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venerdì 25 novembre 2011

San Sperate, centro di addestramento dei vigili del fuoco: appello al demanio

SAN SPERATE. ‹‹Il Centro di addestramento dei vigili del fuoco potrebbe diventare davvero un fiore all'occhiello per tutti i paesi del territorio››. Il sindaco di San Sperate, Antonio Paulis, non si arrende e rilancia la proposta per l'acquisizione della struttura che si affaccia sulla Carlo Felice, al confine tra il paese museo e Monastir. ‹‹Abbiamo sollecitato il Demanio per il trasferimento della struttura all'Unione dei Comuni del Basso Campidano attraverso il pagamento di una cifra simbolica pari ad un euro o pochi spiccioli in più. Andremo così ad ottenere un caseggiato che è inutilizzato da tempo. E, soprattutto, si porrebbe fine al degrado dell'edificio››. L'utilizzo del centro era stato prospettato in occasione dell'arrivo di clandestini tunisini e libici in Sardegna.

giovedì 24 novembre 2011

La rivolta contro il sindaco

Antonio Paulis sfiduciato da 12 consiglieri su 16

Potrebbe arrivare il commissario, dopo la mozione di sfiducia votata dai dodici consiglieri di opposizione e parte della maggioranza. Attesa per il Consiglio.

Dodici consiglieri su sedici hanno firmato la mozione di sfiducia al sindaco Tonio Paulis. Non c'è più la maggioranza ma solo i numeri che rischiano davvero di mandare a casa il primo cittadino e aprire la strada al commissariamento. A sottoscrivere il documento sono stati l'opposizione, il gruppo misto e i rappresentanti del Pd (il partito di Paulis).

I FIRMATARI Una critica spietata firmata da Sergio Casti, Germana Cocco, Enrico Collu, Giorgio Collu, Giovanni Collu, Paolo Gaviano, Massimo Mameli, Fabio Pillittu, Pietro Salis, Andrea Schirru, Gianluca Schirru e persino il vice sindaco Fabio Lasio. Le motivazioni sono legate alla mancata approvazione, per la seconda volta consecutiva, degli equilibri di bilancio, causati dall'ennesimo strappo dell'ormai ex-maggioranza, la quale, avendo degli evidenti contrasti al suo interno non riesce più ad affrontare serenamente i problemi del paese. I firmatari inoltre ritengono che il sindaco non goda più della maggioranza necessaria per il proseguimento dell'azione amministrativa e che quindi non sia più legittimato ad amministrare la comunità.
LE REAZIONI «Siamo già in campagna elettorale, credo che gli uomini del mio gruppo, firmatari anch'essi del documento di sfiducia, abbiano fatto qualcosa che è stato deciso dall'esterno, insomma dal partito. Le ragioni che hanno portato a tutto ciò penso che non siano confessabili e che ci si stia nascondendo. Le riunioni di gruppo si fanno per parlare e per chiarire, nessuno mi ha mai parlato di sfiducia», è la risposta di Antonio Paulis, deciso comunque onorare il suo mandato fino alla scadenza. «Non darò le mie dimissioni, perché sono i cittadini che mi hanno votato, lavorerò fino all'ultimo e se il commissario che verrà nominato vorrà aiuto lo farò, anche gratis. Il comandante abbandona la nave sempre per ultimo, ritengo di avere lavorato bene e con molto impegno». L'opposizione intanto fa la sua analisi. «Ci spiace per quello che sta succedendo ma è stato nostro dovere far notare al sindaco che con sette defezioni del suo gruppo non ci sono i numeri per governare. Avrebbe dovuto dimettersi prima che gli fosse recapitato il documento di sfiducia con il quale viene delegittimato», ha detto Enrico Collu. Per l'ex presidente del Consiglio Giovanni Collu (Pd) «è un atto di onestà nei confronti della popolazione, si interrompe un percorso perché non ci sono più coesione e dialogo nel gruppo. Ora decidano gli elettori».
L'ASSEMBLEA Prossimo passaggio sarà la convocazione di un Consiglio comunale. Che si dovrà tenere minimo fra dieci e massimo fra 30 giorni come previsto dallo statuto comunale, dove si andrà ai voti con chiamata nominale. Se con i voti passerà la mozione di sfiducia verrà sciolto il Consiglio e nominato un commissario.
Maura Pibiri

sabato 18 settembre 2010

NS: Piccoli comuni in cortocircuito.

giovedì 9 settembre 2010

NS: San Sperate, non solo colore ma anche marciapiedi moderni.



