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martedì 17 gennaio 2012

Ritiro di rifiuti, disagi per uno sciopero

Potrebbe subire un rallentamento e potrebbero esserci disagi, oggi in paese, per la raccolta dei rifiuti a causa dello sciopero nazionale degli operatori dei servizi di igiene ambientale. Il servizio dunque potrebbe non essere svolto regolarmente, sia per il ritiro che per la raccolta della differenziata dei rifiuti solidi urbani. Saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali previsti dalla normativa vigente e le raccolte dei rifiuti verranno recuperate nei giorni immediatamente successivi. (m.p.)

sabato 7 gennaio 2012

Cominciano le grandi manovre per la conquista del municipio

SAN SPERATE. Grandi manovre in vista delle prossime amministrative. La caduta della giunta Paulis con la fine anticipata della legislatura ha inevitabilmente accelerato le trattative per la formazione delle coalizioni che concorreranno alla gara per la conquista del palazzo civico di via Sassari. Tutto da decidere, comunque. Tanti nomi, poche certezze. Unica cosa scontata. Sembra ormai fatta per la ricandidatura del sindaco uscente Antonio Paulis che - sebbene sia stato sfiduciato ad un passo dal traguardo - riproporrà il suo nome alla guida della lista civica "Mori Nou".  Le indiscrezioni che rimbalzano dal "palazzo" danno in rialzo una possibile alleanza con un altro plotone civico capeggiato da Antonio Sciola. Voci che potrebbero essere stravolte dall'intreccio di incontri - che diventeranno frenetici sin dai prossimi giorni - per la costituzione delle liste. Davvero l'imbarazzo della scelta per il Partito democratico che sfoglia già la rosa dei nomi: dall'ex vicesindaco Fabio Lasio alla segretaria Stefania Spiga, sino al deputato Amalia Schirru. Non è esclusa, però, la scelta di un outsider. Tutto ancora da decidere sulla sponda del centrodestra: i nomi più gettonati sembrano quelli di Fabio Pillittu ed Enrico Collu. I veti incrociati potrebbero favorire la nomination di una maglia rosa. Chissà. Tre liste, quasi sicuramente. Forse quattro.  Ed è ancora incerta la discesa in campo di due compagini appartenenti all'alveo della sinistra estrema e al galassia degli indipendentisti. Si gioca a carte coperte, per ora. La proclamazione della data delle elezioni darà una svolta alle decisioni. (l.p.)

venerdì 6 gennaio 2012

Trenta famiglie e la strada senza nome

SAN SPERATE. LA PROTESTA.
Via Emanuela Loi, non esiste. È la strada che non c'è. Ci sono però i suoi abitanti. E anche i servizi di cui hanno bisogno sono reali, ma da quelle parti mancano del tutto. Asfalto, illuminazione, linea telefonica, servizio di raccolta differenziata porta a porta, arrivo della posta. Anche corrente elettrica. O meglio, da maggio 2010, da quando la ditta ha consegnato gli appartamenti finiti che ospitano una trentina di famiglie in tutto, l'energia elettrica è ancora quella del cantiere. «I primi lavori di urbanizzazione - raccontano i residenti che si sono costituiti nel “comitato via Emanuela Loi”, «sono iniziati parecchi mesi dopo maggio 2010, sino ad allora si utilizzava la fossa settica. Ad oggi è presente la rete fognaria ed idrica, ma si utilizza ancora la corrente di cantiere, la strada non è asfaltata e neppure illuminata. Quando piove è impraticabile. La notte, al buio, portiamo alla fine della nostra strada, i sacchetti di spazzatura, non possiamo lasciarli davanti a casa, manca il servizio di raccolta, però paghiamo la Tarsu come tutti i cittadini di San Sperate. La posta la ritiriamo noi all'ufficio postale, qui il postino non passa. Non si può fare la richiesta per la linea telefonica. Nessuno di noi ha il fisso, solo cellulare». Gli abitanti della lottizzazione sono giovani coppie, famiglie con bambini, ma anche single, e provengono per la maggior parte dall'hinterland cagliaritano. Hanno fatto richieste al Comune, hanno incontrato rappresentanti dell'amministrazione, oggi decaduta, e hanno chiesto informazioni anche all'Ufficio tecnico. «Abbiamo sollecitato più volte il Comune perché venisse almeno a collaudare gli impianti, intervento necessario perché si possano fare gli allacci per i servizi, ma tutto tace, con la scusa che non ci sono i fondi per effettuare i lavori mancanti». Ancora: «La situazione è insostenibile e non vediamo soluzione perché c'è un rimpallo di competenze. In Municipio dicono che per il collaudo mancano alcune certificazioni della ditta che ha eseguito i lavori, e la ditta invece dice che li ha forniti proprio tutti».
Maura Pibiri

