un cartello (50x70 possibilmente giallo o bianco) con un pensiero, una frase, un'immagine, una statistica.... significativa per lei/lui e una torcia per fare luce e per essere visibili, oltre che un nastro rosso (una sciarpa, un pareo, un foulard...) per essere riconoscibili .... "il nostro filo rosso" contro la violenza.

Ci ritroveremo (chi vuole/può) alle 15.30 in via Lanusei, 19 per mettere a punto materiali e organizzazione.

Vi aspettiamo, creative/i e numerose/i!

Al termine del flash mob, il Centro di documentazione e studi delle donne e Il Circolo del Cinema Alice Guy vi invitano alla proiezione di video e dibattito

"Sguardi in divenire. PROCESSO PER STUPRO 30 ANNI DOPO", regia di Sara Filippelli, "un film di Collettiva Femminista di Sassari

"Piccole cose di valore non quantificabile"
regia di P. Genovese e L. Miniero

Cagliari 25 novembre 2011 ore 18,30
sala Eleonora d’Arborea, Via Lanusei 19A

Per saperne di più:

Proiezione di Video e dibattito- Processo per stupro 30 anni dopo


mercoledì 11 maggio 2011

Conferenza Provinciale delle DEMOCRATICHE

Cagliari 11 maggio 2011
Ai Segretari dei Circoli della Provincia di Cagliari 

Oggetto: Conferenza permanente delle donne democratiche provinciale e cittadina di Cagliari 

Il gruppo di lavoro, composto dalle donne presenti negli uffici di presidenza delle assemblee provinciale e cittadina e nelle segreterie provinciale e cittadina, nella riunione del 15 Aprile ha deciso di programmare la Conferenza permanente delle donne democratiche della provincia e città di Cagliari.

La Conferenza, prevista dagli statuti nazionale e regionale, è “il luogo di elaborazione delle politiche di genere, di promozione del pluralismo culturale, di scambio fra le generazioni, di formazione politica, di elaborazione di proposte programmatiche, di individuazione di campagne su temi specifici”.

Si vuole, altresì, sottolineare la rilevanza che assume in questo momento la Conferenza delle Donne per i contributi che possono scaturire in vista della Conferenza programmatica del partito prevista per i prossimi mesi; si ritiene di poter affermare che il nostro partito non possa prescindere dall’esperienza e dall’analisi delle donne per la costruzione di un progetto politico che dia risposte concrete ai problemi sociali, civili e culturali della società.

A questa nota si allega la scheda di adesione che potrà comunque essere reperita sul sito del PD Sardegna e del PD Cagliari. I Segretari dei circoli sono pregati di inoltrare la presente alle proprie iscritte e di attivare tutte le misure che ritengono più opportune per sensibilizzare e sollecitare le iscritte a fornire il loro contributo per la migliore riuscita della Conferenza. 

Si precisa, inoltre, che la scheda allegata costituisce manifestazione di volontà per l’adesione e, quindi, di partecipazione; pertanto, essa va compilata e trasmessa secondo le modalità previste nella scheda stessa. Si ringraziano i Segretari di circolo per la collaborazione che sicuramente forniranno.

Cari saluti,

Presidenti Assemblee Provinciale e Cittadina, Laura MELONI Sabina CONTU
Segretari Provinciale e Cittadino, Thomas CASTANGIA Yuri MARCIALIS


SCARICA QUI LA SCHEDA DI ADESIONE, da restituire firmata al segretario del circolo di appartenenza, oppure via e-mail o fax a: PARTITO DEMOCRATICO DELLA REGIONE SARDEGNA | Via Emilia 39 - 09121 Cagliari - Telefono 070.275375 – Fax 070.288570 – Segreteria: adrianapdsardegna@gmail.com

martedì 1 marzo 2011

Flash mob "Ogni giorno è l'8 marzo - Diciamo insieme parole e di(s)senso"

DOMENICA 6 MARZO, dalle 10:30 alle 13:00 Piazzale Trento, Cagliari.


Donne in Movimento ritorna in piazza e promuove il Flash mob "Ogni giorno è l'8 marzo - Diciamo insieme parole e di(s)senso"! 

