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giovedì 16 febbraio 2012

Del sapere, delle mani. Le voci.



Questa è la storia di un documentario che qualcuno non vuole...
Strano, se poi tutti si riempiono la bocca dei valori dell'artigianato.

lunedì 21 febbraio 2011

domenica 20 febbraio 2011

Conferenza nazionale delle donne | Roma, 18-19 febbraio



Si è svolta a Roma la prima Conferenza Nazionale delle Donne Democratiche, dopo le Conferenze Provinciali e le Conferenze Regionali, che si sono tenute in tutta Italia nei mesi scorsi per eleggere collegialmente nei territori le coordinatrici o i coordinamenti di questo nuovo strumento del Pd, compiendo un decisivo passo in avanti nella costruzione dell’alternativa di programma e di schieramento al centrodestra.
Circa mille delegate a confronto, per discutere ed esporre le proposte elaborate nelle strutture territoriali del Partito, hanno eletto Roberta Agostini, Coordinatrice nazionale delle donne Democratiche.
Il Pd si aspetta un contributo determinante da questo nuovo organismo, che rappresenta il punto di approdo di un lungo lavoro organizzativo e di contenuti, frutto anche delle elaborazioni e delle consapevolezze passate, ma rivolto a superare il buio e pericoloso berlusconismo. I temi al centro delle proposte che le donne democratiche vogliono rivolgere al Paese, punti di partenza di una Conferenza nazionale permanente, riguardano in particolare: il lavoro, la riforma del Welfare, la democrazia paritaria, la rappresentazione delle donne italiane. Come hanno dimostrato le straordinarie manifestazioni dello scorso 13 febbraio in più di 200 piazze, ‘dalle donne può partire davvero il risveglio dell’Italia’.
Hanno accettato l'invito a partecipare alla Conferenza, anche alcune rappresentanti tunisine. Neila Jirad, tunisina, del Partito Ettajid, e Silvia Finzi, italo-tunisina, tra i fondatori del Circolo Pd di Tunisi. La loro testimonianza è stata utile per offrire al nostro Paese uno sguardo approfondito verso un'area geopolitica al centro di grandi trasformazioni e per mostrare in che modo e con quale impegno e dedizione le donne del Maghreb stiano contribuendo alla transizione democratica dei loro Paesi.
Tra gli applausi di una variegata platea femminile, con un abbraccio sul palco tra Rosy Bindi e Bersani si è aperta così la prima Conferenza nazionale delle donne democratiche, sullo sfondo di un filmato proiettato nella sala del Teatro Capranica, che ha ripercorso le conquiste più importanti realizzate dalle donne italiane nel corso della storia.
La Presidente dell’Assemblea nazionale del Pd Rosy Bindi, ha subito evidenziato come la

martedì 14 dicembre 2010

Passa la fiducia. Ha tre nomi: Calearo, Cesario e Scilipoti

E' passata qualche istante fa l'ennesima fiducia al Governo Berlusconi per 314 voti contro 311. Ha tre nomi: Calearo, Cesario e Scilipoti. Saremo costretti ancora per qualche tempo a sorbirci questa agonia. Non ci sono molti altri commenti.

Contro la sfiducia e quindi a favore della maggioranza hanno votato i 235 deputati del Pdl; i 59 della Lega, 11 di Noi Sud (non ha votato Antonio Gaglione); Francesco Nucara, Francesco Pionati, Maurizio Grassano , Gianpiero Catone, Maria Grazia Siliquini, Catia Polidori, Domenico Scilipoti, Bruno Cesario e Massimo Calearo.

A favore della sfiducia si sono espressi i 206 deputati del Pd; i 22 dell'Idv; i 35 dell'Udc; 31 di Fli (non ha partecipato al voto Silvano Moffa e come detto all'ultimo momento Siliquini e Polidori si sono schierate con il centrodestra); i 6 di Api; i 2 Liberaldemocratici; i 5 Mpa e Giorgio La Malfa, Giuseppe Giulietti, il rappresentante della Valle d'Aosta Rolando Nicco e Paolo Guzzanti.

Astenuti infine i due esponenti della Svp. Come prassi non ha votato il presidente della Camera Gianfranco Fini.

Di seguito, l'intervento di Bersani.

martedì 2 novembre 2010

Is Spanixeddas*!

 
Un Video per augurarvi Buone Spanixeddas*!



*Si scrive spanixeddas, si legge paixeddasa. Spiega così Fabrizio Podda su Facebook, che precisa: "perchè la "n" tra due vocali viene omessa e si tende ad aggiungere una vocale alla fine di tutte quelle parole che terminano in consonante. Un esempio: "su pani", ma noi diciamo "su pai". I linguistici di lingua sarda li chiamano rispettivamente nasalizzazione e vocale paragogica."