giovedì 15 dicembre 2011

Nominato il commissario

SAN SPERATE. Tensioni insanabili, sindaco sfiduciato da 12 consiglieri su 16

È Pietro Vincis, guiderà il Comune fino alla elezioniLa Giunta regionale ha deliberato la scelta. A guidare il Comune dopo la caduta di Giunta e Consiglio sarà l'ex funzionario regionale Pietro Vincis, 64 anni di Assemini.

Laurea in filosofia, 64 anni, di Assemini. Pietro Vincis, ex dirigente regionale, oggi in pensione, è il commissario straordinario che guiderà San Sperate per i prossimo sei mesi dopo lo scioglimento del Consiglio e della Giunta comunali. La nomina, stata fatta ieri dalla Regione, consentirà al paese di presentarsi in tempo alle urne insieme e per tempo ad altri centri dell'Isola che quest'anno dovranno rinnovare le proprie amministrazioni municipali.
LA SFIDUCIA In seguito alla mozione di sfiducia (12 voti contro il sindaco Antonio Paulis e solo quattro favorevoli) Paulis, eletto nel 2007, è stato costretto a lasciare. Una decisione, quella di opposizione e parte della stessa maggioranza di governo, che ha portato alla caduta anticipata dell'esecutivo.
Pochi mesi dunque di lavoro per Vincis, professionista conosciuto per avere già ricoperto già la carica di commissario straordinario a Fluminimaggiore e Tertenia. Nella giunta del 7 dicembre la Regione ha deliberato di scegliere l'ex funzionario tra una rosa di nomi.
LA CRISI A San Sperate la crisi durava ormai da tempo. Gli ultimi Consigli comunali non sono riusciti ad approvare uno dei punti chiave del contrasto, degli equilibri di bilancio. Situazione che ha sancito la mancanza di numeri del sindaco per continuare a governare. Dopo quattro defezioni degli uomini del Pd, è arrivata la sfiducia di 12 consiglieri su 16. Sono così diventati insanabili i conflitti all'interno della maggioranza. Quella mancanza di confronto, di dialogo, ma anche un documento importante come il Puc sono state le motivazioni che alla fine di tensioni interminabili hanno sancito la rottura.

venerdì 25 novembre 2011

La maggioranza non c'è più

SAN SPERATE. Il vicesindaco Fabio Lasio, l'assessore alla cultura Gianluca Schirru ed il responsabile del turismo Giorgio Collu lasciano la giunta e mollano la poltrona. Il consiglio comunale boccia - per la seconda volta nel giro di poche settimane - gli equilibri di bilancio. Il Partito democratico - con il sostegno dei gruppi d'opposizione Civica San Sperate e Socialista - apre così la corsa finale con la mozione di sfiducia siglata da dodici consiglieri. E il sindaco Antonio Paulis che abbandona l'aula con i suoi quattro fedelissimi lanciando pesanti accuse contro gli ex alleati. Il terremoto è esploso mercoledì notte nel corso dell'ultima assemblea civica. All'ordine del giorno la manovra finanziaria con la verifica degli equilibri.  ‹‹Un atto dovuto - ha sottolineato l'assessore Giulia Mameli - Il bilancio è in regola con i parametri››. Immediata la replica dell'opposizione: ‹‹Peccato - ha rimarcato Paolo Gaviano - che il documento sia stato già respinto da quest'aula, viste le crepe della maggioranza››. Irremovibile la posizione dei democratici. ‹‹Pensiamo sia inevitabile - ha decretato il capogruppo Giovanni Collu - l'arrivo di un commissario ad acta per approvare il rendiconto››. Il voto finale - 8 contrari e 5 favorevoli - con la bocciatura del documento rende necessario l'arrivo di un funzionario regionale per approvare la manovra. Il primo cittadino è stato chiaro: ‹‹Che la frattura sia insanabile - ha detto Paulis - è ormai evidente.
Questo è stato il risultato di una santa alleanza tra centrosinistra e Pdl››.  Poi la fuga dall'aula. Una scenetta mai vista. E i dissapori sono diventati così forti che gli assessori del Pd si sono dimessi in blocco: ‹‹La mancanza di collegialità - ha tuonato Lasio - ha determinato questa rottura. Le decisioni unilaterali del sindaco non erano più condivise da tempo da un pezzo della maggioranza››.(lp)