L’appuntamento è per Domenica 6 marzo, alle 10:30, in Piazzale Trento a Cagliari. Componiamo parole: parole di senso e dissenso.

La formula è la stessa del 23 gennaio: un flash mob, un’azione di massa, inteso come momento di aggregazione spontanea, un modo per condividere idee, scambiare pensieri, stare insieme. Per fare conoscenza e per confrontarsi con chi ci è seduto accanto.

L’avevano promesso, le Donne in Movimento, che sarebbero tornate: oggi più numerose, forse meglio organizzate, e dopo l’importante manifestazione Se non ora quando del 13 febbraio, si riparte ancora da internet, da Facebook, per rilanciare un’altra mobilitazione senza etichette. Di nuovo all’improvviso, a costo zero se vogliamo, e senza aspettare il giorno delle donne, perché tutti i giorni sono l’otto marzo! Ribadiscono di voler restare così, spensierate ma con molti pensieri in testa.

E allora ciascuna arriverà con appeso al collo un intero alfabeto di parole-simbolo, con le lettere stampate in verticale in fogli A4, con la rilegatura lungo il lato corto, in alto quindi. D’obbligo il punto interrogativo... perché non smetteremo mai di interrogarci e interrogare. Domenica lo faremo partendo da un confronto e una riflessione sull'uso delle parole, sul loro significato e importanza.

Non aspettiamo, il 6 marzo guardiamoci in faccia! 

lunedì 21 febbraio 2011

domenica 20 febbraio 2011

Sappiate andare più avanti di quello che ha saputo fare la mia generazione


"... Pensando alle giovani. Penso a tre cose. Il Governo, il lavoro. Un'idea diversa di società: la scoperta dell'altro, la relazione con l'altro, la mitezza. Non basta essere leader, ma come si vuol essere leader? Quale leadership? Quali modelli?
Noi, con grande radicalità, dobbiamo liberarci da ogni forma di subalternità al berlusconismo. Dobbiamo esercitare una leadership di persone normali che condividono la vita con persone normali. Che non dicono io. Che non hanno il senso esasperato dell'apparire.
Lo direi ad una giovane: guarda che forse nell'immediato conta più quanto appari. Ma poi, con il passare degli anni ti ritrovi con le donne che ti dicono "Mi ricordo quello che hai fatto". Non quello che hai detto o come sei apparsa! Ricordatevelo.
E allora i beni comuni, la politica, la generosità. Noi abbiamo bisogno di tanta generosità nella politica. E noi donne, dobbiamo essere esempio. Questa conferenza ha anche il senso del passaggio del testimone. Voglio che una nuova generazione di donne diventi leader di questo partito! Voglio che una nuova generazione di donne diventi leader di questo partito! Altrimenti mi sento una sconfitta.
E alle giovani, voglio dire una cosa. Bisogna saper riconoscere le madri. Anzi, il problema della Repubblica è che bisogna riconoscere una genealogia femminile. In un paese in cui ci si dimentica persino di Nilde Iotti e Tina Anselmi. Dobbiamo costruire una genealogia femminile. Madri e figlie.
E alle giovani direi: sappiate andare più avanti di quello che ha saputo fare la mia generazione. Siate leader in prima persona. Non siate soltanto le fedeli alleate dei leader, ma siate leader in prima persone. Per essere leader in prima persona, però bisogna essere generose e fare un grande gioco di squadra. Altrimenti si è soltanto delle solitarie e l'esperienza ci dimostra che le solitarie individue non conoscono nessuna autorevolezza."

