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lunedì 20 febbraio 2012

Campidano Film Festival 2012


La quarta edizione del Campidano Film Festival - Rassegna Internazionale di Cinema d’Autore vuole dare continuità al programma di promozione e sviluppo del cinema di interesse culturale  intrapreso dall’Amministrazione Comunale di San Sperate in collaborazione con le associazioni culturali e le risorse umane del territorio.
Il progetto prevede la programmazione di 10 opere, film e documentari, presentati ad alcuni dei più importanti festival internazionali - Cannes, Locarno, Bellaria, Venezia - e distribuiti soprattutto nei circuiti d’essai.
Il progetto di una Casa del Cinema nel Museo della Terra Cruda in Via Roma aveva accompagnato la precedente edizione accogliendo in unico spazio proiezioni incontri e mostre fotografiche, quest’anno abbiamo deciso di ospitare le proiezioni dei film e dei documentari nello spazio del Teatro La Maschera.
Il filo rosso che lega un primo gruppo di opere in programma è il tema della terra e delle migrazioni attraverso le vicende di giovani protagonisti. Alcuni film sono di registi esordienti: La Kryptonite nella borsa, esordio cinematografico di Ivan Cotroneo, con precedenti da sceneggiatore e scrittore di successo; Scialla! di Francesco Bruni, sceneggiatore del film di Paolo Virzì La prima cosa bella e Io sono Li di Andrea Segre apprezzato documentarista.
In programma tre opere di autori di consolidata fama, Malavoglia di Pasquale Scimeca, con il quale l'autore siciliano completa la sua “filmografia dei vinti” e Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki, premiato dalla critica internazionale a Cannes come il più bel film di questi anni sul tema dell’immigrazione. Di Ermanno Olmi presentiamo Il villaggio di cartone che racconta anch'esso le migrazioni dei nostri giorni.
Un importante spazio è dedicato ai documentari, che nelle passate edizioni del Campidano Film Festival hanno suscitato l’interesse del pubblico, coinvolgendolo in appassionati dibattiti con gli autori presenti.
In questa edizione proponiamo, This is my land… Hebron di Giulia Amati e Stephen Natanson, vincitore della competizione al Bellaria Film Festival: si tratta di un'opera che fa riflettere in modo profondo sul conflitto tra israeliani e palestinesi, un tema particolarmente coinvolgente anche per la difficoltà di giudizio che pone.
Segue nel programma Almost Married di Fatma Bucak e Sergio Fergnachino, che racconta in chiave autobiografica la vicenda della stessa regista scappata dalla Turchia per non dovere sottostare a un matrimonio combinato.
Chiudono la serie dei documentari, I morti di Alos di Daniele Atzeni apprezzato autore di analisi relative alla storia culturale ed economica della Sardegna e Inconscio Italiano di Luca Guadagnino un film saggio durissimo che indaga il nostro passato coloniale, l'invasione fascista dell'Etiopia.

Alla manifestazione partecipano il regista Pasquale Scimeca e la produttrice Linda Di Dio della Arbash film, i registi Daniele Atzeni e Andrea Segre e la documentarista Giulia Amati. Gli esperti incontreranno il pubblico per alcuni incontri formativi e per il dibattito che, come nelle precedenti edizioni, seguirà alla proiezione.

Una giovane studiosa di storia contemporanea, Emanuela Porceddu, collabora con Officinevida alla realizzazione delle due mostre fotografiche previste dal programma, I set cinematografici in Sardegna; Ritratti e set di cinema di Mario Dondero, curate dall’Associazione Culturale Tina Modotti.
Si tratta di mostre originali presentate per la prima volta nel Campidano Film Festival e che utilizzano materiali in parte inediti.
Altri film saranno introdotti dalla studiosa di storia contemporanea Valeria Deplano e Luciano Marrocu, professore ordinario di Storia Contemporanea dell'Università di Cagliari e da Paola Trogu dell'associazione Tina Modotti.
Due delle opere in programma, Malavoglia di Pasquale Scimeca e Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki, saranno replicate per gli studenti del territorio, in due mattinée a loro dedicati nel Teatro La Maschera.
La direttrice artistica
Alessandra Piras