San Sperate, centro di addestramento dei vigili del fuoco: appello al demanio

SAN SPERATE. ‹‹Il Centro di addestramento dei vigili del fuoco potrebbe diventare davvero un fiore all'occhiello per tutti i paesi del territorio››. Il sindaco di San Sperate, Antonio Paulis, non si arrende e rilancia la proposta per l'acquisizione della struttura che si affaccia sulla Carlo Felice, al confine tra il paese museo e Monastir. ‹‹Abbiamo sollecitato il Demanio per il trasferimento della struttura all'Unione dei Comuni del Basso Campidano attraverso il pagamento di una cifra simbolica pari ad un euro o pochi spiccioli in più. Andremo così ad ottenere un caseggiato che è inutilizzato da tempo. E, soprattutto, si porrebbe fine al degrado dell'edificio››. L'utilizzo del centro era stato prospettato in occasione dell'arrivo di clandestini tunisini e libici in Sardegna.

giovedì 24 novembre 2011

La rivolta contro il sindaco

Antonio Paulis sfiduciato da 12 consiglieri su 16

Potrebbe arrivare il commissario, dopo la mozione di sfiducia votata dai dodici consiglieri di opposizione e parte della maggioranza. Attesa per il Consiglio.

Dodici consiglieri su sedici hanno firmato la mozione di sfiducia al sindaco Tonio Paulis. Non c'è più la maggioranza ma solo i numeri che rischiano davvero di mandare a casa il primo cittadino e aprire la strada al commissariamento. A sottoscrivere il documento sono stati l'opposizione, il gruppo misto e i rappresentanti del Pd (il partito di Paulis).

I FIRMATARI Una critica spietata firmata da Sergio Casti, Germana Cocco, Enrico Collu, Giorgio Collu, Giovanni Collu, Paolo Gaviano, Massimo Mameli, Fabio Pillittu, Pietro Salis, Andrea Schirru, Gianluca Schirru e persino il vice sindaco Fabio Lasio. Le motivazioni sono legate alla mancata approvazione, per la seconda volta consecutiva, degli equilibri di bilancio, causati dall'ennesimo strappo dell'ormai ex-maggioranza, la quale, avendo degli evidenti contrasti al suo interno non riesce più ad affrontare serenamente i problemi del paese. I firmatari inoltre ritengono che il sindaco non goda più della maggioranza necessaria per il proseguimento dell'azione amministrativa e che quindi non sia più legittimato ad amministrare la comunità.
LE REAZIONI «Siamo già in campagna elettorale, credo che gli uomini del mio gruppo, firmatari anch'essi del documento di sfiducia, abbiano fatto qualcosa che è stato deciso dall'esterno, insomma dal partito. Le ragioni che hanno portato a tutto ciò penso che non siano confessabili e che ci si stia nascondendo. Le riunioni di gruppo si fanno per parlare e per chiarire, nessuno mi ha mai parlato di sfiducia», è la risposta di Antonio Paulis, deciso comunque onorare il suo mandato fino alla scadenza. «Non darò le mie dimissioni, perché sono i cittadini che mi hanno votato, lavorerò fino all'ultimo e se il commissario che verrà nominato vorrà aiuto lo farò, anche gratis. Il comandante abbandona la nave sempre per ultimo, ritengo di avere lavorato bene e con molto impegno». L'opposizione intanto fa la sua analisi. «Ci spiace per quello che sta succedendo ma è stato nostro dovere far notare al sindaco che con sette defezioni del suo gruppo non ci sono i numeri per governare. Avrebbe dovuto dimettersi prima che gli fosse recapitato il documento di sfiducia con il quale viene delegittimato», ha detto Enrico Collu. Per l'ex presidente del Consiglio Giovanni Collu (Pd) «è un atto di onestà nei confronti della popolazione, si interrompe un percorso perché non ci sono più coesione e dialogo nel gruppo. Ora decidano gli elettori».
L'ASSEMBLEA Prossimo passaggio sarà la convocazione di un Consiglio comunale. Che si dovrà tenere minimo fra dieci e massimo fra 30 giorni come previsto dallo statuto comunale, dove si andrà ai voti con chiamata nominale. Se con i voti passerà la mozione di sfiducia verrà sciolto il Consiglio e nominato un commissario.
Maura Pibiri