Livia Turco
Conferenza Democratiche, Roma 18 febbraio 2011

Conferenza nazionale delle donne | Roma, 18-19 febbraio



Si è svolta a Roma la prima Conferenza Nazionale delle Donne Democratiche, dopo le Conferenze Provinciali e le Conferenze Regionali, che si sono tenute in tutta Italia nei mesi scorsi per eleggere collegialmente nei territori le coordinatrici o i coordinamenti di questo nuovo strumento del Pd, compiendo un decisivo passo in avanti nella costruzione dell’alternativa di programma e di schieramento al centrodestra.
Circa mille delegate a confronto, per discutere ed esporre le proposte elaborate nelle strutture territoriali del Partito, hanno eletto Roberta Agostini, Coordinatrice nazionale delle donne Democratiche.
Il Pd si aspetta un contributo determinante da questo nuovo organismo, che rappresenta il punto di approdo di un lungo lavoro organizzativo e di contenuti, frutto anche delle elaborazioni e delle consapevolezze passate, ma rivolto a superare il buio e pericoloso berlusconismo. I temi al centro delle proposte che le donne democratiche vogliono rivolgere al Paese, punti di partenza di una Conferenza nazionale permanente, riguardano in particolare: il lavoro, la riforma del Welfare, la democrazia paritaria, la rappresentazione delle donne italiane. Come hanno dimostrato le straordinarie manifestazioni dello scorso 13 febbraio in più di 200 piazze, ‘dalle donne può partire davvero il risveglio dell’Italia’.
Hanno accettato l'invito a partecipare alla Conferenza, anche alcune rappresentanti tunisine. Neila Jirad, tunisina, del Partito Ettajid, e Silvia Finzi, italo-tunisina, tra i fondatori del Circolo Pd di Tunisi. La loro testimonianza è stata utile per offrire al nostro Paese uno sguardo approfondito verso un'area geopolitica al centro di grandi trasformazioni e per mostrare in che modo e con quale impegno e dedizione le donne del Maghreb stiano contribuendo alla transizione democratica dei loro Paesi.
Tra gli applausi di una variegata platea femminile, con un abbraccio sul palco tra Rosy Bindi e Bersani si è aperta così la prima Conferenza nazionale delle donne democratiche, sullo sfondo di un filmato proiettato nella sala del Teatro Capranica, che ha ripercorso le conquiste più importanti realizzate dalle donne italiane nel corso della storia.
La Presidente dell’Assemblea nazionale del Pd Rosy Bindi, ha subito evidenziato come la

giovedì 10 febbraio 2011

Dal Comitato 13 febbraio - Cagliari


“Per 'ridare dignità all'Italia' e per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi da presidente del Consiglio, domenica 13 febbraio anche a Cagliari, migliaia di cittadini si ritroveranno in Piazza Ingrao (ex Piazza Amendola, lato via Roma) per “Se non ora quando”, un appuntamento che promette di essere solo il primo di una serie.

Anche nel capoluogo sardo, l’idea è nata dal basso, da un appello di donne e uomini a cui hanno aderito le associazioni: Amistanzia, Anpi, Arci, Art. 21 Liberi di, Associazione Onlus – Progettare il Futuro, CGIL Camera del lavoro, CGIL Nuovi diritti, le donne della Cineteca sarda – Società Umanitaria, CUEC, Donne in Movimento, Edizioni Sole, Federconsumatori Cagliari, Fondazione Luca Raggio, Lavoro & Welfare Sardegna, Socialismo Diritti e Riforme, Tiligù, Udu Cagliari. Tra le sigle politiche, che fanno capo tutte al centrosinistra, il Coordinamento donne IDV, donne e uomini del PD, donne e uomini di SEL.

Si ritroveranno per le 10:30 in piazza Ingrao, storicamente dopo-lavoro per “is zeraccheddus e is zeraccheddas”, ovvero i lavoratori che dalle campagne si trasferivano in città per stare a servizio delle famiglie benestanti e oggi, in una sorta di continuità storica, luogo di ritrovo nel tempo libero per le badanti provenienti soprattutto dei Paesi dell'est europeo. La manifestazione non è promossa per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividerle in buone e cattive. Si chiede dignità e rispetto per tutti. La manifestazione è promossa dalle donne, ma la partecipazione di uomini amici è richiesta e benvenuta, facendo appello alle voci maschili d'Italia, troppo silenti.

Sono previste una serie di letture, performance di musica e teatro. Hanno dato la loro disponibilità le artiste Rita Atzeri e Clara Murtas, l’attore Elio Turno Arthemalle, ma tanti altri si sono resi disponibili. Presenterà la giornalista Claudia Sarritzu. L'idea è quella di reinterpretare canti popolari femminili e letture di brani letterari e articoli giornalistici.