SAN SPERATE. Non solo strade colorate, ma anche più moderne e agevoli da percorrere per i turisti che approdano nel paese museo. Il progetto della giunta prevede infatti una nuova lingua d’asfalto in diverse vie ritagliate nel perimetro del centro storico. Si partirà dalla via Decimo per passare dalla piazza Santa Lucia ed arrivare in via Vittorio Emanuele. Saranno poi bitumate un tratto della via Arbarei, via San Giovanni, via Unione, via Parrocchia, via Giovanni XXIII, via Sulis e via XI Febbraio. La spesa si aggira sui 100 mila euro. «E’ un maquillage predisposto da tempo - sottolineano il sindaco Antonio Paulis e l’assessore ai lavori pubblici Giulia Mameli -. Gli interventi riguarderanno non solo il rifacimento dell’asfalto, ma si andrà oltre con la sistemazione delle arterie. Abbiamo pensato a dotare le strade dei servizi per i cittadini rendendo le arterie più funzionali con marciapiedi fruibili dai disabili, cunette, impianti idrici e fognari. Ci sarà anche una rivisitazione dell’illuminazione pubblica». (l. p.)

lunedì 23 agosto 2010

Festa Democratica Ussana: intervento Paolo Loddo

A distanza di soli due mesi, il sindaco Paolo Loddo, interviene alla Festa Democratica 2010 di Ussana, per un riepilogo dei primi interventi posti in essere dalla neo amministrazione comunale.
Chi ben comincia...

martedì 10 agosto 2010

NS: Pesche a «denominazione comunale»



SAN SPERATE. Le pesche di San Sperate avranno il marchio di denominazione comunale. Uno strumento che consentirà la valorizzazione e la tutela della produzione agroalimentare. Un riconoscimento che proietterà il frutto speratino verso i mercati internazionali. L’assegnazione dell’etichetta è stata approvata dal consiglio comunale: «È un valore aggiunto per la qualità delle nostre pesche - sottolinea il sindaco Antonio Paulis - Si tratta di un momento significativo per il settore agricolo del Campidano. Al marchio potranno aderire per ora solo le pesche, ma contiamo di arricchire il paniere con altri prodotti tipici del paese museo». «Nel Comune sarà istituito un registro - aggiunge l’assessore all’agricoltura Fabrizio Madeddu - dove potranno essere iscritti i produttori che hanno i requisiti per la denominazione comunale d’origine. Il requisito fondamentale è che le pesche devono essere prodotte nel territorio di San Sperate o, comunque, essere legate alla storia locale ed alle tradizioni locali». I sapori del centro campidanese arriveranno in tutti li angoli del mondo: «Abbiamo avviato un percorso importante - conclude il docente dell’Istituto agrario Duca degli Abruzzi, Ninni Angioni - Si andrà così a rafforzare la qualità delle produzioni con un disciplinare da rispettare per gli agricoltori». (l. p.)

venerdì 6 agosto 2010

NS: accelerare l’iter di realizzazione della rete del gas





SAN SPERATE. Un vero e proprio ultimatum. E’ stato lanciato dal sindaco Antonio Paulis per accelerare l’iter per la realizzazione della rete del gas: «Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per le imprese del territorio che consentirà un risparmio consistente della spesa per la fornitura della materia e una modernizzazione del sistema». L’opera, che dovrà essere messa in opera dalla società Gpl Concordia, prevede la posa delle condutture in diverse strade della cittadina. Così parte l’appello del primo cittadino: «I lavori - evidenzia Paulis - non devono provocare disagi per i cittadini. E’ necessario che entro il 30 settembre il progetto venga portato avanti con il ripristino dei tagli nelle strade». Tempi stretti, dunque. (l. p.)