PROIEZIONI DI FILM E DOCUMENTARI

Teatro La Maschera - via Is Spinargius 2 - San Sperate

giovedì 9 febbraio 2012

Libri di scuola, aiuto alle famiglie

Entro il 27 febbraio scadono i termini per presentare le domande di rimborso spese libri di testo. Gli studenti che hanno frequentato durante l'anno scolastico 2011/2012 le scuole secondarie di primo grado e di secondo grado possono usufruire del beneficio economico. Devono però dimostrare di possedere i requisiti richiesti dal bando. Presso l'ufficio Pubblica Istruzione si dovranno consegnare insieme alla domanda compilata diversi documenti: certificazione Isee inferiore ai quattordicimila seicentocinquanta euro, autocertificazione delle spese sostenute, elenco libri della scuola con allegato scontrino o fattura. Verrà poi stilata una graduatoria che permetterà di avere una fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo scolastici. (m.p.)

domenica 29 gennaio 2012

Orario lungo nel commercio: dall'hinterland arriva un coro di voci discordanti

SESTU. Il mondo del commercio nell'area attorno alla città capoluogo si sbriciola sulla liberalizzazione degli orari dei negozi prevista nella manovra del governo Monti.  Dissensi e perplessità si mescolano ad aperture e approvazioni.  A Sestu, sulla via Gorizia - la strada dello shopping per eccellenza, con un gruppo di operatori impegnati nella costituzione di un Centro commerciale naturale - si avverte un cauto ottimismo.  ‹‹L'apertura prolungata delle attività potrebbe costituire - azzarda Simone Muscas, responsabile dell'Ottica - un passo avanti verso il futuro per una battaglia ad armi pari con i colossi della grande distribuzione che si ritaglia spazi importanti sull'allungamento delle vendite. Senza trascurare il fatto che si darebbe un servizio in più ai lavoratori degli uffici e delle grandi aziende con la possibilità di fare acquisti in tutte le ore della giornata. O quasi. Unico dubbio? Il personale del settore andrebbe a ingrandirsi con il conseguente adeguamento del contratto di categoria››.  Sulla stessa sintonia d'onda Ilenia Pili, che gestisce una cioccolateria: ‹‹Per il nostro esercizio non cambierebbe quasi nulla. Di fatto, soprattutto durante l'estate - sottolinea - il bar-gelateria rimane aperto anche sino alle due del mattino. Il provvedimento potrebbe aprire nuovi orizzonti per portare i clienti a vivere la città anche durante la notte».  E dalla Corte del Sole arrivano soprattutto voci favorevoli. ‹‹Ritengo che gli orari liberi - rimarca tra le altre Sabrina Sitzia, responsabile del punto vendita De Blasio - possano portare una spinta verso l'alto degli affari. Certo, in un periodo di crisi come quello attuale, guai illudersi. Però per rilanciare il commercio occorre percorrere tutte le strade› ›.  Ma dall'impero dello shopping e del divertimento sull'ex Carlo Felice si registra qualche distinguo: ‹‹In realtà - sottolinea Francesca Medda, del Six Outlet - la sperimentazione dell'allargamento degli orari è stata fatta nel corso dell'estate con una notte bianca. E, purtroppo, non è stato un successo. Poi tenere sempre aperto potrebbe essere più costoso. La flessibilità andrebbe invece incontro alle esigenze dei clienti. Comunque sia, rispetteremo le decisioni della Policentro, titolare della struttura››.  