mercoledì 23 novembre 2011

Giunta, riunione decisiva

Verdetto finale per la Giunta Paulis. Oggi alle 19 nella sala consiliare si terrà il Consiglio comunale per decidere se approvare o no gli equilibri di bilancio. Punto sollecitato dalla Regione che chiede di rispettare i tempi d'approvazione, peraltro già scaduti, ma che ha comunque concesso una proroga fino a fine mese.
Senza accordo in maggioranza la Giunta cadrà e non resterà che nominare un commissario. Nell'ultima assemblea civica il punto non è passato per sette voti a cinque più un'astensione. Tre rappresentanti della maggioranza (Fabio Lasio, Giorgio Collu e Luca Schirru, tutti del Pd) hanno abbandonato l'aula e il presidente del Consiglio, Giovanni Collu, ha rassegnato le dimissioni dalla carica sedendosi poi sui banchi dei consiglieri. Insomma, i dissidi interni alla maggioranza sono pesanti.
Si vedrà nell'incontro di domani se il sindaco Antonio Paulis avrà ancora i numeri per governare fino alla fine del mandato: i i cinque anni di legislatura scadranno in primavera. Questo consiglio comunale decisivo per San Sperate è stato convocato dopo la riunione dei capigruppo svoltasi la scorsa settimana. Senza numeri verrà il Consiglio andrà a casa; viceversa, con un accordo la Giunta sarà salva.
Maura Pibiri

giovedì 10 novembre 2011

Il bilancio è in ritardo: ultimatum della Regione

Venti giorni di tempo. È l'ultimatum che la Regione ha dato al Comune di San Sperate per approvare il punto sugli equilibri di bilancio. Se questo non dovesse passare, come è accaduto nell'ultimo consiglio comunale dove il sindaco Tonio Paulis non aveva i numeri della maggioranza, allora si applicherà la legge numero 9 del giugno 2006, ovvero commissariamento. La lettera recapitata in questi giorni ai consiglieri comunali dalla Ras, concede un ulteriore periodo di tempo per trovare un accordo tra gli uomini della giunta Paulis. Due le opzioni per il sindaco per mantenere tutto in piedi almeno fino alle prossime elezioni della prossima primavera. O rinsaldare la sua maggioranza, che ha visto tre rappresentanti del Pd fuoriuscire (Fabio Lasio, Luca Schirru, Giorgio Collu più una quarta defezione, quella del presidente del consiglio Giovanni Collu), oppure trovare un equilibrio in giunta con una nuova maggioranza che lo sostenga. Diverse le cause dei dissidi interni e della rottura della giunta Paulis: dall'approvazione del Puc alla gestione del personale. (m.p.)

Nuovo aut aut al Comune

SAN SPERATE. Il timer è ormai partito. A imporlo è stata la Regione con una lettera dell'assessore agli enti locali, Nicolò Rassu: ‹‹Si approvi lo stato degli equilibri di bilancio entro 20 giorni. - recita il testo del documento - Oppure scatterà subito la nomina del commissario straordinario››. La resa dei conti tra le anime del centrosinistra - Pd da una parte, i civici di "Mori nou" e Udc dall'altra - è dunque prevista nel giro di tre settimane. La spirale finale rischia però di iniziare nel peggiore dei modi. I bersaniani hanno infatti annunciato la costituzione di un gruppo autonomo dentro l'assemblea civica di via Sassari: ‹‹Sarà capeggiato da Giovanni Collu - ha evidenziato Stefania Spiga - Le mosse per scongiurare la caduta della giunta spettano solo al sindaco Paulis che deve riportare il dialogo nella coalizione››.  Il primo cittadino è però ironico sulla scelta dei suoi (ex?) alleati: ‹‹Il Pd ha un nuovo gruppo? Non mi sembra una novità. Per il resto, mi pare di aver già compiuto parecchi passi per ricompattare la squadra, ingoiando diversi rospi per il Puc››. (l.p.)