mercoledì 21 luglio 2010

NS: La «pesca d oro» a Sciola e Volta


SAN SPERATE. Il sindaco di San Sperate Antonio Paulis ha consegnato domenica, sul palco incastonato nel Giardino Megalitico, la pesca d’oro a due personalità della cultura. Il premio, istituito dal comitato «Progetto sviluppo per il turismo sostenibile» con il patrocinio del Comune, è stato assegnato da una giuria qualificata in occasione della 49ª edizione della Sagra. Il riconoscimento è stato attribuito allo scultore e pittore speratino Pinuccio Sciola ed a Pablo Volta, ex fotoreporter della Rai. «La pesca d’oro a Sciola per aver operato con l’impegno delle creatività e dell’arte, un sostanziale mutamento della storia di San Sperate - ha sottolineato Paulis -. Per aver perseguito con tenacia e sacrificio il personale progetto artistico condividendolo con tutti gli abitanti. Oggi, grazie a Pinuccio, la fama del paese museo è decantata in tutto il mondo». Motivazione di rilievo anche per Volta: «Il premio va a Pablo - ha scandito il sindaco - perché, dopo aver raccontato con la forza delle proprie istantanee, autentici capolavori, la Sardegna ancestrale ed illustrato narrazioni di storie umili e di confine, pur potendo fermarsi, cittadino del mondo, nato nell’altro emisfero della terra, a Roma come a Parigi, ha scelto di stabilire la sua residenza a San Sperate, attratto dalla sua gente e dal suo fare, diventando a pieno titolo uno de bidda come noi». - Luciano Pirroni

martedì 6 luglio 2010

NS: Niente più immondezzai lungo le strade di periferia



la Nuova Sardegna — 06 luglio 2010   pagina 03   sezione: CAGLIARI


SAN SPERATE. Il potenziamento della raccolta differenziata, l’incremento del servizio di spazzatura delle strade e la sistemazione di nuove isole ecologiche. Sono le strategie dell’Unione dei Comuni del Basso Campidano per arrivare ad un sistema di ritiro dei rifiuti efficiente su tutto il territorio: «Si tratta - esordisce il sindaco di San Sperate Antonio Paulis - di un progetto ambizioso per andare verso un ciclo virtuoso della raccolta dei residui. Il programma prevede un unico contenitore per il servizio di pulizia delle strade nei nostri centri. Abbiamo identificato un’azienda che possa promuovere un nuovo metodo per avere le vie delle borgate storiche senza un briciolo di carta. E’ ovvio che un compito rilevante spetta agli enti per vigilare sul rispetto delle norme di salvaguardia ambientale». Niente più immondezzai lungo le strade di periferia: «È il motivo che ci ha indotto verso una gestione unificata - conclude il numero uno del municipio - l’alleanza tra i Comuni ci consentirà inoltre di reperire fondi e personale per garantire il servizio». (l.p.)

giovedì 3 giugno 2010

NS: Sull'ex caserma, la parola al Demanio

la Nuova Sardegna — 03 giugno 2010   pagina 03   sezione: CAGLIARI

SAN SPERATE Potrebbe trasformarsi in un presidio della protezione civile o in un complesso per ospitare i grandi eventi turistici del territorio. E’ l’ex centro di addestramento dei vigili del fuoco inglobato ai piedi della Carlo Felice. Il progetto è pronto, ma prima occorre accelerare le tappe per l’acquisizione dello stabile da parte del Comune. «La struttura - sottolinea il sindaco speratino Antonio Paulis - è in una posizione strategica nel cuore dell’arteria più importante dell’isola. Per questo abbiamo pensato di presentare una richiesta per avere l’ex stazione al patrimonio dell’Unione dei Comuni». La proposta è stata avanzata anche dalla giunta di Monastir. «Inutile nascondere - evidenzia il riconfermato primo cittadino Ignazio Puddu - che il caseggiato, ormai abbandonato, deve passare nelle mani degli enti locali e reso fruibile per la popolazione». L’ultima parola spetta ora al Demanio. (l. p.)