Da Facebook, da cui è partito il passaparola e dove il gruppo del comitato promotore ha ormai superato le 2.000 adesioni, si chiarisce che nella piazza sono graditi, non solo sciarpe bianche ma anche cartelli e striscioni.

Gli organizzatori anticipano che non ci saranno né sigle politiche o sindacali, né bandiere. Nel corso della manifestazione si potranno esprimere desideri e interrogativi, che saranno raccolti in un elenco. Presente anche un banchetto per il book-sharing “LiberaLibri”, un angolo dove lo scambio e il dono di libri (soprattutto al femminile) sarà possibile lasciando in cambio le proprie impressioni sulla manifestazione.

venerdì 4 febbraio 2011

Se Non Ora Quando | CAGLIARI 13 FEBBRAIO



Anche a Cagliari il 13 febbraio si terrà l'iniziativa di mobilitazione delle donne e degli uomini "SE NON ORA QUANDO". Il sit in, nel quale sono previste delle letture spontanee, si terrà in piazza Amendola a Cagliari, dalle 10.30. 



NOI ADERIAMO, MA SENZA SIMBOLI E LE BANDIERE STAVOLTA LE LASCIAMO A CASA.

*** VADEMECUM DELLA MOBILITAZIONE***

- La manifestazione non è fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone e cattive. I cartelli o striscioni ne terranno conto.
- La manifestazione è fatta per esprimere la nostra forza e la nostra determinazione.
- Siamo donne e uomini fiere/i e orgogliose/i. Chiediamo dignità e rispetto per noi e per tutte/i. Siamo gelose/i della nostra autonomia e non ci lasceremo “usare”. Per questo NON CI DEVONO ESSERE SIMBOLI POLITICI O SINDACALI AL SIT IN: vogliamo che sia anche rispettata la nostra “trasversalità”.
- La manifestazione è promossa dalle donne, ma – come diciamo nel nostro appello – la partecipazione di uomini amici è richiesta e benvenuta.
- Cercheremo di parlare prima di tutto alle giovani e ai giovani, di coinvolgerli e di portarli in piazza.
- Il logo della manifestazione creato da Maddalena Fragnito può essere usato per fare magliette, spillette, bandiere, manifesti e tutto quel che di creativo vi viene in mente.

sabato 22 gennaio 2011

FLASH MOB: articoli e testimonianze.

No a Berlusconi: le donne si indignano e si ritrovano a Cagliari, mob-flash domenica 23 gennaio ore 12 Piazza Costituzione

Donne in movimento con Rosa Spanu, Anna Ferrara, Laura Pisano, Stefania Spiga. Donne semplici, che lavorano e che nonm amanio la ribalta velinistica dell'Italia frivola. Lanciano una campagna per dire no a Berlusconi per il suo modo di sfruttare le donne. E per domenica 23 gennaio alle 12 a Cagliari propongono una mobilitazione spontanea, una mob-flash nella zona di piazza Costituzione a Cagliari. dicono: "Il tema del flash mob è riportare l'attenzione sulla storia delle donne normali, e sulla loro crescita attraverso la cultura. Per questo invitiamo tutte/i a portare con sé un libro scritto da donne, che abbia per loro uno speciale significato, e una fotografia da bambini. Realizzeremo un brevissimo filmato, una sorta di mosaico di libri e di facce pulite, stufe di vergognarsi per i comportamenti e l'inadeguatezza di chi ci governa. Per la serie: si riuscirà, prima o poi, a parlare di etica della politica, oltre che di escort?".