sabato 28 gennaio 2012

Tre minuti per un paese che vorrei

Il Comitato promotore sviluppo sostenibile si presenta ufficialmente alla comunità con un'iniziativa dal titolo “3 minuti per San Sperate”. Una sorta di maratona che permetterà ai cittadini di esprimere i loro desideri e le loro idee giocando con la sintesi. Pochi attimi, appunto tre minuti, per raccontare il paese che si vorrebbe. «Un incontro che non ha niente a che vedere con la politica in senso partitico, né tanto meno con la propaganda elettorale», avvertono gli organizzatori. «A noi interessa seminare alcuni valori e condividerli con il maggior numero di persone. Raccogliere e promuovere idee per pianificare un'azione di tutela delle risorse locali. Il nostro desiderio è che si apra un “cantiere lavoro” condiviso per San Sperate». Un progetto che per gli organizzatori «si ispiri alla Carta di Aalborg firmata dai partecipanti alla Conferenza europea delle città sostenibili nel 1994. L'appuntamento è fissato per questo pomeriggio alle 16 in Municipio.
Maura Pibiri

venerdì 20 gennaio 2012

ECCO I 64 CENTRI DOVE SI VOTA

Provincia di Cagliari Castiadas, Nuragus, Nurallao, Pimentele, San Sperate, Selargius, Serri, Siliqua, Siurgus Donigala, Vallermosa, Villaputzu, Villasor. Provincia di Sassari Alghero, Bono, Bulzi, Chiaramonti, Erula, Florinas, Ozieri, Padria, S.M. Coghinas, Semestene, Stintino, Tissi, Torralba, Valledoria. Provincia di Nuoro Bitti, Bolotana, Lodine, Lula, Oniferi, Orune, Teti. Provincia di Oristano Ardauili, Baratili San Pietro, Bauladu, Magomadas, Milis, Mogorella, Morgongiori, Oristano, Sagama, Siamanna, Soddì, Terralba. Tinnura, Tresnuraghes, Uras. Provincia di Olbia-Tempio Arzachena, Badesi, Calangianus, Liori Porto San Paolo, Palau. Provincia di Carbonia-Iglesias Carloforte, Nuxis, Portoscuso, Sant'Antioco. Provincia dell'OgliastraBarisardo, Girasole, Lanusei, Osini, Perdasdefogu. Provincia del Medio Campidano Samassi, Serramanna.

martedì 17 gennaio 2012

Ritiro di rifiuti, disagi per uno sciopero

Potrebbe subire un rallentamento e potrebbero esserci disagi, oggi in paese, per la raccolta dei rifiuti a causa dello sciopero nazionale degli operatori dei servizi di igiene ambientale. Il servizio dunque potrebbe non essere svolto regolarmente, sia per il ritiro che per la raccolta della differenziata dei rifiuti solidi urbani. Saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali previsti dalla normativa vigente e le raccolte dei rifiuti verranno recuperate nei giorni immediatamente successivi. (m.p.)

sabato 7 gennaio 2012

Cominciano le grandi manovre per la conquista del municipio

SAN SPERATE. Grandi manovre in vista delle prossime amministrative. La caduta della giunta Paulis con la fine anticipata della legislatura ha inevitabilmente accelerato le trattative per la formazione delle coalizioni che concorreranno alla gara per la conquista del palazzo civico di via Sassari. Tutto da decidere, comunque. Tanti nomi, poche certezze. Unica cosa scontata. Sembra ormai fatta per la ricandidatura del sindaco uscente Antonio Paulis che - sebbene sia stato sfiduciato ad un passo dal traguardo - riproporrà il suo nome alla guida della lista civica "Mori Nou".  Le indiscrezioni che rimbalzano dal "palazzo" danno in rialzo una possibile alleanza con un altro plotone civico capeggiato da Antonio Sciola. Voci che potrebbero essere stravolte dall'intreccio di incontri - che diventeranno frenetici sin dai prossimi giorni - per la costituzione delle liste. Davvero l'imbarazzo della scelta per il Partito democratico che sfoglia già la rosa dei nomi: dall'ex vicesindaco Fabio Lasio alla segretaria Stefania Spiga, sino al deputato Amalia Schirru. Non è esclusa, però, la scelta di un outsider. Tutto ancora da decidere sulla sponda del centrodestra: i nomi più gettonati sembrano quelli di Fabio Pillittu ed Enrico Collu. I veti incrociati potrebbero favorire la nomination di una maglia rosa. Chissà. Tre liste, quasi sicuramente. Forse quattro.  Ed è ancora incerta la discesa in campo di due compagini appartenenti all'alveo della sinistra estrema e al galassia degli indipendentisti. Si gioca a carte coperte, per ora. La proclamazione della data delle elezioni darà una svolta alle decisioni. (l.p.)