martedì 6 aprile 2010

NS: San Sperate, giornale elettronico per informare tutti i cittadini





SAN SPERATE. Una sorta di televideo con tutte le notizie del paese: è il progetto della giunta comunale, che intende installare un punto d’informazione tra via Cagliari e via Risorgimento. Il programma prevede il montaggio di un monitor per il passaggio delle notizie utili per i cittadini. L’apparecchio sarà sistemato a due passi dal semaforo, all’altezza della piazza Gramsci, con la possibilità di una consultazione in tempo reale degli annunci riguardanti la pubblica amministrazione.  «Con il dispositivo - spiega il sindaco Antonio Paulis - vogliamo compiere un deciso passo in avanti nel campo della comunicazione istituzionale. L’impianto sarà infatti collegato con una rete del Comune che manderà in onda tutti gli avvisi relativi alle manifestazioni culturali, sportive e sociali che si terranno a San Sperate. Non solo. Sarà un supporto utile anche per la pubblicazione di bandi di gara, concorsi e servizi comunali». Un salto di qualità all’insegna delle nuove tecnologie: «Si tenga conto che nel paese solo pochi anni fa si ricorreva a su bandu per le notizie utili». L’auspicio è che possa diventare un vero e proprio canale d’informazione. (l.p)

venerdì 19 marzo 2010

NS: Troppi comuni per un distretto




SAN SPERATE. Il sindaco Antonio Paulis ha chiesto alla Regione quello che lui chiama “il restringimento del distretto sanitario del Basso Campidano”.  Il motivo? «L’Area ovest, cioè il nostro distretto, comprende oltre venti comuni che sono fra loro troppo differenti. Si passa da San Sperate a Capoterra, da Siliqua a Domus de Maria e anche Pula, per un totale di ben centoventimila abitanti. In altre parole, è un territorio talmente vasto che diventa impossibile interpretare al meglio le esigenze di tutti i cittadini».  Ecco allora la proposta del sindaco: «Sia chiaro - puntualizza - non vogliamo mettere in discussione il ruolo del distretto, ma la sua disomogeneità rispetto ai servizi sanitari. La risposta alla domanda di salute non può essere frammentaria come adessoo. O, peggio ancora, inefficiente. Abbiamo così deciso di inviare alla Regione la proposta per una revisione dei confini territoriali del distretto».  L’imperativo è passare subito a una nuova mappa: «San Sperate - continua Paulis - potrebbe essere accorpato agli altri centri dell’Unione dei Comuni del Basso Campidano. E allo stesso tempo è necessario lo scorporo dei paesi più distanti dalla Carlo Felice. Aspettiamo fiduciosi la risposta della Regione».   - Luciano Pirroni

giovedì 11 marzo 2010

NS: Sì ai nuovi alloggi popolari, la casa per cinquanta famiglie




SAN SPERATE. Finalmente riparte l’edilizia, come promesso a suo tempo dal sindaco Antonio Paulis. ‹‹Per aiutare le famiglie disagiate e le classi sociali più deboli - dice - c’è necessità di stabilità economica, lavoro e di una casa. In quest’ottica si inserisce l’assegnazione delle aree residenziali nelle zone stabilite dal Piano urbanistico».  Il bando prevede la localizzazione delle case popolari tra Is Spinargius e San Giovanni. ‹‹Si tratta - continua Paulis - di ventidue lotti che si trasformeranno presto in altrettante residenze per le famiglie o le giovani coppie››. Questo progetto rappresenta l’unica possibilità per i nuclei familiari altrimenti alle prese con la crisi dei mutui. La borgata si affaccerà alla periferia del paese, tra via Berlinguer e via Longo, un altro quartiere sorgerà nel centro storico tra via dell’Argine ed i vicoli del vecchio borgo.  Complessivamente il Comune ha calcolato che con l’iniziativa saranno realizzati edifici per oltre duecento persone. ‹‹La finalità - continua il sindaco - è di dare risposte a un fabbisogno abitativo crescente per fasce sociali che altrimenti finirebbero schiacciati dal caro affitti».  Non basta. Il disegno comprende la realizzazione di nuovi spazi verdi. ‹‹Questa parte del progetto - conclude Paulis - nasce dall’esigenza di non far diventare i rioni quartieri dormitorio. O peggio ghetti che andrebbero a sganciarsi dalla nostra comunità». - Luciano Pirroni