I dettagli verranno comunicati nel corso della giornata. Ecco il testo della proposta:
"Carissime, 
mi sembra opportuno che ognuna di noi possa lanciare un messaggio di rifiuto, segnalare il proprio sdegno per l'immagine delle "donne a servizio" che emerge dai comportamenti di Silvio Berlusconi e del suo entourage. Noi conosciamo e ci riconosciamo in donne che preferiscono scelte e percorsi molto diversi. Lo scopo di questo flash mob è semplicemente questo: sottolineare che noi non troviamo disdicevole andare al lavoro tutti i giorni per un migliaio di euro al mese.  Comprare e vendere corpi, invece, non solo è agghiacciante dal punto di vista culturale e morale, prima ancora che giudiziario, ma è espressione di un mondo desolato e squallido, che non diventa più accettabile se si parla di escort anzichè di mignotte.   Noi, che non ci facciamo prestare case nè pietiamo vantaggi personali, siamo schifate dalla mercificazione che si fa del corpo delle donne. Anche quando le donne sono consenzienti. Noi, che vorremmo semplicemente vivere in un paese normale, nel quale donne e uomini non debbano vendersi per avanzare socialmente.   Se siete interessate, rilanciate il messaggio e diffondetelo il più possibile ai vostri contatti.   Incontriamoci domenica 23 gennaio, alle 12, in un luogo simbolo della città: di fronte al Centro di documentazione e studi delle donne, Via Lanusei 15. Per evitare problemi alla circolazione del traffico, abbiamo pensato di spostarci nella vicina piazza Costituzione, sotto il Bastione".


Da Virginia Marci, ex vicesindaco di Perdasdefogu, letteralmente epurata dal suo ruolo, forse perchè troppo scomoda, nella sua autonomia d'azione e di pensiero e anche perchè della cultura nè ha fatto una bandiera. Ringraziandola per aver sostenuto questa iniziativa, pubblichiamo la sua email:

giovedì 20 gennaio 2011

Flash mob: essere donne NON è essere un'escort di Mr B

Si è detto più volte: “saranno le donne del Premier a mandarlo a casa”… 
Personalmente vorrei che non fosse così. Vorrei, invece che fossimo noi a farlo! Tutte le donne che non ci stanno, quelle che esigono il rispetto della dignità femminile e le dimissioni del Presidente del Consiglio.
È per questo che, anche a Cagliari, invitiamo tutte le donne e tutti gli uomini a mobilitarsi e a partecipare alla nostra azione di protesta per esprimere il dissenso verso un premier che non ha alcun rispetto dell'etica pubblica e dimostra il suo disprezzo per le donne, svilendo la figura femminile.
Un flash mob di protesta, pertanto, si terrà a Cagliari, domenica 23 gennaio a mezzogiorno, di fronte alla sede del Centro di documentazione e studi delle donne, in via Lanusei, 15.

Di seguito, riportiamo la nota di Rosa Spanu, tra le promotrici della manifestazione.

mercoledì 19 gennaio 2011

"Calpestata la dignità delle donne, esigiamo rispetto". Firma l'appello delle donne PD

Pubblichiamo il testo dell'appello predisposto dalle donne della segreteria nazioanle, promosso per chiedere il rispetto della dignità delle donne.

Potete se desiderate sottoscriverlo online sul sito del Partito Democratico.
http://beta.partitodemocratico.it/doc/202112/calpestata-la-dignit-delle-donne-esigiamo-rispetto-firma-lappello-delle-donne-pd.htm

Vi chiediamo di sottoscriverlo e di farlo girare.

venerdì 26 novembre 2010

Elisabetta Dettori: Occorre impegnarsi ancora perchè le donne non siano annullate nella loro identità

Elisabetta Dettori
Pubblichiamo il contributo sul 25 novembre di Elisabetta Dettori, giovane democratica e attualmente componente della direzione cittadina di Cagliari.

"Quando, nel 1993, la città messicana Ciudad Juàrez diventa tristemente famosa per più di 5000 omicidi perpetrati  a danno di giovani donne, inizia ad avere larga diffusione il neologismo allora ancora poco diffuso di “femminicidio”.
Il femminicidio è la violenza fisica, psicologica, economica, istituzionale, rivolta contro la donna "in quanto donna", perché non rispetta il ruolo sociale impostole.
Con il tempo diventa un concetto giuridico e di rilevanza internazionale perché nel femminicidio si può vedere la matrice comune di ogni forma di violenza contro le donne ovvero la mancata considerazione delle stesse come persone.

Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Una data utile per sensibilizzare, per diffondere i numeri della violenza di genere, per ricordarci che è fondamentale  un cammino per l’ individuazione e il perfezionamento di buone prassi di prevenzione. Una prevenzione che abbia la base su relazioni sociali diverse incentrate sulla Persona e sul rispetto reciproco a prescindere dalla diversità  di genere, di etnia e ideologica.

giovedì 25 novembre 2010

25 novembre: il mio contributo contro la violenza sulle donne

Il segretario Thomas Castangia mi ha chiesto un contributo contro la violenza sulle donne.
Lo trovate anche qui sotto le ************** (la prima parte non è scritta da me).