venerdì 6 gennaio 2012

Trenta famiglie e la strada senza nome

SAN SPERATE. LA PROTESTA.
Via Emanuela Loi, non esiste. È la strada che non c'è. Ci sono però i suoi abitanti. E anche i servizi di cui hanno bisogno sono reali, ma da quelle parti mancano del tutto. Asfalto, illuminazione, linea telefonica, servizio di raccolta differenziata porta a porta, arrivo della posta. Anche corrente elettrica. O meglio, da maggio 2010, da quando la ditta ha consegnato gli appartamenti finiti che ospitano una trentina di famiglie in tutto, l'energia elettrica è ancora quella del cantiere. «I primi lavori di urbanizzazione - raccontano i residenti che si sono costituiti nel “comitato via Emanuela Loi”, «sono iniziati parecchi mesi dopo maggio 2010, sino ad allora si utilizzava la fossa settica. Ad oggi è presente la rete fognaria ed idrica, ma si utilizza ancora la corrente di cantiere, la strada non è asfaltata e neppure illuminata. Quando piove è impraticabile. La notte, al buio, portiamo alla fine della nostra strada, i sacchetti di spazzatura, non possiamo lasciarli davanti a casa, manca il servizio di raccolta, però paghiamo la Tarsu come tutti i cittadini di San Sperate. La posta la ritiriamo noi all'ufficio postale, qui il postino non passa. Non si può fare la richiesta per la linea telefonica. Nessuno di noi ha il fisso, solo cellulare». Gli abitanti della lottizzazione sono giovani coppie, famiglie con bambini, ma anche single, e provengono per la maggior parte dall'hinterland cagliaritano. Hanno fatto richieste al Comune, hanno incontrato rappresentanti dell'amministrazione, oggi decaduta, e hanno chiesto informazioni anche all'Ufficio tecnico. «Abbiamo sollecitato più volte il Comune perché venisse almeno a collaudare gli impianti, intervento necessario perché si possano fare gli allacci per i servizi, ma tutto tace, con la scusa che non ci sono i fondi per effettuare i lavori mancanti». Ancora: «La situazione è insostenibile e non vediamo soluzione perché c'è un rimpallo di competenze. In Municipio dicono che per il collaudo mancano alcune certificazioni della ditta che ha eseguito i lavori, e la ditta invece dice che li ha forniti proprio tutti».
Maura Pibiri