domenica 30 ottobre 2011

Centrosinistra nella bufera, il sindaco potrebbe lasciare

SAN SPERATE. Il presidente del consiglio comunale Giovanni Collu che lascia la poltrona più alta dell'assemblea civica, la fuga degli esponenti del Pd dall'aula, la bocciatura degli equilibri di bilancio. È la miscela esplosiva che potrebbe aver decretato la fine della maggioranza di centrosinistra. La bufera è andata in onda nel Consiglio di venerdì sera che avrebbe dovuto sancire la pacificazione all'interno della coalizione. Come non detto. Il sindaco Antonio Paulis (del gruppo civico Mori Nou) ha attaccato: ‹‹La manovra finanziaria non è passata solo per i capricci di una fetta della maggioranza. Stanno cercando di paralizzare la macchina amministrativa con un atteggiamento ambiguo e hanno dimostrato scarsa partecipazione durante le assemblee di coalizione››. Spaccatura che ha portato alle dimissioni il numero 1 dell'assise di via Sassari: ‹‹La maggioranza - ha detto Collu, uomo di punta del Pd - è divisa in due blocchi contrapposti. La frattura è dovuta all'atteggiamento del sindaco che mai ha cercato il dialogo: auspico che le mie dimissioni possano dare la scossa››. L'abbandono dell'aula dei bersaniani (che poi si è tradotto nella bocciatura degli equilibri di bilancio 7 voti a 5) è il segnale dei malumori nella maggioranza. Il sindaco Paulis, senza i numeri, potrebbe essere costretto alle dimissioni. (l. p.)

mercoledì 26 ottobre 2011

Polemiche sul Puc: «Snatura il paese»

SAN SPERATE. È ancora il piano urbanistico comunale a tenere banco nell'aula consiliare del palazzo civico di via Sassari. Il nuovo strumento edificatorio - con le modifiche varate dall'amministrazione comunale - è passato sotto la lente d'ingrandimento dell'assemblea pubblica promossa gli scorsi giorni dal Comitato per il turismo sostenibile. Quasi quattro ore di dibattito con il fuoco incrociato della platea di artigiani, commercianti e agricoltori sulle varianti al programma di sviluppo della cittadina. ‹‹Non lo nascondiamo - ha sottolineato Anna Maria Marcello, una delle residenti nel centro storico - questo piano urbanistico snatura la filosofia del paese museo con la storia di un centro contadino e rischia di cancellare le campagne. Senza dimenticare la nuova politica per le borgate storiche che corrono il pericolo di essere sradicate››. Sotto accusa è finita la nuova area per l'edilizia economica e popolare: una fascia di territorio - in località Pixina Figus (sulla direttrice per Monastir) - che di fatto divide in due la zona agricola. ‹‹Un'assurdità. - ha rincarato la dose Pierpaolo Casti, commerciante - Praticamente si sventra l'agricoltura in una delle aree campestri più pregiate di San Sperate. Non si capisce la logica di questa scelta. Sarebbe la condanna del settore agroalimentare, con l'abbandono dei pescheti da parte di tanti operatori. Occorre ricordare che le campagne sono il nostro gioiello››. Emanuela Serra, architetto dello studio Officine Vida, ha messo l'accento sul centro storico: ‹Con i nuovi indici - ha rimarcato - si passa da paese contadino con case campidanesi alle ville in stile Las Vegas››. Per il sindaco Antonio Paulis: ‹‹Il nuovo piano produrrà effetti positivi sull'economia della cittadina, con un'attenzione particolare ai servizi e alle campagne››. (l.p.)

domenica 16 ottobre 2011

Una donna al comando dei vigili urbani

SAN SPERATE Una donna al comando dei vigili urbani  Sarà un comando dei vigili urbani in rosa. A guidare la pattuglia degli agenti è infatti arrivata Iosè Simbula, che approda nel centro speratino dopo aver guidato per qualche tempo i vigili di Arbus: ‹‹È nostra intenzione - evidenzia la nuova comandante - ottimizzare il servizio, predisponendo in primo luogo un maggiore controllo del traffico sulle vie principali. Si penserà poi al progetto di potenziamento della squadra››. (l.p.) 