25 novembre: Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Oggi 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta dal Consiglio delle Nazioni Unite, il 17 dicembre 1999, in ricordo del trucido assassinio avvenuto nel 1960 delle tre sorelle Mirabalunite nel tentativo di contrastare il regime di Rafael Lèonidas Trujillo, il dittatore che tenne la Repubblica Domenicana nell'arretratezza per oltre 30 anni.

Diamo spazio nel nostro blog a due campagne in particolare: una, di comunicazione e sensibilizzazione, ideata dal PD Nazionale, l'altra, la raccolta firme END FGM - Petali di rosa, per la prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili per promuovere l'impegno delle istituzioni europee in occasione dei "16 giorni di mobilitazione sulla violenza contro le donne". La raccolta firme sarà realizzata attraverso il sito web www.endfgm.eu.

Per chi volesse donare: la Sezione Italiana di Amnesty International promuove anche una specifica campagna di raccolta fondi contro la mortalità materna nel mondo, che provoca oltre 350.000 morti di donne ogni anno durante la gravidanza e il parto, per circostanze facilmente evitabili, e la cui incidenza è aumentata dalle mutilazioni genitali femminili. Dal 21 novembre al 12 dicembre sarà possibile donare 2 euro inviando un sms al numero 45506 o 5/10 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa.

lunedì 11 ottobre 2010

Incontro pubblico ricorso al TAR

***AGGIORNAMENTO: Per motivi organizzativi l'incontro di venerdì per discutere sul ricorso da presentare al TAR contro la giunta regionale senza donne è spostato a LUNEDI' 18 ottobre. Sempre a Tramatza, presso la sala congressi dell'hotel Carlo Felice, alle ore 16,30.***

Pubblichiamo di seguito la lettera di convocazione dell'incontro pubblico che si terrà a Tramatza, per discutere insieme sul ricorso al TAR contro al Giunta Cappellacci, al quale noi aderiremo e vi chiediamo di partecipare.

domenica 10 ottobre 2010

Settimana di mobilitazione contro la Giunta Cappellacci.

Sarà una settimana ricca di appuntamenti per i democratici e le democratiche sarde. Come preannunciato, sono diverse le iniziative che sono state programmate per manifestare il nostro dissenso contro la Giunta Cappellacci. 

Si parte domani, lunedì 11 ottobre, con la conferenza stampa in programma a Cagliari, presso la Sala stampa del Consiglio regionale, promossa da Marco Meloni e Francesca Barracciu, per presentare le cinque proposte di legge targate PD, per la parità di genere in campo istituzionale ed elettorale, che riporterebbero la Sardegna all’avanguardia nella realizzazione di condizioni di pari rappresentanza tra uomini e donne.

Nel pomeriggio Valentina Sanna, ha promosso in Via Emilia, un incontro sulla vicenda, ristretto però solo alle Parlamentari, alle componenti la Direzione Regionale, alle Presidenti delle Assemblee Provinciali, alle Presidenti delle Assemblee città capoluogo.

Incontro pubblico e aperto a tutti è invece quello promosso da Francesca Barracciu per venerdì prossimo, 15 ottobre a Tramatza (il luogo e l'ora sono ancora da definire con precisione), che invita tutti i democratici, uomini e donne ad una grande mobilitazione in difesa delle pari opportunità. 
Si legge nel comunicato:

giovedì 7 ottobre 2010

La Giunta della vergogna.

“Oh mamma Saura!” Verrebbe da dire, giusto per fare un po’ di bassa ironia e citare un famoso cartoon degli anni ’80.

In dodici, fanno 678 anni. Per una media anagrafica di circa 56 anni e mezzo, mese più, mese meno. Di cosa parliamo? No, nessuna nuova scoperta preistorica... Anzi, il vecchio che ritorna.

E' la "nuovissima squadra" di Cappellacci partorita dopo settimane di lungo travaglio. Ah, come dimenticarlo? Tutti maschietti, ovviamente.

Li elenchiamo uno ad uno.