giovedì 5 gennaio 2012

Monastir: L'antica «capitale» degli agrumeti ha perso il primato


MONASTIR. Ai bordi della Carlo Felice le bancarelle di arance e mandarini erano una costante, soprattutto nel pezzo di strada che collega San Sperate a Monastir. Quasi lo specchio del grande giardino del Campidano. Scenari ormai ingialliti dalla fotografia di una crisi infinita che ha afflitto le campagne attorno al paese.  Un paese che stenta a riprendersi il ruolo da primattore che, nei primi anni Novanta, aveva portato Monastir a diventare la "capitale" isolana degli agrumi: persino Muravera doveva accontentarsi di inseguire il gigante della frutticoltura. E da Milis e Zerfaliu si arrivava per copiare i segreti della coltivazione degli agrumeti. Poi la crisi, con un crollo senza freni e la desertificazione del sistema rurale.  Tra i "reduci" c'è Antonio Pinna, uno dei pilastri delle campagne della piana monastirese: ‹Davvero tempi indimenticabili. - sottolinea con la moglie Antonina Coccodi, responsabile dell'azienda - Sino a pochi decenni fa Monastir era il top nella produzione degli agrumi. I trattori al centro del paese trasportavano quantità oceaniche di arance e mandarini. In tanti vivevano dall'agricoltura. E con guadagni consistenti dalla vendita del prodotto. Oggi è tutta un altra storia››.  Segni dei tempi che cambiano. ‹‹E, soprattutto, della globalizzazione che ha spazzato via il mercato - aggiunge Antonio Cinus, manager della società agrumicola Immacolata Mameli - Siamo invasi dalla merce di Sicilia, Campania, Spagna e Marocco. Un'assurdità. E continuano ad affossarci con l'incremento dei costi per la coltivazione della frutta e la cancellazione di un sostegno finanziario››.  Inevitabile l'abbandono delle campagne: ‹‹Vero - conferma Pinna - Siamo arrivati ormai ai livelli dello stato di sopportazione. Si pensi che in paese sono rimasti solo sei agricoltori, con enormi pezzi di campagna ormai lasciati al loro destino››.  Cifre di un tracollo ormai fuori controllo: ‹‹Da 800 ettari di agrumeti - conferma Modesto Fenu, esperto del settore - si è passati a malapena ad appena cento: una rovina per l'economia sociale››.  Le ragioni? ‹‹È mancata una strategia di sviluppo della filiera - analizza il perito - Ad esempio, non si è riusciti a formare un unico Centro di raccolta in paese o una cooperativa di agricoltori. Ci sarebbe poi stata da sfruttare la produzione nella grande area vasta del Campidano puntando sulla prateria di giardini nelle nostre campagne. Occorrerebbe scommettere su un percorso per la valorizzazione del prodotto coniugandolo con la valenza sostenibile dell'ambiente con rassegne come Giardini Aperti o Fiere agroalimentari che mettano in risalto le peculiarità locali››. Un miracolo che pare lontano: ‹‹Ora siamo costretti a conferire arance e mandarini alla coop di Villasor - concludono Pinna e Cinus - con migliaia di quintali di prodotto che rischiano di non essere vendute, ma in futuro si spera in un riscatto».

mercoledì 4 gennaio 2012

Il Centro Cesil resta aperto

Il centro per l'orientamento al lavoro proseguirà il suo mandato fino al 30 aprile. Lo ha deciso il commissario straordinario Pietro Vincis con una delibera che prevede la continuazione del servizio Cesil dal primo gennaio per tre mesi. Lo sportello di orientamento è gestito da uno psicologo, due operatori un educatore. Il centro servizi si occupa dell'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, ma non solo, perché fa da supporto anche a disoccupati, inoccupati e occupati. Fornisce informazioni su bandi di concorso, su stesura e preparazione di curriculum, crea seminari informativi sull'impresa e per far conoscere le attività regionali per la promozione del lavoro e delle attività produttive. La sede dello sportello è sempre stata in via Sassari, in Municipio. (m.p.)

Servizi alla persona, summit dei Comuni


CAPOTERRA. Su iniziativa della Provincia venerdì 20 gennaio, alle 9, nel Palazzetto dello sport, in via Siena, si terrà la Conferenza di programmazione dell'ambito territoriale Plus area ovest che ha come capofila il Comune di Villa San Pietro.  L'evento si inserisce nel procedimento per l'approvazione dei Piani locali unitari dei servizi alla persona (Plus) dei comuni di Assemini, Capoterra, Elmas, Decimomannu, Decimoputzu, Domus De Maria, Pula, San Sperate, Sarroch, Siliqua, Teulada, Uta, Vallermosa, Villa Speciosa e Villasor.  Alla Conferenza di programma sono invitati i cittadini, le organizzazioni sindacali, di volontariato e di promozione sociale, le amministrazioni giudiziarie, le istituzioni scolastiche e della formazione, le istituzioni pubbliche e i servizi per i lavoro dei territori. (be.ca.)