A Iosè Simbula i nostri auguri di buon lavoro.

giovedì 22 settembre 2011

Notti insonni, si incatena in Municipio


Incatenata in Municipio per poter vivere tranquilla in casa propria. Lo ha fatto ieri mattina, una donna di San Sperate, Antonia Lobina, esasperata dal chiasso e dagli schiamazzi notturni che da ormai diversi mesi hanno trasformato via Risorgimento in un inferno. Con la donna non c'erano soltanto il marito Ignazio Lampis e il suo avvocato Marcello Caredda, ma anche altri abitanti del quartiere. «In via Risorgimento c'è dal mese di aprile un circolo, il Pirañha. Non ho da ridire sulla sua apertura, ma su come si trascorre la notte. Non riusciamo a riposare. La musica è alta e rimbomba dentro casa. I frequentatori del locale, poi, escono in strada, urlano, cantano, bevono e abbandonano le bottiglie». In via Risorgimento accade altro. «Fanno i bisogni dove capita, c'è puzza d'urina. Dormire è diventato impossibile», racconta Giulia Orrù. Sono state raccolte anche delle firme e sono state depositate al Comune perché il sindaco metta fine a questa situazione. «Se non ho un documento Asl che certifichi irregolarità non posso far nulla. Lo stesso per gli schiamazzi», dice il sindaco Tonio Paulis. Antonio Ibba, 30 anni, gestisce il Pirañha. «Il locale è a norma, insonorizzato. I carabinieri sono venuti spesso, mai un verbale. Qualcosa vorrà pur dire. Chiudiamo alle due, come ci impongono. Che posso fare per il baccano, la strada è pubblica, non posso certo intervenire».
Maura Pibiri

mercoledì 21 settembre 2011

«Vi regalo i miei sardi»


Le ha realizzate in 20 anni di lavoro e rappresentano volti di gente comune. Ora Porceddu vuole regalare le sue terrecotte a San Sperate.

Un popolo di terracotta. Milletrecento visi di uomini e donne che raccontano la loro vita, quella di tanti sardi. Un'identità, la sardità, non di un unico paese, ma di tutta l'Isola. Maistu pinzellu, Laurinu lanzoru, Tziu merd'e cani, Dentinu, Pinuccia papa rosariu, Bebetu matzabrutta. Le opere dello scultore Gigi Porceddu di Villasor, sono nate in vent'anni di lavoro. E oggi l'artista ha deciso di regalarle. Ha scelto il paese sardo dell'arte per eccellenza, San Sperate.
CHI SONO «Si tratta di ritratti in terracotta. L'intera raccolta si chiama "lintu e pintu", cioè tale e quale. Ho rappresentato gente semplice, non personaggi famosi e conosciuti. Persone che dai visi raccontano la loro storia, di sofferenze, preoccupazioni. C'è il pastore, il bandito, il vecchio. Vorrei che la loro casa fosse a San Sperate, centro di cultura e ritrovo di molti artisti. Ho proposto al sindaco questo progetto. Insieme alle sculture darò anche delle vecchie foto di sardi durante la seconda guerra mondiale, ho raccolto molto materiale di soldati americani nell'Isola che hanno immortalato visi e persone sarde, » dice l'artista Gigi Porceddu. L'esercito di personaggi è racchiuso in un libro che ha il titolo della stessa raccolta, Lintu e pintu. Non sono persone inventate, ma quelle che durante la vita Porceddu ha conosciuto nei diversi paesi della Sardegna. Quelle che lo hanno colpito sono state immortalate nell'argilla. «Rappresentano l'identità sarda che non deve scomparire, ma anzi va tutelata» dice Porceddu.
LE MOSTRE L'artista inoltre ha portato le sue opere anche in Germania, dove è molto noto e conosciuto. A Kassel, capitale delle fiabe, i visi sardi, sono stati messi in mostra durante una prestigiosa rassegna internazionale di arte moderna e contemporanea. «Ad ottobre le mie terrecotte saranno anche a Barcellona. Poi vorrei che trovassero a San Sperate fissa dimora», aggiunge Porceddu. «Sto invitando l'amministrazione a cogliere un'opportunità; pur essendo di Villasor, lì mi sento di casa».
IL COMUNE Il sindaco Tonio Paulis è ben lieto della proposta fattagli :«Gigi Porceddu ci ha fatto una grande offerta di cui noi siamo orgogliosi, dovrò parlare con il Consiglio di questo progetto e insieme decideremo. L'edificio più opportuno per le opere d'arte è sicuramente il Museo del Crudo. Nel nostro paese c'è spazio per l'arte e diamo modo ad ogni artista di manifestare la propria bravura. Abbiamo intenzione di far diventare San Sperate centro internazionale di scambi culturali. Da noi vengono artisti da tutto il mondo da tempo».
Maura Pibiri