venerdì 5 marzo 2010

NS: Nell area di «Is Spinargius» c è la cittadella delle imprese




SAN SPERATE. ‹‹L’area artigianale di Is Spinargius può accogliere altri insediamenti di piccoli e medi imprenditori, garantendo il massimo dei servizi alle aziende».  Sono state queste le parole del sindaco Antonio Paulis durante la presentazione del progetto per l’assegnazione di cinque nuovi lotti ai piedi della strada provinciale per la Carlo Felice, in un’area da sempre strategica nel Campidano e soprattutto alla porte di Cagliari.  Approvato dalla giunta comuale, il bando renderà disponibili le aree necessarie per realizzare in tempi brevi stabilimenti artigianali o commerciali tra via degli Oleandri e via delle Canne.  Le domande, con allegato il piano di impresa, potranno essere presentate entro il 2 aprile negli uffici del municipio, in via Sassari.  ‹‹Il piano di Is Spinargius - conclude il sindaco Paulis - ha unito in un unico territorio decine di piccole e medie imprese sparse sul nostro distretto. I nuovi lotti consegnare consentiranno un ulteriore potenziamento del villaggio delle imprese, non solo di produzione, ma anche di servizio e commerciali. Questo è un intervento importante, perché soddisferà in buona parte la richiesta di terreni da destinare all’imprenditoria». - Luciano Pirroni

sabato 9 gennaio 2010

NS: SAN SPERATE, distretto agroalimentare

la Nuova Sardegna — 09 gennaio 2010   pagina 04   sezione: CAGLIARI


SAN SPERATE. Un distretto agroalimentare per dare forza al marchio di qualità dei prodotti del Campidano. È questa la nuova alleanza tra i comuni di San Sperate, Villacidro, Villasor, Decimoputzu, Serramanna, Samassi e Gonnosfanadiga.  «La ricetta - dice il sindaco Antonio Paulis - è di unire le forze per valorizzare le produzioni agroalimentari del territorio, per questo c’è la necessità di potenziare lle aziende. Abbiamo bisogno di uno strumento in grado di favorire la riscossa del comparto attraverso un marchio di qualità per le produzioni del Campidano».  Col bollino blu, il valore delle esportazioni potrebbe così lievitare. «È necessario superare lo storico handicap delle campagne e, allo stesso tempo, delle aziende: la frammentazione degli appezzamenti. Il marchio territoriale darebbe invece un’impronta precisa al nostro patrimonio agroalimentare - aggiunge il sindaco - - Un solo esempio: a San Sperate le pesche e le arance sono ancora senza un codice di identificazione preciso per provenienza e qualità del prodotto». La stessa situazione c’è anche nel resto del distretto, dove non mancano di certo le eccellenze agroalimentari. (lp)

martedì 5 gennaio 2010

NS: Il registro delle professioni


la Nuova Sardegna — 05 gennaio 2010   pagina 03   sezione: CAGLIARI


SAN SPERATE. Sviluppare l’economia e il lavoro attraverso le professionalità di chi oggi è disoccupato. È questa la nuova sfida della giunta speratina che punta su un modello di che possa aprire le strade all’occupazione. ‹‹Siamo partiti dal principio che le istituzioni impegnate - dice il sindaco Antonio Paulis - hanno l’obbligo di trovare soluzioni alla crisi che attanaglia il territorio». Il progetto per la riscossa si basa su un’idea semplice: ‹‹Vogliamo istituire l’elenco delle professionalità e delle specializzazioni di chi oggi è disoccupato o precario, per aver un serbatoio qualificato da da cui la pubblica amministrazione potrà attingere».

martedì 22 dicembre 2009

Resoconto riunione di Circolo e il punto sulle delibere regionali

Partire dalle questioni comunali, occuparsi dei problemi contingenti, rilanciare la politica sansperatina, per arrivare alla situazione del PD sardo e nazionale. Sono questi gli argomenti di cui abbiamo parlato ieri sera, nella lunga chiaccherata con il Sindaco Tonio Paulis, Amalia Schirru, gli iscritti e i simpatizzanti del PD di San Sperate.

Il Sindaco, dopo aver scusato il resto della giunta, assente per impegni concomitanti, ha fatto una carrellata degli ultimi interventi su cui l'amministrazione comunale si è concentrata. Ha voluto sottolineare subito come, da quando è stata operata una modifica dei ruoli nella giunta, si sia lavorato con maggiore unità e coesione. Seppur i mesi per trarre un primo bilancio siano ancora troppo pochi e nonostante le difficoltà che si riscontrano a causa della burocrazia e talvolta dell’inefficienza diffusa, sono visibili i primi risultati.