All'Università delle Tre età via alle lezioni


SAN SPERATE. L'Istituto
Tre mesi di lezioni per l'Istituto universitario sardo delle Tre età a San Sperate. Per l'anno accademico 2011/2012 si rinnova la collaborazione con il Comune per un totale di undici appuntamenti tra storia e tradizioni popolari. Ogni giovedì dalle 17, nell'ex Municipio di via Risorgimento, si susseguiranno gli incontri fino al 29 marzo. Si inizia giovedì 12 con il relatore Marcello Cabriolu che parlerà di tradizioni popolari "Paese che vai, usanza che trovi". Il 19, lo stesso docente tratterà dei riti funerari in Sardegna. Il 26 invece Romina Pala affronterà la lezione su "Storia e viaggio tra i proverbi del sardo-campidanese". A febbraio, la docente, parlerà dei proverbi isolani. Il 23 tornerà Marcello Cabriolu con le tradizioni popolari "Il carnevale in Sardegna". A marzo, il primo e il quindici, Renato Capocchia, parlerà di leggende sarde. Il 21, verrà organizzata un'escursione al pozzo sacro di Santa Cristina di Paulilatino. Il 22, Renato Capocchia, terrà un'altra lezione sulle leggende sarde "Tra magia e religiosità". Il 29 chiuderà il secondo trimestre Vittorio Melis con "Sardo, luce degli dei". Nel primo semestre dell'anno accademico in corso in tanti hanno partecipato agli incontri. «Una media di venti, venticinque presenze a lezione.» dice Luca Noli, presidente dello Ius 3, «Già dal 2010 abbiamo iniziato la collaborazione con San Sperate e siamo soddisfatti». Tre Per informazioni, Michela Pinna, al 3202796583.
Maura Pibiri

martedì 20 dicembre 2011

Festa di Natale - Piazza Gramsci - 24 dicembre

Produttori di pappa reale


San Sperate. Un corso per produrre pappa reale. L'organizzazione produttori apicoltori sardi Terrantiga, in collaborazione con il Copait, dà la possibilità agli apicoltori di potersi specializzare per fare la pappa reale. I docenti Bruno Pasini e Giuseppe Caboni, terranno lezioni per otto ore in due giornate. Il corso, indicato a tutti gli apicoltori e imprenditori che hanno dimestichezza con l'allevamento di api, si terrà nella sede di Terrantiga, sulla provinciale 4 a San Sperate. Per informazioni: info@apimed.com, o chiamare allo 070/9601926. (m.p.)

venerdì 16 dicembre 2011

A lezione dai vigili su bici e sicurezza


Sui pedali in sicurezza. A San Sperate è tradizione andare in bicicletta, anche tra i più piccoli. Per questo la scuola ha deciso insieme al corpo di Polizia municipale di educare gli alunni al rispetto delle regole della strada. Ma soprattutto a conoscere cartelli, sensi unici e andare piano. Le insegnanti della quarta A e quarta B dell'Istituto Comprensivo Grazia Deledda hanno ideato il progetto di educazione stradale che prevede degli incontri con i vigili urbani di San Sperate. Al primo appuntamento il comandante Jose Simbula ha spiegato ai bambini entusiasti e incuriositi, erano quasi quaranta, i cartelli stradali. Tante le domande: incroci , stop, e rispetto della destra. «L'iniziativa è importante non solo per i bambini ma anche per le famiglie, è giusto sensibilizzare tutti al rispetto delle regole stradali che spesso non si ricordano oppure si pensa che siccome ci si muove in bici il pericolo non ci sia» dice il comandante Simbula. Il prossimo incontro è previsto in primavera. I piccoli saliranno sulle due ruote accompagnati dagli adulti per sperimentare sul campo quello che hanno imparato in classe. (m.p.)

giovedì 15 dicembre 2011

Nominato il commissario

SAN SPERATE. Tensioni insanabili, sindaco sfiduciato da 12 consiglieri su 16

È Pietro Vincis, guiderà il Comune fino alla elezioniLa Giunta regionale ha deliberato la scelta. A guidare il Comune dopo la caduta di Giunta e Consiglio sarà l'ex funzionario regionale Pietro Vincis, 64 anni di Assemini.