domenica 18 settembre 2011

Al via il corso di lingua sarda


Al via il corso di lingua sarda per i dipendenti e amministratori comunali e per la popolazione. Chi volesse partecipare deve recarsi domani dalle 15 alle 19 in via Risorgimento 31, nei locali del Comune vecchio al primo piano, oppure può chiamare al numero 3475532867, o scrivere una mail a marcecollu@yahoo.it entro il 20 settembre. Il corso, organizzato dall'associazione Sa bertula antiga, e voluto dall'amministrazione è gratuito. Si insegneranno grammatica, ortografia, fonetica, sintassi, storia sarda. (m.p.)

venerdì 16 settembre 2011

Consiglio: modificato il Puc


Quasi 23 ettari di terreno per costruire nuove case. È stata approvata nel Consiglio comunale la variante al Puc che prevede l'espansione delle zone edificabili nel paese. Dal 2002 non venivano inserite nuove lottizzazioni. E in aula sono stati i nove voti della maggioranza a far passare la modifica. Sei invece quelli contro, espressione dell'opposizione e del gruppo misto. Le zone C più estese si trovano sia in località Santa Suia, dietro il campo sportivo, sia a Pixina Figus, nei pressi delle Poste. Poi ci sono appezzamenti più piccoli dislocati in altri punti periferici.
«Abbiamo votato contro perché sono diversi i dubbi che nascono da queste modifiche, anche se riconosciamo che in parte siano stati fatti dei lavori in maniera corretta. Non si possono costruire delle case vicino al centro sportivo, limiterebbero l'espansione di tale realtà. Pixina Figus inoltre è una lottizzazione privata. Non è chiaro quale impatto ambientale avrà, mancano i dettagli, non sappiamo quanti abitanti possa accogliere, per ora queste informazioni non ci sono state date. La zona inoltre è alluvionale, mentre si potevano valutare altre aree C che non presentano problemi di questo genere», dice Enrico Collu, rappresentante dell'opposizione.
Maura Pibiri

mercoledì 14 settembre 2011

Nuove aree edificabili: servono varianti al Puc

Dopo quasi dieci anni San Sperate avrà nuove aree edificabili. Dal 2002 non vengono inserite nel piano urbanistico delle zone per poter costruire. Per questo la Giunta comunale ha deciso di portare in discussione in Consiglio alcune varianti al Puc. In particolare l'amministrazione guidata da Antonio Paulis vorrebbe interessare al progetto l'area cosiddetta delle Poste e quella del campo sportivo a Santa Suia. «Abbiamo ritenuto opportuno trovare delle zone dove si possa espandere il paese. Questo consentirebbe di abbassare anche i prezzi sul mercato, infatti un metro quadro varia da 270 euro a 550 a San Sperate. Per una giovane coppia oggi è molto difficile farsi casa dopo che ha acquistato un terreno a costi così alti» dice il sindaco Paulis. (m.p.)

Firmo, voto, scelgo! Anche a San Sperate!

Pochissimi sanno che entro il 25 settembre si può andare in Comune per firmare a favore del referendum che abroga l'attuale legge elettorale, quella che consente ai capi di partito di scegliere chi mandare in Parlamento. Se vuoi essere tu a scegliere chi ti rappresenti, vai a firmare.
Potete firmare presso gli Uffici Anagrafe del vostro comune di residenza.
A San Sperate, questi gli orari d'apertura al pubblico dell'Ufficio:
GIORNO ORARIO
Lunedì - Venerdì 11:30 - 13:30
Lunedì (sera) 16:00 - 17:30
Mercoledì (sera) 16:00 - 17:30

Maggiori info su: http://www.firmovotoscelgo.it/