Laurea in filosofia, 64 anni, di Assemini. Pietro Vincis, ex dirigente regionale, oggi in pensione, è il commissario straordinario che guiderà San Sperate per i prossimo sei mesi dopo lo scioglimento del Consiglio e della Giunta comunali. La nomina, stata fatta ieri dalla Regione, consentirà al paese di presentarsi in tempo alle urne insieme e per tempo ad altri centri dell'Isola che quest'anno dovranno rinnovare le proprie amministrazioni municipali.
LA SFIDUCIA In seguito alla mozione di sfiducia (12 voti contro il sindaco Antonio Paulis e solo quattro favorevoli) Paulis, eletto nel 2007, è stato costretto a lasciare. Una decisione, quella di opposizione e parte della stessa maggioranza di governo, che ha portato alla caduta anticipata dell'esecutivo.
Pochi mesi dunque di lavoro per Vincis, professionista conosciuto per avere già ricoperto già la carica di commissario straordinario a Fluminimaggiore e Tertenia. Nella giunta del 7 dicembre la Regione ha deliberato di scegliere l'ex funzionario tra una rosa di nomi.
LA CRISI A San Sperate la crisi durava ormai da tempo. Gli ultimi Consigli comunali non sono riusciti ad approvare uno dei punti chiave del contrasto, degli equilibri di bilancio. Situazione che ha sancito la mancanza di numeri del sindaco per continuare a governare. Dopo quattro defezioni degli uomini del Pd, è arrivata la sfiducia di 12 consiglieri su 16. Sono così diventati insanabili i conflitti all'interno della maggioranza. Quella mancanza di confronto, di dialogo, ma anche un documento importante come il Puc sono state le motivazioni che alla fine di tensioni interminabili hanno sancito la rottura.

lunedì 12 dicembre 2011

Natale a San Sperate

Il Natale arriva a San Sperate grazie all'intraprendenza dei commercianti, degli artisti, delle Associazioni che in questi giorni preparano incontri e mercati.
Si inaugura intanto per la prima volta a SAN SPERATE il primo Mercatino di Natale: il MERCANT-ARTE si terrà dal 20 al 24 Dicembre dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00, in Piazza New York.
Al Museo del Crudo è arrivato invece Babbo Natale, scrivono gli organizzatori: "Dal 10 al 18 dicembre trasformeranno l'antica struttura in un villaggio fantastico dove Babbo Natale riceverà i bambini, genitori e chi volesse curiosare in questo mondo fantastico.
Per l'occasione sarà a vostra disposizione l'ufficio postale, in modo tale che i bambini e i genitori della zona possano imbucare la loro letterina indirizzata a Babbo Natale.
Inoltre troverete un ambiente dove si racconteranno le fiabe fantastiche con tema Natalizio e la possibilità di partecipare a giochi vari... E' stata anche allestita una zona dove verranno esposte una serie di opere artistiche con tema "Il Presepe" realizzate dagli artisti del paese."
Questi gli approfondimenti su FB:
MERCANT-ARTE
Insomma, buon Natale a tutti! 

giovedì 8 dicembre 2011

Azzerati Consiglio e Giunta


SAN SPERATE. Senza governo sei mesi prima della scadenza del mandato
Il sindaco: «Con la squadra giusta mi ricandido»
Ha svuotato i cassetti e liberato la stanza. Da lunedì sera non ha più i numeri per governare e dopo quasi cinque anni di mandato, il sindaco Antonio Paulis torna a casa e libera la scrivania dove tra qualche giorno si sistemerà il commissario ad acta. Azzerato il Consiglio, sciolta la Giunta. San Sperate è orfano di sindaco e consiglieri. Dodici consiglieri su sedici gli hanno di fatto chiesto di abbandonare. E non erano certo solo gli esponenti dell'opposizione a contestare il suo operato ma anche una parte importante della sua stessa maggioranza. La stessa che aveva dato segni di intolleranza da diverso tempo e da molti mesi sgomitava per tentare di ricucire uno strappo che giorno dopo giorno sembrava sempre più insanabile.
I DOCUMENTI Le ultime bordate Paulis le aveva ricevute recentemente.
Una lettera di dimissioni sottoscritta dagli esponenti del Partito democratico.
Quattro in tutto, quattro voti necessari per avere i numeri in Aula. E con quelli votare. Per ben tre volte gli equilibri di bilancio non sono passati. Un segnale sin troppo chiaro che per la Giunta Paulis le cose si stavano mettendo davvero male. La sfiducia è arrivata presto. Le motivazioni della rottura sono state dichiarate in diverse occasioni da parte del Partito democratico: mancanza di dialogo, assenza di confronto, rimpasti in giunta arbitrari e senza che fossero supportati da chiare motivazioni chiare. Dito puntato contro Paulis anche per la mancata mediazione. Poi l'approvazione del Bilancio trascinata fino a giugno inoltrato con ripercussioni sugli uffici comunali. Poi ancora il Piano urbanistico.
IL FUTURO Da parte sua il sindaco respinge al mittente le accuse e guarda già al futuro. Un futuro che lo vedrà ancora una volta in corsa per la carica di sindaco. Insomma, da parte di Antonio Paulis, nessuna intenzione di lasciare, ma anzi l'idea ferma che in tutto il periodo in cui san Sperate verrà amministrata dal commissario inviato dal presidente Cappellacci dovrà lavorare per ricostruire una possibile squadra e con questa presentarsi al verdetto delle urne la prossima primavera, quando si tornerà al voto in molti centri dell'Isola e anche nel paese dei murales. «Abbiamo lasciato una macchina in forma. Sono stati portati avanti tutti i progetti e lavori, abbiamo sanato tanti debiti e non ne abbiamo creato di nuovi. Mi ricandiderò, certo. Non mi manca la voglia ma devo trovare un gruppo affiatato e che abbia l'idea del lavoro uguale alla mia».
I COMMENTI Dice Enrico Collu, ex consigliere dell'opposizione: «Basta polemiche, bisogna abbassare i toni e lavorare da subito su un progetto politico basato sulla tutela dell'identità rispondendo alle esigenze della comunità. Su questo intendiamo muoverci da subito e siamo aperti al confronto».
Maura Pibiri

venerdì 25 novembre 2011

La maggioranza non c'è più

SAN SPERATE. Il vicesindaco Fabio Lasio, l'assessore alla cultura Gianluca Schirru ed il responsabile del turismo Giorgio Collu lasciano la giunta e mollano la poltrona. Il consiglio comunale boccia - per la seconda volta nel giro di poche settimane - gli equilibri di bilancio. Il Partito democratico - con il sostegno dei gruppi d'opposizione Civica San Sperate e Socialista - apre così la corsa finale con la mozione di sfiducia siglata da dodici consiglieri. E il sindaco Antonio Paulis che abbandona l'aula con i suoi quattro fedelissimi lanciando pesanti accuse contro gli ex alleati. Il terremoto è esploso mercoledì notte nel corso dell'ultima assemblea civica. All'ordine del giorno la manovra finanziaria con la verifica degli equilibri.  ‹‹Un atto dovuto - ha sottolineato l'assessore Giulia Mameli - Il bilancio è in regola con i parametri››. Immediata la replica dell'opposizione: ‹‹Peccato - ha rimarcato Paolo Gaviano - che il documento sia stato già respinto da quest'aula, viste le crepe della maggioranza››. Irremovibile la posizione dei democratici. ‹‹Pensiamo sia inevitabile - ha decretato il capogruppo Giovanni Collu - l'arrivo di un commissario ad acta per approvare il rendiconto››. Il voto finale - 8 contrari e 5 favorevoli - con la bocciatura del documento rende necessario l'arrivo di un funzionario regionale per approvare la manovra. Il primo cittadino è stato chiaro: ‹‹Che la frattura sia insanabile - ha detto Paulis - è ormai evidente.
Questo è stato il risultato di una santa alleanza tra centrosinistra e Pdl››.  Poi la fuga dall'aula. Una scenetta mai vista. E i dissapori sono diventati così forti che gli assessori del Pd si sono dimessi in blocco: ‹‹La mancanza di collegialità - ha tuonato Lasio - ha determinato questa rottura. Le decisioni unilaterali del sindaco non erano più condivise da tempo da un pezzo della maggioranza››.(lp)